1 · Riscaldamento: il valore delle frecce base
Calcola , e con: (a) : «», : « è pari»; (b) : « è primo», : « è pari»; (c) : «», : «».
Soluzione
(a) = F, = V: = V, = F, = F.
(b) = V, = F: = F, = V, = F.
(c) = F, = F: = V, = V, = V.
Canale B · Lezione 07 · Libro, parte 2, §1.3
«Se vinciamo, offro la pizza» è una promessa: quando è stata infranta? Da questa domanda nasce la tavola del «se… allora», il connettivo più importante della logica. Poi il «se e solo se», e il modo di capire quando due frasi diverse dicono la stessa cosa.
Canali A, B e C
Nel canale B è la lezione di giovedì 15/10, dalle 9 alle 11. Per il docente è la lezione 8, perché la prima è stata un'introduzione: qui è la 07. Il diario del canale B la annuncia così: «Capitolo 1.3 (Parte 2). Proposizioni condizionali e equivalenza logica.» Ho scritto questi appunti prima della lezione, sul §1.3 del libro, con le sue domande di ripasso e le soluzioni degli esercizi pubblicate sul Moodle del canale A (id 3851, aperto agli ospiti). Il diario del docente non dice altro su che cosa è stato fatto in aula. Si parte dalla lezione 06: proposizioni, connettivi e tavole di verità. Nel canale A gli stessi argomenti sono nelle dispense di Felice Cardone; nel canale C nei lucidi del docente.
Prima della partita il capitano dice alla squadra: «Se vinciamo, allora offro la pizza a tutti». Dopo la partita, quando si può dire che ha mentito?
| Vinciamo? | Offre la pizza? | Ha mantenuto la promessa? |
|---|---|---|
| sì | sì | sì |
| sì | no | no |
| no | sì | sì |
| no | no | sì |
C'è un solo caso in cui la promessa è infranta: la squadra vince e la pizza non arriva. Se la squadra perde, il capitano non ha promesso niente: può offrire la pizza lo stesso per consolare tutti, o non offrirla. In tutti e due i casi non ha mentito.
L'idea
«Se… allora…» non dice che la prima cosa succede, e non dice che succede la seconda. Dice soltanto una cosa: non può capitare che la prima sia vera e la seconda falsa.
Con le lettere: è «vinciamo», è «offro la pizza». La promessa si scrive . Si legge «se pi allora cu», oppure «pi implica cu».
Definizione · Proposizione condizionale (libro, §1.3)
Se e sono proposizioni, la proposizione «se allora » si chiama proposizione condizionale e si scrive . La proposizione è l'ipotesi (o antecedente) e è la conclusione (o conseguente). La proposizione è falsa quando è vera e è falsa; è vera in tutti gli altri casi.
Come si legge. La tavola è quella della promessa, con V e F:
| V | V | V |
| V | F | F |
| F | V | V |
| F | F | V |
La riga da ricordare è la seconda: ipotesi vera e conclusione falsa. È l'unica F.
Le righe 3 e 4 sorprendono sempre. «Se , allora la Luna è di formaggio» è vera: l'ipotesi è falsa, e una promessa con la condizione che non si avvera non si può smentire. In questo caso l'implicazione è vera a vuoto.
In matematica serve proprio così. Pensa alla frase «per ogni numero, se è maggiore di 2 ed è primo, allora è dispari». Per il numero 4 l'ipotesi è falsa: la frase non dice niente su 4, e non deve diventare falsa per colpa sua.
Trappola · «Se… allora» non vuol dire «perché»
In italiano «se… allora» fa pensare a una causa. In logica conta solo il valore di verità delle due parti. «Se Torino è in Piemonte, allora » è vera: le due frasi sono vere, anche se non hanno niente a che fare l'una con l'altra.
Guarda di nuovo la tavola: la promessa è vera quando la squadra perde, oppure quando la pizza arriva. Quindi ha la stessa tavola di . In C non c'è un operatore per «se… allora» tra due condizioni: si scrive !p || q.
| V | V | F | V | V |
| V | F | F | F | F |
| F | V | V | V | V |
| F | F | V | V | V |
È l'esercizio 80 del §1.3, nelle soluzioni del libro, e nell'esercizio d'esame della lezione 06 l'avevi già incontrata con un'altra forma.
Prova tu
(a) Vera a vuoto: l'ipotesi «7 è pari» è falsa. (b) Falsa: ipotesi vera, conclusione falsa. (c) Vera: ipotesi e conclusione sono tutte e due vere.
Da ricordare
In italiano la stessa promessa si può dire in molti modi. Il libro dedica a questo diversi esercizi, ed è una delle cose su cui si sbaglia di più.
Nella promessa del capitano, vincere basta per avere la pizza: è una condizione sufficiente. Al contrario, la pizza è una conseguenza obbligata della vittoria: se manca la pizza, la squadra non ha vinto. Per questo la pizza è una condizione necessaria per la vittoria.
L'idea
In un «se… allora», l'ipotesi è sufficiente per la conclusione: se c'è l'ipotesi, c'è anche la conclusione. La conclusione è necessaria per l'ipotesi: senza la conclusione, niente ipotesi.
Le domande di ripasso del libro lo dicono proprio così: nella frase , la conclusione è una condizione necessaria e l'ipotesi è una condizione sufficiente.
| In italiano | Formula |
|---|---|
| se allora | |
| se | |
| solo se | |
| è condizione sufficiente per | |
| è condizione necessaria per | |
| ogni volta che |
Trappola · «Solo se» mette la freccia nel verso che non ti aspetti
«Passi l'esame solo se studi» non promette che chi studia passa. Dice che chi passa ha studiato: passi studi. La frase è smentita solo da chi passa senza aver studiato. Il «solo se» introduce la condizione necessaria, che va a destra della freccia.
Esempio · Frasi con «solo se», tradotte
Le soluzioni degli esercizi del libro traducono frasi di questo tipo così:
In tutte e due la frase dopo «solo se» va dopo l'«allora».
Prova tu
(a) : «se piove, prendo l'ombrello». (b) : se prendo l'ombrello, allora piove. (c) : la condizione sufficiente è l'ipotesi.
Da ricordare
Dalla promessa «se vinciamo, offro la pizza» se ne possono costruire altre tre, girandola o negandola. Una sola dice la stessa cosa.
| Nome | Formula | La promessa diventa |
|---|---|---|
| la promessa | se vinciamo, offro la pizza | |
| inversa | se offro la pizza, abbiamo vinto | |
| contraria | se non vinciamo, non offro la pizza | |
| contronominale | se non offro la pizza, non abbiamo vinto |
Pensa al caso in cui la squadra perde e il capitano offre lo stesso la pizza. La promessa resta vera. L'inversa no: c'è la pizza ma non la vittoria. Anche la contraria è falsa: non abbiamo vinto, e la pizza c'è. La contronominale invece resta vera, perché la pizza è arrivata.
Trappola · I nomi cambiano da libro a libro
Il libro, in inglese, chiama converse la formula e contrapositive la formula . In italiano si trova chiamata «inversa» o «conversa», e «contronominale» o «contrapposta». Ricorda le formule: l'unica che dice la stessa cosa di è .
La tavola lo conferma: la colonna di e quella di sono uguali, le altre due no.
| V | V | V | V | V | V |
| V | F | F | V | V | F |
| F | V | V | F | F | V |
| F | F | V | V | V | V |
Esempio · Con i numeri (esercizio 59 del libro, dalle soluzioni)
Prendi : «», che è vera, e : «», che è falsa.
Nella prossima parte del libro questa equivalenza diventa un modo di dimostrare: invece di una frase, a volte è più facile dimostrare la sua contronominale. Si chiama dimostrazione per contrapposizione.
Prova tu
Inversa: «se un numero è pari, allora è divisibile per 4». È falsa: 6 è pari ma non divisibile per 4. Contronominale: «se un numero non è pari, allora non è divisibile per 4». È vera, come la frase di partenza.
Da ricordare
A volte la promessa vale nei due versi. Il regolamento del torneo dice: «Una squadra va in finale se e solo se vince la semifinale». Chi vince va in finale, e chi va in finale ha vinto. Le due frasi sono sempre insieme: tutte e due vere, o tutte e due false.
Definizione · Proposizione bicondizionale (libro, §1.3)
Se e sono proposizioni, la proposizione « se e solo se » si chiama proposizione bicondizionale e si scrive . È vera quando e sono tutte e due vere o tutte e due false, e falsa negli altri casi.
Come si legge. Il «se e solo se» è vero quando le due parti hanno lo stesso valore.
| V | V | V |
| V | F | F |
| F | V | F |
| F | F | V |
Il nome dice già come è fatta: «se» è una freccia in un verso, «solo se» è la freccia nell'altro verso. Insieme, ha la stessa tavola di . In matematica si scrive spesso «sse».
Rispetto all'«o» esclusivo della lezione 06 è il contrario: è vera quando i valori sono diversi, quando sono uguali.
Prova tu
La prima è vera: tutte e due le parti sono vere. Anche la seconda è vera: tutte e due le parti sono false.
Da ricordare
«Se non offro la pizza, non abbiamo vinto» e «se vinciamo, offro la pizza» sono scritte in modo diverso, ma in ogni situazione sono vere o false insieme. Sono logicamente equivalenti.
Definizione · Equivalenza logica (libro, §1.3)
Siano e proposizioni composte dalle stesse proposizioni . e sono logicamente equivalenti se, per ogni scelta dei valori di verità di , sono tutte e due vere o tutte e due false. Si scrive .
Come si legge. vuol dire: stessa tavola di verità, riga per riga. Per controllarlo si fanno le due tavole e si confrontano le colonne finali. Per smentirlo basta una riga in cui le due formule hanno valori diversi.
Trappola · e non sono la stessa cosa
è un connettivo: è una formula, che in certe righe è vera e in altre falsa. non sta dentro una formula: è una frase che dici su due formule, «hanno la stessa tavola». Il legame tra i due: esattamente quando è vera in tutte le righe, cioè è una tautologia.
Lo strumento qui sotto confronta due formule e colora in rosso le righe in cui sono diverse. Prova con la promessa e la sua inversa, poi con la contronominale.
Prova tu
No. Con = V e = F la prima è falsa e la seconda è vera. Basta questa riga.
Da ricordare
Il capitano dice: «Offro la pizza e il gelato». Quando non ha mantenuto la parola? Quando manca la pizza, oppure quando manca il gelato, o tutti e due. Negare un «e» dà un «o» di negazioni.
Al contrario: «Vado al mare o in montagna». Quando è falso? Solo se non vado né al mare né in montagna. Negare un «o» dà un «e» di negazioni.
Teorema · Leggi di De Morgan (libro, §1.3)
Come si legge. Per negare una frase con «e» o con «o»: si nega ogni pezzo, e si scambia il connettivo. La negazione di un «o» è un «e», la negazione di un «e» è un «o».
| V | V | F | F | F | F |
| V | F | F | F | V | V |
| F | V | F | F | V | V |
| F | F | V | V | V | V |
Esempio · Negare in italiano (esercizi 73 e 76 del libro, dalle soluzioni)
Trappola · De Morgan a metà
L'errore tipico è negare i pezzi e dimenticare di scambiare il connettivo. non è . «Non è vero che ho la pizza e il gelato» non vuol dire «non ho né la pizza né il gelato»: basta che manchi uno dei due.
Quando è falsa la promessa «se vinciamo, offro la pizza»? Solo quando vinciamo e la pizza non c'è. Quindi la negazione di un'implicazione non è un'implicazione:
La negazione di «se studi, passi l'esame» è «studi e non passi l'esame». Non è «se non studi, passi», e non è «se studi, non passi». Le dispense del canale A lo fanno dimostrare come esercizio.
Prova tu
(a) «Non piove oppure non fa freddo.» (b) «Non vado né al cinema né a teatro.» (c) «Piove e non resto a casa.»
Da ricordare
Le equivalenze servono come le regole dell'algebra: permettono di trasformare una formula in un'altra più comoda, un passo alla volta, senza fare la tavola. Eccole tutte; ognuna si controlla con una tavola o con lo strumento.
| Nome | Equivalenza |
|---|---|
| doppia negazione | |
| De Morgan | e |
| commutative | e |
| associative | , e lo stesso con |
| distributive | e |
| «se» come «o» | |
| negare un «se» | |
| contronominale | |
| «se e solo se» |
Alla regola della lezione 06 si aggiungono le due frecce, che vengono per ultime. Senza parentesi si calcola:
Quindi vuol dire . Anche qui, nel dubbio, si mettono le parentesi.
Esempio · Una formula trasformata passo per passo
è equivalente a che cosa?
Quindi . A parole: «non è vero che, se , allora non » vuol dire « e ».
Una tautologia è una formula vera in tutte le righe (lezione 06). Con le frecce ce ne sono di molto utili.
| Formula | Che cosa dice |
|---|---|
| se è vera e implica , allora è vera | |
| le implicazioni si possono mettere in fila | |
| da segue « o qualunque cosa» | |
| tra due frasi, una implica l'altra |
Le prime due saranno le regole di inferenza della prossima lezione. Una formula che sembra una tautologia ma non lo è: . Con = F e = V è falsa. Dall'implicazione non segue la sua inversa.
Prova tu
Non è una tautologia: è falsa nella riga = F, = V. Lì è vera, a vuoto, e è falsa.
Da ricordare
| Simbolo | Si legge | Vuol dire | Esempio |
|---|---|---|---|
| «se allora », « implica » | falsa solo con vera e falsa | V F = F | |
| « se e solo se » | vera quando i valori sono uguali | F F = V | |
| « è equivalente a » | e hanno la stessa tavola | ||
| «inversa» | girare la freccia: non equivalente | ||
| «contronominale» | equivalente a | ||
| sse | «se e solo se» | abbreviazione di | |
!p \|\| q | «not p or q» | l'implicazione scritta in C |
Le regole dell'esame, uguali per i tre canali, sono nella lezione 01 e nella scheda del corso: 9 quiz in 45 minuti al computer, con Safe Exam Browser, da 3 punti l'uno; servono almeno 18 punti.
Che cosa serve di questa lezione
Simulazione d'esame 1 del 2023/24, domanda 3. Il testo: «Considera la formula . Seleziona il valore della formula in ogni riga della tabella.» Le righe sono, in quest'ordine: = T, = T; = T, = F; = F, = F; = F, = T. Nel quiz T sta per vero.
In pratica chiede: quattro valori, uno per riga. Le righe non sono nell'ordine solito: l'ultima è falsa e vera.
Esempio · la soluzione, passo per passo
Passo 1: i due pezzi. In ogni riga calcolo e . Ognuno è falso solo con l'ipotesi vera e la conclusione falsa.
| formula | ||||
|---|---|---|---|---|
| V | V | V | V | V |
| V | F | F | V | F |
| F | F | V | V | V |
| F | V | V | F | F |
Passo 2: il «se e solo se». È vero quando i due pezzi hanno lo stesso valore: righe 1 e 3.
Passo 3: la risposta. Nell'ordine del quiz: T, F, T, F. Le risposte scritte a mano nella simulazione svolta che circola tra gli studenti sono le stesse.
Osservazione: la formula è vera esattamente quando e hanno lo stesso valore. È equivalente ad .
Nella domanda 6 della stessa simulazione il circuito calcola , e una delle risposte giuste è la formula . Nella lezione 05 l'ho controllata riga per riga. Con De Morgan bastano due passi:
Si arriva a : è la formula del circuito.
Metodo · Le domande sulle frecce e sulle equivalenze
Errori da evitare
Calcola , e con: (a) : «», : « è pari»; (b) : « è primo», : « è pari»; (c) : «», : «».
(a) = F, = V: = V, = F, = F.
(b) = V, = F: = F, = V, = F.
(c) = F, = F: = V, = V, = V.
Con : «Giada studia» e : «Giada passa l'esame», traduci: (a) «Se Giada studia, passa l'esame.» (b) «Giada passa l'esame solo se studia.» (c) «Studiare è condizione necessaria perché Giada passi l'esame.» (d) «Giada passa l'esame se e solo se studia.»
(a) . (b) : chi passa ha studiato. (c) : la condizione necessaria va a destra. (d) .
Scrivi l'inversa, la contraria e la contronominale di «se un quadrilatero è un quadrato, allora ha quattro lati uguali». Quali sono vere?
Scrivi la negazione di queste frasi senza «non è vero che»: (a) «Gioco e vinco.» (b) «Esco o studio.» (c) «Se c'è il sole, vado al mare.» (d) «Passo solo se studio.»
(a) «Non gioco oppure non vinco.» (b) «Non esco e non studio.» (c) «C'è il sole e non vado al mare.» (d) La frase è «se passo, allora ho studiato»; la negazione è «passo e non ho studiato».
Mostra con una tavola di verità che .
| V | V | V | V | V | V | V |
| V | V | F | V | F | F | F |
| V | F | V | F | V | V | V |
| V | F | F | F | V | V | V |
| F | V | V | F | V | V | V |
| F | V | F | F | V | F | V |
| F | F | V | F | V | V | V |
| F | F | F | F | V | V | V |
La quinta e la settima colonna sono uguali. Tutte e due sono false solo nella riga = V, = V, = F. A parole: «se ho il biglietto e il documento, entro» è lo stesso che «se ho il biglietto, allora, se ho il documento, entro».
Quali sono tautologie? Per quelle che non lo sono, dai una riga in cui sono false. (a) ; (b) ; (c) ; (d) .
(a) Tautologia: se è vera è vera ; se è falsa è vera .
(b) Tautologia: se è vera, anche è vera; se è falsa, l'implicazione è vera a vuoto.
(c) Non è una tautologia: falsa con = F, = V, dove è vera e è falsa.
(d) Tautologia: è la regola delle implicazioni in fila. Controllata con un programma su tutte le 8 righe.
Usando solo le equivalenze della tabella, senza tavole, mostra che .
A parole: «se piove prendo l'ombrello, e se piove metto gli stivali» è lo stesso che «se piove, prendo l'ombrello e metto gli stivali».
Considera la formula . Dai il suo valore nelle righe = V, = V; = V, = F; = F, = F; = F, = V. A quale formula più corta è equivalente?
| formula | ||||
|---|---|---|---|---|
| V | V | V | V | V |
| V | F | F | F | V |
| F | F | F | V | F |
| F | V | F | V | F |
Le risposte sono V, V, F, F. La formula è vera esattamente quando è vera: è equivalente ad .
Vero o falso? (1) . (2) . (3) . (4) . (5) Se è falsa, è vera qualunque sia .
Senza tavola, mostra che non è equivalente a , e trova la riga che lo dimostra. È la risposta b sbagliata della domanda 6 della simulazione 1.
Trasformo la prima con la distributiva letta al contrario: . Trasformo la seconda allo stesso modo: .
La prima è vera ogni volta che è falsa, anche con e false. La seconda, con falsa, chiede anche o . Quindi la riga = F, = F, = F le distingue: la prima vale V, la seconda F. È proprio la riga trovata nella lezione 05.
Mostra che , e poi che .
Solo quando è vera e è falsa. Con falsa è vera a vuoto: come una promessa con una condizione che non si avvera, non può essere smentita.
è sufficiente per : se c'è , c'è . è necessaria per : senza non c'è .
Con . Quello che segue «solo se» è la condizione necessaria e va a destra della freccia.
Solo la contronominale . L'inversa e la contraria non lo sono, ma sono equivalenti tra loro.
Quando e hanno lo stesso valore. È equivalente a .
vuol dire che e hanno la stessa tavola di verità. è una formula, che può essere vera in certe righe e falsa in altre; vale esattamente quando è una tautologia.
e : per negare si negano i pezzi e si scambia «e» con «o».
: l'ipotesi è vera e la conclusione è falsa. Non è un'implicazione.
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