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Appunti di InformaticaUniTo · 2026/27

Parte 2 (modB) · Algebra lineare e Geometria · Canali A, B e C · Lezione L02

Numeri complessi I

Nessun numero reale, moltiplicato per sé stesso, dà meno uno: qui si aggiunge un numero nuovo che lo fa. Poi si impara a fare i conti con i numeri che ne nascono e a disegnarli come punti di un foglio a quadretti. Sono i conti della prima domanda del quiz in molti appelli.

Dispense
lezione 2 · pp. 6–9
Libro
Martelli, §1.4.1–1.4.3 (pp. 25–27)
Docenti
Reto Buzano e Marco Radeschi · A.A. 2026/27
Tempo di studio
2–3 ore, anche in più volte
  • Definizione o risultato da sapere
  • Trappola / errore tipico
  • Conta all'esame
  • Oltre le dispense
  • Esempio svolto
  • L'idea e il metodo, passo per passo
  • Da ricordare
  • Ripasso

La lezione in 7 punti

  • Nessun numero reale, moltiplicato per sé stesso, dà meno uno. Si aggiunge allora un numero nuovo che lo fa: si chiama unità immaginaria e si scrive .
  • Un numero complesso è fatto di due numeri reali, come . Si disegna come un punto su un foglio a quadretti: qui 3 passi a destra (la parte reale) e 2 passi in su (la parte immaginaria).
  • I conti si fanno come con una lettera qualsiasi. In più, ogni volta che compare , al suo posto si scrive .
  • Il coniugato è il punto visto allo specchio rispetto alla riga orizzontale: cambia solo il segno davanti alla . Il modulo è la distanza del punto dal centro del foglio.
  • Per dividere si scrive la divisione come frazione. Poi si moltiplicano il numero sopra e il numero sotto per il coniugato di quello sotto: così sotto resta un numero reale.
  • I numeri complessi formano un campo, cioè valgono le nove regole dei conti della lezione L01. Però non si possono mettere in ordine dal più piccolo al più grande.
  • All'esame: in tre appelli la prima domanda del quiz chiedeva di trovare un numero complesso sconosciuto da un'uguaglianza come . Si risolve con una divisione.

Canali A, B e C

Le dispense di Algebra lineare e Geometria sono le stesse per i canali A, B e C (Buzano insegna nei canali A e B, Radeschi nei canali B e C), quindi questi appunti valgono per tutti e tre. Cambiano solo i giorni delle lezioni: gli avvisi sono sulla pagina Moodle del corso (MDAG2, id 3831). Esame e quiz sono comuni.

§1

Una domanda senza risposta tra i numeri reali

p. 6

Alla fine della lezione L01 era rimasta una domanda senza risposta.

La domanda è: quale numero, moltiplicato per sé stesso, dà ? Con i simboli si scrive così:

Si legge « al quadrato è uguale a meno uno». La lettera sta al posto del numero che cerchiamo. Il piccolo 2 in alto è il quadrato: vuol dire «moltiplicato per sé stesso». Per esempio , dove il puntino è il segno «per».

Una scrittura così, con un uguale e una lettera da trovare, si chiama equazione. Un numero che, messo al posto della lettera, rende vera l'uguaglianza si chiama soluzione dell'equazione.

Proviamo con i numeri reali

I numeri reali sono tutti i numeri della lezione L01. Il loro insieme si indica con , che si legge «erre».

Prendiamo qualche numero reale e calcoliamo il suo quadrato.

NumeroIl contoQuadrato

Guarda l'ultima colonna: non c'è nessun numero negativo. Non è un caso. Dipende dalla regola dei segni.

Ripasso · la regola dei segni

Quando moltiplichi due numeri, il segno del risultato si decide così.

  • Più per più fa più: .
  • Meno per meno fa più: .
  • Più per meno fa meno: .

Per avere un risultato negativo servono due numeri con segni diversi.

Nel quadrato il numero è moltiplicato per sé stesso. I due numeri sono uguali, quindi hanno lo stesso segno. Restano tre casi.

  • Il numero è positivo: più per più fa più. Il quadrato è positivo.
  • Il numero è negativo: meno per meno fa più. Il quadrato è positivo.
  • Il numero è zero: il quadrato è zero.

In nessuno dei tre casi il quadrato è negativo. Quindi nessun numero reale, al quadrato, dà . L'equazione di partenza non ha soluzioni tra i numeri reali.

L'idea: aggiungere un numero

Nella lezione L01 è già successo tre volte. Mancava la risposta a una domanda, e la famiglia dei numeri è stata allargata: dai naturali agli interi, dagli interi alle frazioni, dalle frazioni ai reali. Qui si fa lo stesso, per la quarta volta.

L'idea

Ai numeri reali si aggiunge un solo numero nuovo, e si decide che il suo quadrato è . Poi si continua a fare i conti con le regole di sempre.

I numeri che nascono così si chiamano numeri complessi. Le dispense li presentano come un ampliamento dei numeri reali, «costruito con lo scopo di ottenere migliori proprietà algebriche».

A parole: una famiglia più grande, che contiene tutti i numeri reali, e in cui più equazioni hanno una soluzione.

A che cosa servono

Il guadagno è grande. Tra i numeri complessi ha una soluzione ogni equazione come quella di partenza, anche quando la è moltiplicata per sé stessa più di due volte. Questo risultato si chiama teorema fondamentale dell'algebra, e lo trovi nella lezione L04.

È il motivo per cui il corso usa i numeri complessi. Torneranno quando cercherai gli autovalori di una matrice, nelle lezioni L17 e L18. Un autovalore è la soluzione di un'equazione, e a volte tra i numeri reali quella soluzione non c'è.

All'esame i numeri complessi contano da subito. In tutti i 15 appelli dal 2024 al 2026 c'è almeno una domanda del quiz sui numeri complessi o sulle radici di un polinomio. In 11 appelli è la prima domanda. I dettagli sono nella sezione «Verso l'esame».

Prova tu

Quanto fa ? E quanto fa ?

Meno per meno fa più: . Il quadrato è lo stesso conto scritto in breve, quindi anche .

Esiste un numero reale che al quadrato dà ?

No. Il quadrato di un numero reale è positivo oppure zero, mai negativo. Per esempio e : tutti e due positivi.

Da ricordare

  • Il quadrato di un numero reale non è mai negativo, perché meno per meno fa più.
  • Quindi nessun numero reale, al quadrato, dà .
  • I numeri complessi nascono aggiungendo ai numeri reali un numero nuovo, che al quadrato dà .
  • Nel corso servono per le radici dei polinomi (lezione L04) e per gli autovalori (lezioni L17 e L18).
§2

Com'è fatto un numero complesso

p. 6

Il numero nuovo ha bisogno di un nome e di un simbolo.

Si chiama unità immaginaria e si scrive con la lettera . Ha una sola proprietà speciale: moltiplicata per sé stessa dà .

Si legge « al quadrato è uguale a meno uno».

Il nome «immaginaria» è rimasto dalla storia: quando fu inventata sembrava un numero finto. Oggi è un numero come gli altri, con cui si fanno conti precisi. Una cosa però è sicura: la non è un numero reale, perché nessun numero reale ha il quadrato negativo.

Dalla i ai numeri complessi

Con la si possono fare due cose.

Moltiplicarla per un numero reale. Due volte si scrive . Meno cinque volte si scrive . Tra il numero e la lettera il puntino del «per» non si scrive, come in nella lezione L01.

Sommarle un numero reale. Per esempio 3 più :

Si legge «tre più due ». Questo è un numero complesso.

Il segno più tra i due pezzi non si può eseguire. Non c'è modo di fondere il 3 e il in un numero solo, come non puoi fondere 3 mele e 2 pere. Il numero resta scritto così, con i suoi due pezzi:

  • il pezzo che sta da solo, qui 3;
  • il pezzo che moltiplica la , qui 2.

Tutti e due i pezzi sono numeri reali. Quindi un numero complesso è fatto di due numeri reali, più la lettera che li tiene separati.

Un punto sul foglio a quadretti

Due numeri fanno pensare a un punto su un foglio.

Ripasso · il piano cartesiano

Su un foglio a quadretti disegna due righe che si incrociano: una orizzontale e una verticale. Si chiamano assi. Il punto in cui si incrociano si chiama origine.

Ogni punto del foglio si raggiunge dall'origine con due indicazioni: quanti passi a destra e quanti passi in su. Un passo è un quadretto. I due numeri si scrivono tra parentesi tonde, in quest'ordine: vuol dire «3 passi a destra e 2 passi in su».

Un numero negativo vuol dire «dalla parte opposta». Il punto sta 1 passo a sinistra e 2 in su. Il punto sta 3 passi a destra e 2 in giù.

I due numeri si chiamano coordinate del punto. Il foglio con i due assi si chiama piano cartesiano.

I numeri reali stanno tutti su una riga: la retta dei numeri della lezione L01. Per i numeri complessi una riga non basta, perché ognuno è fatto di due numeri. Serve tutto il foglio.

La regola è questa. Il pezzo che sta da solo dice quanti passi fare a destra. Il pezzo che moltiplica la dice quanti passi fare in su.

Per esempio, il numero si raggiunge così: parti dall'origine, fai 3 passi a destra e poi 2 passi in su.

1234123 passi a destra2 passi in su
Il numero è il punto che sta 3 passi a destra e 2 passi in su

Guarda la figura: il punto colorato è . Il tratto orizzontale segna i 3 passi a destra, quello verticale i 2 passi in su.

Sull'asse orizzontale c'è scritto «Re» e su quello verticale «Im». Sono le prime lettere di «reale» e di «immaginaria»: tra poco vedrai perché.

Questa immagine ti accompagna per tutta la lezione.

Come lo scrivono le dispense

Per parlare di un numero complesso qualsiasi servono due lettere al posto dei due pezzi. Le dispense usano per il pezzo che sta da solo e per quello che moltiplica la .

Definizione 2.1 · Numeri complessi

Un numero complesso è un oggetto algebrico che si scrive nel modo seguente:

dove e sono numeri reali arbitrari e è un nuovo simbolo chiamato unità immaginaria.

Come si legge.

  • si legge « più ». La scrittura vuol dire « per ».
  • Le lettere e stanno al posto di due numeri reali. «Arbitrari» vuol dire «qualsiasi»: positivi, negativi, zero, frazioni, radici.
  • «Oggetto algebrico» vuol dire: una scrittura con cui si fanno i conti.
  • Nel numero di prima, vale 3 e vale 2.
  • Sul foglio: passi a destra e passi in su. È il punto di coordinate .

Le dispense danno cinque esempi. Per ognuno cerchiamo i due pezzi.

Numero complessoChe cosa notare
la non c'è: è come scrivere
la da sola vuol dire «1 per »
manca il pezzo da solo: è come scrivere
vuol dire « per »
può essere un numero reale qualsiasi, anche pi greco, cioè

Il segno meno fa parte del numero . In il pezzo che moltiplica la è , non 1.

Quando è una radice, di solito la si scrive davanti: al posto di . Così non sembra che la stia sotto la radice.

I nomi dei due pezzi

I due pezzi hanno un nome, che userai per tutta la lezione.

  • Il numero , quello che sta da solo, si chiama parte reale.
  • Il numero , quello che moltiplica la , si chiama parte immaginaria.

Ecco perché nella figura gli assi sono segnati con «Re» e «Im». Sull'asse orizzontale leggi la parte reale. Su quello verticale leggi la parte immaginaria.

Trappola · La parte immaginaria non contiene la

La parte immaginaria è il numero reale , senza la . La parte immaginaria di è . Non è .

Due casi particolari tornano spesso.

  • La parte immaginaria è zero. Il numero è , cioè soltanto : è un numero reale. Quindi ogni numero reale è anche un numero complesso. Sul foglio sta sull'asse orizzontale, perché fa zero passi in su.
  • La parte reale è zero. Il numero è , cioè soltanto . Si chiama immaginario puro. Tre esempi: , e . Sul foglio sta sull'asse verticale, perché fa zero passi a destra.

Quando due numeri complessi sono uguali

Due punti del foglio coincidono quando hanno le stesse coordinate: stessi passi a destra, stessi passi in su. Per i numeri complessi vale la stessa cosa.

Due numeri complessi sono uguali quando hanno la stessa parte reale e la stessa parte immaginaria. Servono tutte e due le cose insieme.

Un esempio. Ti dicono che è uguale a , dove e sono due numeri reali che non conosci. Allora li trovi subito.

  • Le parti reali devono essere uguali: .
  • Le parti immaginarie devono essere uguali: .

Quindi un'uguaglianza tra numeri complessi vale due uguaglianze tra numeri reali. È il trucco che risolve molte equazioni: lo userai negli esercizi 7 e 13.

Nelle dispense questa regola non è scritta a parte: è contenuta nel modo in cui si scrive un numero complesso.

Prova tu

Per ogni numero di' la parte reale e la parte immaginaria: (a) ; (b) ; (c) ; (d) .

(a) Parte reale , parte immaginaria .

(b) Parte reale , parte immaginaria . Il segno meno fa parte del numero.

(c) Parte reale , parte immaginaria . È un immaginario puro.

(d) Parte reale , parte immaginaria . È un numero reale.

In quale punto del foglio sta il numero ?

La parte reale è : fai 2 passi a sinistra. La parte immaginaria è : fai 3 passi in su. È il punto di coordinate .

Da ricordare

  • L'unità immaginaria è un numero nuovo. La sua regola: .
  • Un numero complesso si scrive , con e numeri reali. Sul foglio è il punto che sta passi a destra e passi in su.
  • è la parte reale, è la parte immaginaria. La parte immaginaria è un numero reale, senza la .
  • Due numeri complessi sono uguali quando hanno uguali tutte e due le parti.
§3

Sommare e moltiplicare

p. 6

I conti con i numeri complessi si fanno come i conti con una lettera.

Le dispense lo dicono in una riga: i numeri complessi si sommano e si moltiplicano «nel modo usuale, tenendo a mente un'unica nuova relazione», cioè .

«Nel modo usuale» vuol dire: tratta la come una lettera qualsiasi e usa le regole di sempre. L'unica novità arriva nel prodotto. Ogni volta che compare , cioè per , al suo posto scrivi .

La somma

Pensa ai passi sul foglio. Fai 3 passi a destra e 2 in su. Poi fai ancora 1 passo a destra e 5 in giù. In tutto ti sei spostato di 4 passi a destra e di 3 in giù.

Con i numeri complessi è lo stesso conto. I passi a destra si sommano tra loro: sono le parti reali. I passi in su si sommano tra loro: sono le parti immaginarie.

È come sommare mele e pere: le mele con le mele, le pere con le pere.

Esempio · Somma e differenza

La somma. Calcoliamo .

  1. Somma le parti reali: .
  2. Somma le parti immaginarie: .
  3. Rimetti insieme i due pezzi: il risultato è .

Sul foglio: 4 passi a destra e 3 in giù, come nel racconto di prima.

La differenza. Calcoliamo . Il segno meno davanti a una parentesi cambia il segno di tutti e due i pezzi che ci sono dentro.

  1. Togli la seconda parentesi cambiando i segni: diventa .
  2. Somma le parti reali: .
  3. Somma le parti immaginarie: .
  4. Il risultato è .

Le dispense scrivono la regola della somma con le lettere. Il primo numero è . Per il secondo servono altre due lettere: per la parte reale e per la parte immaginaria.

A parole: la parte reale della somma è la somma delle parti reali. La parte immaginaria della somma è la somma delle parti immaginarie.

Il prodotto

Per il prodotto serve una regola di scuola: come si moltiplicano due parentesi.

Ripasso · il prodotto di due parentesi

Per moltiplicare due somme, ogni pezzo della prima parentesi va moltiplicato per ogni pezzo della seconda. Poi si somma tutto. Con due pezzi per parentesi i prodotti sono quattro.

Esempio con :

Quale prodottoContoRisultato
primo per primo
primo per secondo
secondo per primo
secondo per secondo

La somma dei quattro risultati è . Controllo per l'altra strada: le due parentesi valgono 5 e 5, e .

È la proprietà distributiva della lezione L01 (la regola 9), usata due volte.

Ora lo stesso conto con due numeri complessi. Le dispense scelgono questo prodotto.

Esempio · Il prodotto delle dispense:

Primo passo: i quattro prodotti. I pezzi della prima parentesi sono e . I pezzi della seconda sono e .

Quale prodottoContoRisultato
primo per primo
primo per secondo
secondo per primo
secondo per secondo

Secondo passo: la regola nuova. Nell'ultima riga è comparso . Al suo posto scrivi :

Terzo passo: mettere insieme. I pezzi senza la sono e : insieme fanno . I pezzi con la sono e : insieme fanno .

Risultato: .

I passi sono sempre questi tre.

Metodo · Moltiplicare due numeri complessi

  1. Fai i quattro prodotti: ogni pezzo della prima parentesi per ogni pezzo della seconda.
  2. Dove compare , scrivi . Quel pezzo cambia segno e perde la .
  3. Somma tra loro i pezzi senza la . Poi somma tra loro i pezzi con la .

Non serve una formula a memoria: bastano questi tre passi.

Altri sei prodotti, tutti con lo stesso metodo. Due avvisi sulla scrittura. Un numero o una parentesi attaccati a un'altra parentesi vogliono dire «per»: il puntino si può non scrivere. E una scrittura come vuol dire : il numero per sé stesso.

ProdottoI prodotti pezzo per pezzoCon al posto di Risultato
non c'è

Nella prima riga un numero reale moltiplica un numero complesso: basta moltiplicare per 3 tutti e due i pezzi.

L'ultimo prodotto dà un numero reale: la è sparita. Non è un caso, e lo capirai nella sezione sul modulo.

La formula con le lettere

Le dispense scrivono i tre passi una volta per tutte, con le lettere:

Si legge da sinistra a destra. Prima ci sono i quattro prodotti. Poi, al posto di , si scrive : l'ultimo pezzo cambia segno. Alla fine i pezzi senza la stanno nella prima parentesi, quelli con la nella seconda.

Una scrittura come vuol dire « per »: tra due lettere il puntino non si scrive.

Nel prodotto c'è un segno meno che nella somma non c'era. Viene tutto dalla regola della .

Trappola · Non si moltiplica «pezzo per pezzo»

La somma si fa pezzo per pezzo. Il prodotto no.

Prendi . Se moltiplichi solo le parti reali tra loro e le parti immaginarie tra loro, ottieni . È sbagliato: mancano i due prodotti «incrociati», primo per secondo e secondo per primo. Il risultato giusto è .

Secondo errore tipico: trattare come . Nello stesso conto verrebbe , sbagliato anche questo.

Tutti i numeri complessi insieme

L'insieme di tutti i numeri complessi si indica con , che si legge «ci». È una C con un tratto doppio, come la dei numeri reali.

Nella lezione L01 le famiglie dei numeri stavano una dentro l'altra: i naturali , gli interi , i razionali e i reali . Ora la catena ha un anello in più:

Si legge da sinistra a destra: i naturali stanno dentro gli interi, gli interi dentro i razionali, i razionali dentro i reali, i reali dentro i complessi. Il simbolo vuol dire «è contenuto strettamente in»: la famiglia a destra contiene quella a sinistra, e ha qualcosa in più.

Che cosa ha in più rispetto a ? Per esempio la : è un numero complesso, ma non è un numero reale.

I conti tra numeri reali, invece, restano quelli di sempre. Con il metodo nuovo, 2 per 3 fa ancora 6: i pezzi con la valgono zero e spariscono. In una parola: estende . Aggiunge numeri nuovi senza toccare quelli vecchi.

Approfondimento · da dove vengono davvero i numeri complessi

Nella storia i numeri complessi sono nati dalle equazioni in cui compare , cioè . Nel Cinquecento Gerolamo Cardano pubblicò una formula per risolvere equazioni come . Questa equazione ha la soluzione reale : infatti , e anche .

La formula di Cardano, però, per arrivare a quel 4 chiede di calcolare la radice quadrata di , che tra i numeri reali non esiste. Rafael Bombelli ebbe l'idea di andare avanti lo stesso, trattandola come un numero qualsiasi: quello che oggi scriviamo . In fondo ai conti trovò che la soluzione è la somma di e di , cioè proprio 4. Nell'esercizio 4 rifai il passaggio centrale del suo conto.

I numeri «immaginari» servivano a trovare un numero reale.

Prova tu

Quanto fa ?

I prodotti sono due: e . Risultato: .

Quanto fa ?

I quattro prodotti: , poi , poi , poi .

Pezzi senza la : . Pezzi con la : . Risultato: .

Da ricordare

  • Somma: parte reale con parte reale, parte immaginaria con parte immaginaria.
  • Prodotto: quattro prodotti, poi al posto di , poi si raccolgono i pezzi.
  • Il prodotto non si fa pezzo per pezzo.
  • L'insieme dei numeri complessi è , e contiene .
§4

Le potenze di i: un giro ogni quattro

oltre le dispense

Che cosa succede se moltiplichi l'unità immaginaria per sé stessa tante volte?

Ripasso · le potenze

Una potenza è una moltiplicazione ripetuta. La scrittura si legge «2 alla terza» e vuol dire : il 2 compare tre volte.

Il numero piccolo in alto si chiama esponente. Dice quante volte compare il numero scritto sotto. Con l'esponente 2 si legge «al quadrato».

Due casi particolari. Un numero «alla prima» è il numero stesso: . Un numero diverso da zero «alla zero» vale 1, per convenzione: .

Calcoliamo le potenze di una alla volta. Ogni potenza è quella di prima, moltiplicata ancora una volta per .

PotenzaIl contoRisultato
è la stessa
è la regola della

Alla quarta potenza si arriva a 1. Moltiplicare per 1 non cambia niente, quindi dalla quinta potenza in poi tutto ricomincia da capo. I risultati sono sempre gli stessi quattro, nello stesso ordine: , , , .

Sul foglio i quattro risultati sono quattro punti intorno all'origine, tutti a un passo di distanza: in alto, a sinistra, in basso, a destra.

−11−11
Le potenze di girano su quattro punti: , , , . Poi ricominciano

Guarda la figura: a ogni moltiplicazione per si passa al punto successivo, girando in senso antiorario, cioè al contrario delle lancette dell'orologio. Dopo quattro passi il giro è completo e si torna al punto di partenza.

Il metodo: guardare il resto

Per un esponente grande non serve fare tutti i giri. Basta sapere quanti passi avanzano dopo l'ultimo giro completo.

Ripasso · la divisione con il resto

Dividere 15 per 4 «con il resto» vuol dire chiedersi: quante volte il 4 sta nel 15, e quanto avanza?

Il 4 ci sta 3 volte, perché . Avanza . Si scrive . Il 3 che avanza si chiama resto.

Quando dividi per 4, il resto può essere solo 0, 1, 2 oppure 3.

Proviamo con . Sono quindici moltiplicate tra loro. Raggruppale a quattro a quattro.

  • Vengono 3 gruppi da quattro, e avanzano 3 lettere: è la divisione .
  • Ogni gruppo da quattro è , che vale 1. Moltiplicare per 1 non cambia niente.
  • Restano le 3 lettere avanzate: , che vale .

Quindi . Conta solo il resto.

Metodo · Calcolare una potenza di

  1. Dividi l'esponente per 4 e guarda il resto.
  2. Leggi il risultato in questa tabella.
Resto
Risultato

Tre esempi.

PotenzaDivisione dell'esponente per 4RestoRisultato

La prima potenza serve nell'esercizio 6.

Un aiuto per i numeri grandi: per trovare il resto della divisione per 4 bastano le ultime due cifre. Il motivo è che 100 è un multiplo di 4, quindi le centinaia non lasciano resto. Per 2026 guardi solo 26: siccome , il resto è 2.

C'è un secondo numero con il quadrato uguale a meno uno

Anche , al quadrato, dà . Il conto è questo:

Nel secondo passaggio i due segni meno spariscono, perché meno per meno fa più.

Quindi l'equazione da cui siamo partiti, , tra i numeri complessi ha due soluzioni: e .

Conta all'esame · Le potenze della in un appello

Nell'appello del 05/02/2026 la domanda 1 chiedeva quale numero non è soluzione di . Tra le risposte c'erano e : per scartarle bisognava controllare che e valgono . Le altre risposte richiedono la lezione L03.

Prova tu

Quanto valgono , e ?

: la divisione è , resto 2. Quindi .

: la divisione è , resto 3. Quindi .

: la divisione è , resto 0. Quindi .

Quanto vale ? Usa le ultime due cifre dell'esponente.

Le ultime due cifre sono 01, cioè 1. Il resto della divisione per 4 è 1. Quindi .

Da ricordare

  • Le potenze di si ripetono ogni quattro: , , , , e poi da capo.
  • Per calcolare una potenza di si divide l'esponente per 4 e si guarda il resto.
  • Anche al quadrato dà : l'equazione ha due soluzioni complesse.
§5

Le regole dei conti: un campo senza ordine

pp. 6–7

Nei conti delle sezioni precedenti hai usato le regole di sempre senza pensarci.

Hai raccolto i pezzi nell'ordine più comodo. Hai moltiplicato le parentesi un pezzo alla volta. Chi garantisce che con i numeri complessi queste regole valgano ancora? Le dispense lo mettono nero su bianco in una proposizione.

Ricorda (lezione L01). Le regole dei conti sono nove.

  • Lo 0 nella somma e l'1 nel prodotto non cambiano niente: sono le regole 1 e 5.
  • L'ordine non conta, né nella somma né nel prodotto: regole 2 e 6. Per esempio .
  • Con tre numeri puoi cominciare da dove vuoi: regole 3 e 7.
  • Ogni numero ha un opposto, e sommati fanno 0: regola 4. Per esempio .
  • Ogni numero diverso da 0 ha un inverso, e moltiplicati fanno 1: regola 8. Per esempio .
  • Moltiplicare una somma è come moltiplicare i due pezzi e poi sommare: regola 9.

Un insieme di numeri in cui valgono tutte e nove si chiama campo.

Le stesse regole, con i numeri complessi

Proviamo alcune di queste regole con i numeri complessi.

Regola 6: nel prodotto l'ordine non conta. Moltiplica per , e poi per . I quattro prodotti sono gli stessi, in un ordine diverso: , , e , che vale . Il risultato è tutte e due le volte.

Regole 1 e 5: lo zero e l'uno. Lo zero dei numeri complessi è , cioè il solito 0. Sul foglio è l'origine. L'uno è , cioè il solito 1.

Regola 4: l'opposto. L'opposto di un numero complesso si trova cambiando il segno a tutti e due i pezzi. L'opposto di è . Controllo: sommandoli, le parti reali danno e le parti immaginarie danno .

Regola 8: l'inverso. È l'unica regola che richiede un conto vero. Quale numero, moltiplicato per , dà 1? A occhio non si capisce. Lo troviamo nella sezione sull'inverso e sulla divisione.

Come lo scrivono le dispense

Nella proposizione qui sotto c'è un cambio di lettere a cui fare attenzione. Finora e erano i due pezzi di un numero complesso. Qui invece , e sono tre numeri complessi interi, ognuno con i suoi due pezzi.

Proposizione 2.2

Con l'addizione e la moltiplicazione definite sopra, l'insieme ha le seguenti proprietà:

  1. esiste l'elemento neutro per l'addizione , per cui , ;
  2. vale la proprietà commutativa , ;
  3. vale la proprietà associativa , ;
  4. ogni elemento ha un inverso (o opposto) , per cui ;
  5. esiste l'elemento neutro per la moltiplicazione, per cui , ;
  6. vale la proprietà commutativa , ;
  7. vale la proprietà associativa , ;
  8. ogni elemento con ha un inverso , per cui ;
  9. vale la proprietà distributiva , .

Come si legge.

  • Il simbolo , una A rovesciata, si legge «per ogni». Il simbolo si legge «appartiene a».
  • La scrittura si legge «per ogni che appartiene a ». Vuol dire: qualunque numero complesso tu metta al posto della lettera.
  • Ogni riga è una delle nove regole dell'elenco di prima, con le lettere al posto dei numeri. «Elemento neutro» è il numero che non cambia niente. «Commutativa» vuol dire che l'ordine non conta. «Associativa» vuol dire che puoi cominciare da dove vuoi. «Distributiva» è la regola 9.
  • è l'opposto di . La scrittura , con un piccolo in alto, è l'inverso di : si legge « alla meno uno».
  • si legge « diverso da zero». Anche tra i numeri complessi lo zero non ha inverso.

Sono le stesse nove righe della Proposizione 1.5 della lezione L01, con al posto di .

Le dispense concludono: «Allora, come , anche è un campo.»

Da qui in poi, quando il corso scrive «un campo », pensa quasi sempre a uno di questi due: oppure . La lettera si legge «kappa», e torna nella lezione L05.

Una lettera sola per un numero complesso

Un'abitudine di scrittura, che da qui in poi useremo sempre. Per non riscrivere ogni volta i due pezzi, a un numero complesso si dà un nome di una sola lettera. Di solito è , che si legge «zeta». Se ne serve un secondo si usa , che si legge «vu doppia».

Per esempio: «prendiamo » vuol dire che da lì in poi la lettera sta al posto di quel numero.

Oltre le dispense · che cosa ci guadagni

Siccome valgono le nove regole, con i numeri complessi funzionano tutti i modi di fare i conti che conosci per i numeri reali. Uno servirà nella lezione L04: se un prodotto fa zero, almeno uno dei due numeri è zero. Si chiama legge di annullamento del prodotto.

I numeri complessi non si possono mettere in fila

C'è però una cosa che i numeri reali hanno e i numeri complessi no: l'ordine.

Sulla retta dei numeri, tra due numeri diversi ce n'è sempre uno più a destra: è il maggiore (lezione L01). Per esempio . Il simbolo si legge «è maggiore di», e il simbolo rovesciato si legge «è minore di».

Su un foglio questo non funziona più. Prendi un punto più a destra ma più in basso, e un punto più a sinistra ma più in alto. Quale dei due sarebbe «il maggiore»? Non c'è una risposta sensata.

Le dispense lo scrivono con un punto esclamativo: non è ordinato, cioè «non esiste una nozione di maggiore e minore fra numeri complessi». È una differenza rispetto a tutte le famiglie viste prima, perché , , e sono tutte ordinate.

Il motivo, in una riga delle dispense: in un campo ordinato un quadrato è sempre positivo, ma qui il quadrato di è , che è negativo.

Nota · La dimostrazione serve per capire, non per l'esame

Il fatto « è un campo, ma non è ordinato» va ricordato. La dimostrazione completa invece serve solo per capire: è nel riquadro qui sotto, e puoi saltarla.

Dimostrazione · perché non si può ordinare

In un campo ordinato come i numeri positivi rispettano due regole.

  • Regola A. Il prodotto di due numeri positivi è positivo.
  • Regola B. Preso un numero diverso da zero, uno solo tra lui e il suo opposto è positivo. Per esempio tra e è positivo solo .

Primo fatto: in un campo ordinato il quadrato di un numero diverso da zero è positivo. Se il numero è positivo, lo dice la regola A. Se è negativo, il suo opposto è positivo per la regola B. E un numero e il suo opposto hanno lo stesso quadrato, perché meno per meno fa più: per esempio .

Secondo fatto: in questo porta a una cosa impossibile. Si ragiona per assurdo, come nella lezione L01: facciamo finta che abbia un ordine con queste due regole.

  1. Il numero è il quadrato di . Per il primo fatto, è positivo.
  2. Il numero è il quadrato di . Per il primo fatto, anche è positivo.
  3. Ma e sono uno l'opposto dell'altro. Per la regola B non possono essere positivi tutti e due.

Siamo arrivati a una cosa impossibile. Quindi un ordine così, in , non esiste.

Una precisazione. I numeri complessi si possono mettere in fila in qualche modo, per esempio guardando prima la parte reale e poi la parte immaginaria. Ma nessuna fila rispetta le regole dei conti: «non ordinato» vuol dire questo.

Trappola · Niente «maggiore» e «minore» tra numeri complessi

Scritture come oppure non hanno senso: non sono né vere né false. Si possono confrontare solo i numeri reali legati a un numero complesso: la parte reale, la parte immaginaria, e il modulo che vedrai tra due sezioni.

Prova tu

Vero o falso: ?

Né vero né falso: la scrittura non ha senso. Tra numeri complessi non esistono «maggiore» e «minore».

Tra , e : quali sono campi? Quali sono ordinati?

e sono campi. no: per esempio il 2 non ha un inverso tra gli interi (lezione L01).

e sono ordinati. no.

Da ricordare

  • In valgono le stesse nove regole dei conti di : anche è un campo.
  • L'opposto di un numero complesso si trova cambiando il segno a tutti e due i pezzi.
  • non è ordinato: tra due numeri complessi non ha senso chiedere quale sia il maggiore.
§6

Parte reale, parte immaginaria e coniugato

p. 7

I due pezzi di un numero complesso hanno un nome dall'inizio della lezione. Adesso ricevono anche un simbolo.

Prendiamo .

  • La sua parte reale è 3. Si scrive e si legge «la parte reale di zeta è 3».
  • La sua parte immaginaria è 4. Si scrive e si legge «la parte immaginaria di zeta è 4».

Sono le sigle «Re» e «Im» che hai già visto sugli assi delle figure.

Tutti e due i simboli funzionano come una piccola macchina: entra un numero complesso, esce un numero reale.

Le dispense lo scrivono così.

Definizione · Parte reale e parte immaginaria (p. 7)

Sia un numero complesso. I numeri e sono detti rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria di . Scriviamo e . Il numero è reale, cioè appartiene al sottoinsieme , se e solo se la sua parte immaginaria è nulla.

Come si legge.

  • «Sia » vuol dire: prendiamo un numero complesso e chiamiamolo .
  • «Sono detti rispettivamente» vuol dire: il primo numero, , si chiama parte reale. Il secondo, , si chiama parte immaginaria.
  • si legge «erre è contenuto in ci». Vuol dire che ogni numero reale è anche un numero complesso. Il simbolo è quello della lezione L01.
  • «Nulla» vuol dire «uguale a zero».
  • «Se e solo se» vuol dire che le due cose sono vere insieme oppure false insieme. Qui: un numero complesso è reale esattamente quando la sua parte immaginaria è zero.

Il coniugato: il punto allo specchio

Torna al foglio. Il numero sta 3 passi a destra e 2 passi in su.

Ora appoggia uno specchio lungo l'asse orizzontale. Nello specchio il punto si vede dall'altra parte: sempre 3 passi a destra, ma 2 passi in giù. È il numero .

1234−2−112lo specchio
Il coniugato è il riflesso del punto, con lo specchio messo lungo l'asse orizzontale

Guarda la figura: i due punti stanno uno sopra e uno sotto l'asse orizzontale, alla stessa distanza.

Il punto riflesso si chiama coniugato. Per trovarlo non serve il disegno: basta cambiare il segno davanti alla . La parte reale resta com'è.

Il coniugato di un numero si scrive con una lineetta sopra: . Si legge «zeta coniugato», oppure «zeta segnato». Quando l'espressione è lunga la lineetta copre tutto: è il coniugato della somma.

Definizione · Coniugato (p. 7)

Il coniugio (o coniugato) di è il numero complesso

ottenuto da cambiando il segno della sua parte immaginaria.

Come si legge. «Coniugio» e «coniugato» sono due nomi della stessa cosa. La formula dice: se un numero ha parte reale e parte immaginaria , il suo coniugato ha parte reale e parte immaginaria . Cambia solo il segno della parte immaginaria.

Qualche esempio, con le due parti e il coniugato.

Guarda l'ultima riga: il numero 7 è uguale al suo coniugato. Sul foglio si capisce perché. Il 7 sta sull'asse orizzontale, cioè proprio sullo specchio, e un punto sullo specchio coincide con il suo riflesso.

Succede per tutti i numeri reali, e solo per loro. Le dispense lo scrivono con i simboli: . La freccia a due punte si legge «se e solo se». Tutta la riga si legge: «zeta appartiene a erre se e solo se zeta è uguale a zeta coniugato».

Il perché, con i conti. Se un numero è uguale al suo coniugato, le due parti immaginarie devono essere uguali: . L'unico numero uguale al suo opposto è lo zero. Quindi la parte immaginaria è zero, e il numero è reale.

Oltre le dispense · quattro regole utili sul coniugato

Prendiamo , che ha coniugato .

Che cosa calcoliCon In generale, con
il numero più il coniugato: sempre un numero reale
il numero meno il coniugato: sempre un immaginario puro
il coniugato del coniugatoda si torna a
il coniugato di una somma o di un prodottoil controllo è qui sotto e

L'ultima riga dice che puoi coniugare prima o dopo aver fatto il conto: il risultato non cambia. Un controllo con i numeri: il prodotto di e è . Il prodotto dei loro coniugati è . La dimostrazione con le lettere è nell'esercizio 8.

Prova tu

Scrivi parte reale, parte immaginaria e coniugato di .

e . Il coniugato cambia il segno davanti alla : .

Quanto fa quando ?

Il coniugato è . La somma è . Le parti immaginarie si cancellano, e resta il doppio della parte reale.

Da ricordare

  • è la parte reale di , e è la parte immaginaria. Sono due numeri reali.
  • Il coniugato si ottiene cambiando il segno davanti alla . Sul foglio è il riflesso rispetto all'asse orizzontale.
  • Un numero è uguale al suo coniugato esattamente quando è reale.
§7

Il modulo: la distanza dall'origine

p. 7

Di un punto sul foglio ci si può chiedere quanto è lontano dall'origine.

Prendiamo : 3 passi a destra e 4 passi in su. Camminando lungo i quadretti, i passi sono 7. Ma la distanza si misura in linea retta, lungo la diagonale. Quanto è lunga?

Il tratto a destra, il tratto in su e la diagonale formano un triangolo con un angolo retto. Per un triangolo così c'è il teorema di Pitagora.

Ripasso · il teorema di Pitagora

In un triangolo con un angolo retto, i due lati corti si chiamano cateti e il lato lungo si chiama ipotenusa.

Il teorema dice: il quadrato di un cateto, più il quadrato dell'altro cateto, è uguale al quadrato dell'ipotenusa.

Con i cateti lunghi 3 e 4: . Questo è il quadrato dell'ipotenusa. L'ipotenusa è il numero positivo che al quadrato dà 25, cioè la radice quadrata di 25: .

12341234
: il modulo è l'ipotenusa di un triangolo con cateti e

Guarda la figura: i due cateti sono lunghi 3 e 4, la diagonale è lunga 5. Quindi il punto dista 5 dall'origine.

Questa distanza si chiama modulo del numero complesso. Si scrive con due barre verticali: , che si legge «modulo di zeta». Per il nostro numero, .

Il conto si fa sempre con gli stessi quattro passi.

  1. Fai il quadrato della parte reale.
  2. Fai il quadrato della parte immaginaria.
  3. Somma i due quadrati.
  4. Fai la radice quadrata della somma.

Ecco i quattro passi su sei numeri.

Somma dei due quadrati

Nella seconda riga la parte immaginaria è , e il suo quadrato è 1. Il segno meno sparisce sempre, perché meno per meno fa più.

Quando la somma non è un quadrato perfetto, come 2 oppure 5, la radice resta scritta così: , (lezione L01).

Le dispense scrivono i quattro passi in una formula.

Definizione · Modulo (p. 7)

Il modulo di è il numero reale

Come si legge. «Il modulo di zeta è la radice quadrata di al quadrato più al quadrato.» Sono i quattro passi di prima, scritti con le lettere: è la parte reale, è la parte immaginaria. Il risultato è un numero reale e non è mai negativo, perché è una distanza.

Due osservazioni.

Le barre sono quelle del valore assoluto. Nella lezione L01 le due barre indicavano il valore assoluto, cioè il numero senza il segno meno. Non è un caso. Per un numero reale il modulo è proprio il valore assoluto: nella quarta riga della tabella, il modulo di è 5. Sulla retta dei numeri è la distanza dallo zero.

Quando il modulo è zero. Le dispense osservano che il modulo è nullo quando , ed è «strettamente positivo» in tutti gli altri casi. A parole: l'unico punto a distanza zero dall'origine è l'origine stessa. Con i conti: i due quadrati non sono mai negativi, e la loro somma fa zero solo se sono zero tutti e due.

Un numero per il suo coniugato

Ora mettiamo insieme il coniugato e il modulo. Moltiplichiamo per il suo coniugato.

Esempio · Il prodotto

I quattro prodotti:

Quale prodottoContoRisultato
primo per primo
primo per secondo
secondo per primo
secondo per secondo

I due pezzi con la sono e . Sommati fanno zero, e spariscono.

L'ultimo pezzo: al posto di scrivi , e viene .

Risultato: . È un numero reale. Ed è , cioè il quadrato del modulo.

Non è una coincidenza. Con qualunque numero complesso succedono le stesse due cose: i pezzi con la si cancellano, e restano i due quadrati sommati. Le dispense lo scrivono così:

Si legge: «zeta per zeta coniugato è uguale al modulo di zeta, al quadrato». È la formula più usata della lezione.

Ora si capisce anche l'ultima riga della tabella dei sei prodotti. Lì dava 2. Sono un numero e il suo coniugato, e i due quadrati sommati fanno .

L'idea · il coniugato fa sparire la

Un numero complesso moltiplicato per il suo coniugato dà sempre un numero reale, mai negativo: il quadrato del modulo. È il modo per liberarsi della . Su questo si basano l'inverso e la divisione.

Trappola · Il quadrato del modulo non è il quadrato del numero

Le scritture e indicano due cose diverse. La prima è sempre un numero reale. La seconda di solito no.

Secondo errore: il modulo non è la somma delle due parti. Il modulo di è 5, non .

Prova tu

Calcola il modulo di , di e di .

: i due quadrati sono 16 e 9. La somma è 25, e .

: i due quadrati sono 1 e 1. La somma è 2. Il modulo è .

: la parte reale è 0, la parte immaginaria è . I due quadrati sono 0 e 4. La somma è 4, e .

Quanto fa ? Rispondi senza fare i quattro prodotti.

Sono un numero e il suo coniugato. Il prodotto è il quadrato del modulo: .

Da ricordare

  • Il modulo è la distanza del punto dall'origine. Si calcola con Pitagora: .
  • Il modulo è un numero reale, mai negativo. Vale zero solo per il numero zero.
  • Un numero per il suo coniugato dà il quadrato del modulo: . È un numero reale.
§8

L'inverso e la divisione

pp. 7–8

Manca ancora un'operazione: la divisione.

La regola 8 del campo promette che ogni numero complesso diverso da zero ha un inverso. Ma come si trova? Prendiamo . Il suo inverso è «1 diviso », cioè la frazione

Così com'è, questa scrittura non dice dove sta il punto sul foglio. Vogliamo riscriverla nella forma solita, con una parte reale e una parte immaginaria. Il problema è la che sta sotto la linea di frazione.

Nella lezione L01 c'era un problema simile: una radice sotto la linea di frazione. Si risolveva moltiplicando sopra e sotto per un numero scelto bene, che faceva sparire la radice.

Qui si fa lo stesso, e il numero giusto lo conosci già: è il coniugato del numero sotto. Un numero per il suo coniugato dà un numero reale, quindi la sotto sparisce.

Ripasso · moltiplicare sopra e sotto per lo stesso numero

In una frazione il numero sopra la linea si chiama numeratore, quello sotto si chiama denominatore.

Se moltiplichi sopra e sotto per lo stesso numero, diverso da zero, la frazione non cambia valore. Per esempio : mezza torta è uguale a tre sesti di torta.

Il motivo: moltiplicare sopra e sotto per 3 è come moltiplicare per , che vale 1.

Esempio 2.3 · Gli inversi di e di

L'inverso di . Partiamo dalla frazione .

  1. Il numero sotto è . Il suo coniugato è .
  2. Moltiplica sopra e sotto per . Sopra viene .
  3. Sotto viene : un numero per il suo coniugato. È il quadrato del modulo, cioè .
  4. La frazione è diventata . Sotto c'è un numero reale, quindi si divide un pezzo alla volta: .

Con i simboli delle dispense:

Controllo. L'inverso, moltiplicato per il numero, deve dare 1:

L'inverso di . Le dispense dicono: l'inverso di è . Infatti . Con il metodo di prima viene lo stesso: il coniugato di è , e il quadrato del modulo di è . Quindi l'inverso è .

Il metodo funziona con qualunque numero complesso diverso da zero. Le dispense lo scrivono in una formula.

Proposizione · Inverso di un numero complesso (p. 7)

Come nei numeri razionali e reali, ogni numero complesso ha un inverso rispetto all'operazione di moltiplicazione, dato da

Come si legge.

  • si legge «zeta diverso da zero». Lo zero non ha inverso, come tra i numeri reali.
  • si legge «zeta alla meno uno». È l'inverso di , cioè il numero che moltiplicato per dà 1. Si scrive anche .
  • La formula dice: l'inverso è il coniugato, diviso per il quadrato del modulo.
  • Sotto la linea c'è il quadrato del modulo, che è un numero reale e non è zero. Per questo la divisione si fa un pezzo alla volta.

Con le due parti in vista, la stessa formula diventa:

Perché funziona. Le dispense lo controllano moltiplicando il numero per il suo inverso. Deve venire 1:

Nel secondo passaggio si usa la formula della sezione precedente: un numero per il suo coniugato dà il quadrato del modulo. Così sopra e sotto c'è lo stesso numero, e la frazione vale 1.

Un altro inverso, con lo stesso metodo. Il numero ha coniugato , e il quadrato del suo modulo è . Quindi il suo inverso è , cioè .

Dividere due numeri complessi

Dividere per un numero vuol dire moltiplicare per il suo inverso. In pratica si usa lo stesso trucco: si moltiplica sopra e sotto per il coniugato del numero sotto.

Metodo · Dividere due numeri complessi

  1. Scrivi la divisione come frazione.
  2. Trova il coniugato del numero sotto.
  3. Moltiplica sopra e sotto per quel coniugato.
  4. Sotto ottieni il quadrato del modulo, che è un numero reale. Sopra fai i quattro prodotti.
  5. Dividi per il numero sotto sia la parte reale sia la parte immaginaria del numero sopra.
  6. Controllo: moltiplica il risultato per il numero che stava sotto. Devi ritrovare il numero che stava sopra.

Esempio · La divisione

  1. Il numero sotto è . Il suo coniugato è .
  2. Sotto: è il quadrato del modulo, cioè .
  3. Sopra: . I quattro prodotti sono , , e . L'ultimo vale .
  4. Raccogli sopra. Pezzi senza la : . Pezzi con la : . Sopra c'è .
  5. Dividi per 5 tutti e due i pezzi: .

Controllo. Moltiplica per . I quattro prodotti sono , , e . In tutto : è il numero che stava sopra.

Trappola · Non si divide «pezzo per pezzo»

La frazione non è . Il risultato giusto, calcolato qui sopra, è . Se moltiplichi il risultato sbagliato per ottieni , non .

Si può dividere un pezzo alla volta solo quando sotto c'è un numero reale. Per questo il primo passo è sempre far diventare reale il numero sotto.

Equazioni con un numero complesso da trovare

Con la divisione si risolvono le equazioni in cui il numero da trovare è moltiplicato per un numero noto.

Ripasso · un'equazione di primo grado

Un'equazione come chiede: quale numero, moltiplicato per 2, dà 6? Si risolve dividendo per 2 tutti e due i lati: . Controllo: .

«Di primo grado» vuol dire che la lettera compare da sola, senza quadrati o altre potenze.

Con i numeri complessi si fa nello stesso modo. Prendi questa equazione:

Chiede: quale numero complesso, moltiplicato per , dà ? Si divide per tutti e due i lati:

Questa divisione l'abbiamo appena fatta: viene .

Conta all'esame · Il tipo di domanda più diretto

Trovare un numero complesso da un'equazione così è stata la domanda 1 del quiz negli appelli del 08/02/2024, del 03/06/2025 e del 03/06/2026. Il metodo è sempre lo stesso: svolgi i prodotti, dividi con il coniugato, controlla moltiplicando. Le tre domande sono svolte nella sezione «Verso l'esame».

Prova tu

Qual è l'inverso di ?

Il coniugato è . Il quadrato del modulo è . L'inverso è , cioè .

Calcola .

Il coniugato del numero sotto è . Sotto viene . Sopra viene : i quattro prodotti sono , , e , in tutto . Dividi per 2: il risultato è .

Controllo: , che è il numero che stava sopra.

Risolvi l'equazione .

Dividi per : . Il coniugato di è . Sopra: . Sotto: . Quindi .

Controllo: .

Da ricordare

  • L'inverso di è il coniugato diviso per il quadrato del modulo: .
  • Per dividere, moltiplica sopra e sotto per il coniugato del numero sotto: sotto resta un numero reale.
  • Alla fine controlla sempre moltiplicando.
  • Un'equazione come si risolve dividendo.
§9

Il piano complesso

pp. 8–9

Fin dall'inizio abbiamo disegnato i numeri complessi come punti di un foglio a quadretti. Adesso quel foglio riceve il suo nome.

Le dispense lo dicono così: mentre i numeri reali formano una retta, i numeri complessi formano un piano, che si chiama piano complesso. Ogni numero complesso corrisponde al punto di coordinate del piano cartesiano.

Anche i due assi hanno un nome.

  • L'asse orizzontale si chiama asse reale. È la vecchia retta dei numeri: contiene tutti i numeri reali, cioè i numeri con la parte immaginaria uguale a zero.
  • L'asse verticale si chiama asse immaginario. Contiene tutti gli immaginari puri, cioè i numeri del tipo .

Le dispense usano anche due parole di scuola: l'asse orizzontale è l'asse delle ascisse, quello verticale è l'asse delle ordinate.

−3−2−1123−2−112
Nel piano complesso il numero è il punto : la parte reale si legge in orizzontale, la parte immaginaria in verticale

Guarda la figura. Il numero sta sull'asse reale. Il numero sta sull'asse immaginario. Il numero sta in basso a sinistra: 2 passi a sinistra e 2 in giù.

Punto oppure freccia

Nella figura il numero è disegnato come una freccia, non come un punto. Per le dispense è la stessa cosa. Un numero complesso si può vedere come un punto, oppure come un vettore «applicato nell'origine» e diretto verso quel punto.

Un vettore è una freccia: parte dall'origine e arriva nel punto. Puoi pensarla come un'istruzione di spostamento: «2 passi a destra e 1 in su». I vettori sono i protagonisti del corso dalla lezione L05 in poi.

Con la freccia il modulo ha un significato ancora più diretto: è la lunghezza della freccia. Le dispense lo fanno notare nella lezione L03.

Coniugato e opposto nel piano

Il coniugato lo conosci già: è il riflesso rispetto all'asse reale. Anche questo le dispense lo dicono nella lezione L03.

L'opposto di un numero si ottiene cambiando il segno a tutti e due i pezzi. L'opposto di è : 3 passi a sinistra e 2 in giù. Sul piano sta dall'altra parte dell'origine, alla stessa distanza. È come far fare alla freccia mezzo giro intorno all'origine.

−4−224−2−112
Coniugato: simmetria rispetto all'asse reale. Opposto: simmetria rispetto all'origine

Guarda la figura: la freccia in basso a destra è il coniugato, quella in basso a sinistra è l'opposto. Non confonderli. Il coniugato cambia un segno, l'opposto ne cambia due.

La somma: la regola del parallelogramma

Nella sezione sulla somma abbiamo sommato i passi: quelli a destra tra loro, quelli in su tra loro. Sul piano questo conto diventa un disegno.

Le dispense usano due numeri che chiamano e . Si legge «zeta uno» e «zeta due». I numerini in basso servono solo a distinguere il primo numero dal secondo.

Prendiamo e . Prima la somma con i conti.

  • Parti reali: .
  • Parti immaginarie: .

Quindi la somma è .

Ora con il disegno. Parti dall'origine e segui la freccia di : 1 passo a destra e 3 in su. Da lì fai lo spostamento di : 4 passi a destra e 1 in su. Arrivi nel punto .

Se fai prima lo spostamento di e poi quello di , arrivi nello stesso punto. È la regola 2: in una somma l'ordine non conta.

I due percorsi disegnano una figura con quattro lati, paralleli a due a due: un parallelogramma. Le sue quattro punte si chiamano vertici. Tre vertici stanno nell'origine, in e in . Il quarto vertice è la somma.

1234561234
La Figura 2 delle dispense: , ,

Questa costruzione si chiama regola del parallelogramma. È lo stesso modo in cui si sommano i vettori del piano, che ritroverai nella lezione L05.

Oltre le dispense · la differenza e la distanza tra due punti

La differenza è la freccia che va dal punto al punto . La sua lunghezza, cioè il suo modulo, è la distanza tra i due punti.

Esempio: la distanza tra e .

  1. Fai la differenza: .
  2. Calcola il modulo: i due quadrati sono 9 e 16, la somma è 25, la radice è 5.

I due punti distano 5.

Con le lettere, se e :

È la formula della distanza tra due punti del piano cartesiano.

Da qui viene un fatto che serve nell'esercizio 9. Fissa un punto e un numero positivo . I punti che distano da formano una circonferenza: quella di centro e raggio . Con i simboli, sono i punti con .

E il prodotto?

Per le dispense il prodotto di due numeri complessi è «apparentemente più complicato» da disegnare. Si capisce bene solo con le coordinate polari, nella lezione L03.

Un assaggio però si può già dare: moltiplicare per fa girare il punto di un quarto di giro intorno all'origine, in senso antiorario. Proviamo due volte di seguito, partendo da .

ContoPezzo per pezzoRisultatoDove sta il punto
1 passo a sinistra, 2 in su
2 passi a sinistra, 1 in giù
−2−112−2−112
Moltiplicare per fa ruotare di attorno all'origine (anticipo della lezione L03)

Guarda la figura: le tre frecce sono lunghe uguali, e tra una freccia e la successiva c'è un angolo retto, cioè un angolo di 90 gradi. È lo stesso giro che hai visto con le potenze di . Lì il punto di partenza era 1.

Prova con lo strumento

Lo strumento qui sotto mostra queste operazioni sul piano. Ecco che cosa provare.

  • Nel modo z + w trascina i due punti e . Il parallelogramma si aggiorna, e sotto il disegno leggi la somma con le sue due parti.
  • Scegli poi il modo coniugato e inverso di z. Vedi il coniugato, specchiato rispetto all'asse reale, e l'inverso, scritto . La barra obliqua vuol dire «diviso».
  • Trascina lontano dall'origine e poi vicino. Quando il modulo di è più grande di 1, l'inverso sta dentro il cerchio di raggio 1. Quando è più piccolo di 1, l'inverso sta fuori. Il motivo è nell'esercizio 8: il modulo dell'inverso è 1 diviso il modulo del numero.
Somma, coniugato e inverso nel piano complesso

Caricamento dello strumento interattivo…

Prova tu

I punti , e sono tre vertici di un parallelogramma. Qual è il quarto vertice, quello opposto all'origine?

È la somma. Parti reali: . Parti immaginarie: . Il quarto vertice è .

Moltiplica per . Dove finisce il punto?

. Il punto stava 1 passo a destra e 1 in su. Ora sta 1 passo a sinistra e 1 in su: ha fatto un quarto di giro in senso antiorario.

Da ricordare

  • I numeri complessi sono i punti del piano complesso: è il punto .
  • L'asse reale è quello orizzontale, l'asse immaginario è quello verticale.
  • La somma segue la regola del parallelogramma: è il quarto vertice.
  • Il modulo è la lunghezza della freccia. Il modulo di una differenza è la distanza tra i due punti.
§10

Disegnare insiemi di numeri complessi

oltre le dispense

Un tipo di esercizio chiede di disegnare tutti i numeri complessi che rispettano una condizione.

Le dispense non spiegano il metodo, ma lo chiedono nel loro esercizio 2.6, che qui è l'esercizio 9. L'idea è sempre la stessa: tradurre la condizione in una frase sul punto, e poi riconoscere la figura.

L'insieme da disegnare è scritto con le parentesi graffe, come nella lezione L01. Per esempio:

Si legge: «l'insieme dei numeri complessi per cui la parte reale di è uguale a 2». Le graffe dicono che è un insieme. La barretta verticale si legge «per cui». Dopo la barretta c'è la condizione.

Cinque condizioni, una alla volta

La parte reale è uguale a 2. La parte reale dice quanti passi a destra. I punti che vanno bene stanno tutti 2 passi a destra dell'origine, a qualunque altezza. Formano una retta verticale.

La parte immaginaria è maggiore di 1. Vanno bene i punti che stanno più in alto dell'altezza 1. Formano un semipiano, cioè una metà del piano: quella sopra la retta orizzontale di altezza 1. La retta è esclusa, perché lì la parte immaginaria è uguale a 1, non maggiore.

Il modulo è uguale a 3. Il modulo è la distanza dall'origine. I punti a distanza 3 dall'origine formano una circonferenza: il centro è l'origine, il raggio è 3.

La distanza dal punto è al massimo 1. Con i simboli si scrive . Il simbolo si legge «minore o uguale». Il modulo di una differenza è la distanza tra i due punti. Vanno bene i punti sulla circonferenza di centro e raggio 1, e anche tutti quelli dentro. La figura piena si chiama disco.

La distanza da 1 è uguale alla distanza da meno 1. Con i simboli si scrive . Attenzione al secondo modulo: sommare 1 è come sottrarre , quindi è la distanza dal punto . I punti che distano ugualmente dai due numeri stanno a metà strada: formano l'asse immaginario.

Il metodo con le coordinate

Quando la figura non si riconosce a occhio, si passa alle coordinate del punto.

Metodo · Da una condizione a un disegno

  1. Scrivi , dove e sono due numeri reali: le coordinate del punto.
  2. Riscrivi i pezzi della condizione con e , usando la tabella qui sotto.
  3. Se la condizione è un'uguaglianza tra numeri complessi, spezzala in due: parti reali uguali, parti immaginarie uguali.
  4. Riconosci la figura: retta, semipiano, circonferenza, disco.
ScritturaCon e
la distanza del punto dal punto

Le cinque condizioni di prima, riscritte con il metodo.

CondizioneCon e Figura
retta verticale
semipiano sopra la retta , retta esclusa
circonferenza di centro e raggio
disco di centro e raggio , bordo compreso
l'asse immaginario

L'ultima riga non si indovina a occhio. Controlliamola con i conti.

  1. La prima differenza è . Il quadrato del suo modulo è .
  2. La seconda è . Il quadrato del suo modulo è .
  3. Due moduli sono uguali quando sono uguali i loro quadrati:
  4. Svolgi i due quadrati. Il primo è , cioè . Il secondo è , cioè .
  5. Togli da tutti e due i lati i pezzi uguali: , e . Resta .
  6. Togli da tutti e due i lati: resta . Quindi .

I punti con fanno zero passi a destra: sono quelli dell'asse immaginario.

Un ultimo esempio in figura: il disco di centro e raggio 2.

−1123−1123
Il disco : tutti i punti a distanza al più dal centro

Oltre le dispense · dove trovarlo nel libro

Nel libro di Martelli questa lezione corrisponde al §1.4, parti 1.4.1 «Definizione», 1.4.2 «Coniugio, norma e inverso» (con l'Esempio 1.4.1, che è il 2.3 delle dispense) e 1.4.3 «Il piano complesso», alle pp. 25–27 del libro. L'Esercizio 1.4.3 (p. 30) elenca le proprietà del modulo e del coniugato, tra cui quelle dell'esercizio 2.5 delle dispense. Il §1.5.3 (p. 36) spiega i campi in generale.

Prova tu

Che figura formano i numeri complessi con ?

Sono i punti a distanza 2 dall'origine: la circonferenza di centro e raggio 2.

Che figura formano i numeri complessi con ?

è la distanza dal punto 3. Vanno bene i punti a distanza minore di 1: il disco di centro 3 e raggio 1, senza il bordo.

Da ricordare

  • Parte reale uguale a un numero: una retta verticale. Parte immaginaria uguale a un numero: una retta orizzontale.
  • è la circonferenza di centro e raggio . Con al posto dell'uguale è il disco pieno.
  • Nei casi meno chiari scrivi e traduci la condizione con e .
§11

I simboli di questa lezione

SimboloSi leggeVuol direEsempio
«i»l'unità immaginaria: il numero nuovo, con il quadrato uguale a
«a più b i»un numero complesso: passi a destra e passi in su
«erre»l'insieme dei numeri reali
«ci»l'insieme dei numeri complessi
«kappa»un campo: nel corso, oppure
, «zeta», «vu doppia»nomi di una lettera per un numero complesso
, «zeta uno», «zeta due»due numeri complessi: il numerino in basso li distingue
«appartiene a»sta dentro l'insieme
«è contenuto in»tutti gli elementi del primo insieme stanno nel secondo
«è contenuto strettamente in»è contenuto, e il secondo ha qualcosa in più
«per ogni»vale qualunque elemento tu scelga
«se e solo se»le due frasi sono vere insieme o false insieme
«diverso da»non uguale
«x al quadrato» per
«i alla enne»la moltiplicata per sé stessa volte
«radice di a»il numero non negativo che al quadrato dà
«parte reale di zeta»il pezzo che sta da solo
«parte immaginaria di zeta»il numero che moltiplica la
«zeta coniugato» con il segno cambiato davanti alla
«modulo di zeta»la distanza del punto dall'origine
«modulo di zeta meno vu doppia»la distanza tra il punto e il punto
«meno zeta», «l'opposto di zeta» con tutti e due i segni cambiati
, «zeta alla meno uno», «uno su zeta»l'inverso: moltiplicato per dà 1
«il punto a, b»il punto del piano con quelle due coordinate
, «minore o uguale», «maggiore o uguale»come e , ma è permesso anche l'uguale
«l'insieme dei numeri complessi zeta per cui…»tutti i numeri complessi che rispettano la condizione scritta dopo la barretta
§12

Verso l'esame

esame

La prova in due righe. Il quiz ha 10 domande a risposta multipla: 5 risposte, una sola giusta. Poi ci sono 2 problemi da 11 punti, corretti solo a chi fa almeno 6 punti nel quiz. Si hanno 2 ore, senza calcolatrice, con 4 facciate di appunti scritti a mano. Gli appelli 2026/27 di Algebra lineare sono il 22/01/2027 e il 05/02/2027, alle 14:00. Le regole complete e le fonti sono nella lezione L01.

I numeri complessi negli appelli. In ognuno dei 15 appelli dal 24/01/2024 al 07/09/2026 c'è almeno una domanda del quiz sui numeri complessi o sulle radici di un polinomio. In 11 appelli su 15 è la domanda 1. Le domande si dividono così tra le lezioni L02, L03 e L04.

Tipo di domandaAppelli (numero della domanda)Lezione
trovare da un'equazione di primo grado, poi calcolare un'espressione08/02/2024 (1), 03/06/2025 (1), 03/06/2026 (1)L02
potenze alte, prodotto in forma polare, radici -esime24/01/2024 (2), 10/06/2024 (1), 10/07/2024 (1), 06/09/2024 (1), 16/01/2025 (1), 07/02/2025 (1), 02/09/2025 (2), 15/01/2026 (5), 05/02/2026 (1)L03
quale numero è radice di un polinomio10/07/2025 (1), 03/07/2026 (7), 07/09/2026 (1)L04

Anche le domande delle lezioni L03 e L04 finiscono quasi sempre con i conti di questa lezione: un prodotto, un inverso, una divisione.

Metodo · Le domande «trova » in cinque passi

  1. Svolgi i prodotti tra numeri noti. L'equazione deve diventare «un numero per , uguale a un altro numero».
  2. Dividi il numero a destra per il numero che moltiplica . Per farlo, moltiplica sopra e sotto per il coniugato del numero sotto.
  3. Controlla: il numero che moltiplicava , per il valore trovato, deve dare il numero a destra.
  4. Calcola quello che la domanda chiede: una somma, un prodotto, un inverso.
  5. Prima di scegliere, riscrivi le cinque risposte con la parte reale e la parte immaginaria in vista.

Nel quiz c'è anche una scorciatoia: sostituire le risposte nell'equazione. Con un prodotto per risposta scopri quella giusta.

Una domanda vera, letta insieme

Appello del 03/06/2025, domanda 1. Il testo: «Dato che soddisfa , allora è uguale a:». Le cinque risposte sono , , , e .

In pratica chiede: c'è un numero complesso che non conosci, e si chiama . La scrittura vuol dire proprio « è un numero complesso». Sai una cosa sola: se lo moltiplichi per , viene . «Soddisfa» vuol dire «rende vera l'uguaglianza». Devi prima trovare . Poi devi calcolare 2 per per .

Primo tempo: trovare . È un'equazione, e si risolve con una divisione:

  1. Il numero sotto è . Il suo coniugato è .
  2. Sotto: è il quadrato del modulo, cioè .
  3. Sopra: . I quattro prodotti sono , , e . L'ultimo vale .
  4. Raccogli sopra. Pezzi senza la : . Pezzi con la : . Sopra c'è .
  5. Quindi .

Secondo tempo: l'espressione richiesta.

  1. Calcola 2 per . Il 2 davanti e il 2 sotto si semplificano, e resta .
  2. Moltiplica per . I due numeri e sono uno il coniugato dell'altro. Il loro prodotto è il quadrato del modulo: .

La risposta è .

Controllo del primo tempo. Moltiplica per : i quattro prodotti sono , , e , in tutto . Diviso 2 fa : è il numero a destra dell'equazione.

La risposta sbagliata più tentatrice è . Viene fuori se nel primo tempo moltiplichi il numero sopra per , invece che per il coniugato . Sopra verrebbe , e alla fine .

Le altre due domande dello stesso tipo

Esempio · Appello del 08/02/2024, domanda 1

Il testo: «Trovare il numero tale che ». Le risposte: ; ; ; ; .

In pratica chiede: trova il numero complesso che rende vera l'uguaglianza. Prima però bisogna svolgere i prodotti a sinistra e a destra.

A sinistra. : i quattro prodotti sono , , e . Con al posto di viene , cioè .

A destra, in due tempi.

  1. : i quattro prodotti sono , , e . In tutto , cioè .
  2. : i quattro prodotti sono , , e . I pezzi senza la fanno . I pezzi con la fanno .

L'equazione è diventata . Si divide:

  1. Il coniugato del numero sotto è .
  2. Sotto viene il quadrato del modulo: .
  3. Sopra: , cioè .
  4. Dividi per 10 tutti e due i pezzi: .

È la risposta : gli stessi due pezzi, scritti nell'altro ordine.

Controllo. : i quattro prodotti sono , , e . In tutto . Giusto.

Esempio · Appello del 03/06/2026, domanda 1

Il testo: «Se allora è uguale a». Le risposte: ; ; ; ; .

In pratica chiede: trova dall'equazione, sommagli , e poi calcola l'inverso del risultato.

Trovare . Si divide: .

  1. Il coniugato del numero sotto è . Sotto viene .
  2. Sopra: , cioè .
  3. Dividi per 2 tutti e due i pezzi: .

Sommare . .

L'inverso. Il coniugato di è . Il quadrato del modulo è . Quindi

La risposta è .

Attenzione alle risposte scritte come frazioni. Due risposte hanno ancora la sotto. Per confrontarle, portale alla forma solita: e . Sono numeri diversi da quello giusto.

Gli errori da evitare

  • Dimenticare che vale : quel pezzo cambia segno.
  • Moltiplicare per il coniugato del numero sopra, invece che di quello sotto.
  • Confondere il quadrato del modulo con il quadrato del numero.
  • Dividere «pezzo per pezzo» quando sotto c'è un numero che non è reale.
  • Scrivere «maggiore» o «minore» tra due numeri complessi.

Conta all'esame · Il foglio da 4 facciate

Da questa lezione bastano poche righe.

Che cosaLa riga da scrivere
la regola della ; le potenze si ripetono ogni 4: , , ,
il prodotto
coniugato e modulo; ;
l'inverso
la divisionesopra e sotto per il coniugato del numero sotto
la distanza è la distanza tra e
§13

Quiz

come all'esame
  1. Il numero tale che è:
  2. Se , allora è uguale a:
  3. Quanto vale ?
  4. Quanto vale ?
  5. Quale affermazione è vera per ogni ?
  6. L'inverso di è:
  7. Quale affermazione su è vera?
  8. Qual è la parte immaginaria di ? Scrivi un numero.
  9. Nel piano complesso, l'insieme è:
  10. Nel piano complesso, , e sono tre vertici di un parallelogramma. Il quarto vertice, opposto a , è:
§14

Esercizi

con soluzioni

1 · Riconoscere i pezzi di un numero complesso base

Per ogni numero scrivi la parte reale, la parte immaginaria e il coniugato: (a) ; (b) ; (c) ; (d) .

Soluzione

La parte reale è il pezzo che sta da solo. La parte immaginaria è il numero che moltiplica la , con il suo segno. Il coniugato si ottiene cambiando il segno davanti alla .

NumeroParte realeParte immaginariaConiugato

Nella seconda riga la parte immaginaria è : la da sola vuol dire «1 per », e davanti c'è il segno meno.

Nell'ultima riga il numero è reale, quindi coincide con il suo coniugato.

2 · Potenze di base

Calcola: (a) ; (b) ; (c) ; (d) .

Soluzione

Si divide l'esponente per 4 e si guarda il resto. Resto 0 dà , resto 1 dà , resto 2 dà , resto 3 dà .

PotenzaDivisione dell'esponente per 4RestoRisultato

Controllo della prima riga per l'altra strada: .

3 · Moduli, e un prodotto con il coniugato base

(a) Calcola . (b) Calcola . (c) Calcola senza fare i quattro prodotti.

Soluzione

Il modulo si calcola in quattro passi: quadrato della parte reale, quadrato della parte immaginaria, somma, radice.

(a) I due quadrati sono e . La somma è . La radice è . Quindi .

(b) I due quadrati sono e . La somma è , che non è un quadrato perfetto. Quindi .

(c) I due numeri sono uno il coniugato dell'altro. Il loro prodotto è il quadrato del modulo, e dal punto (a) il modulo è 10. Quindi il prodotto è .

Controllo del punto (c) con i quattro prodotti: .

4 · Conti con la forma base

Calcola e scrivi nella forma : (a) ; (b) ; (c) ; (d) ; (e) e (sono i cubi della storia di Bombelli).

Soluzione

(a) Parti reali: . Parti immaginarie: . Risultato: .

(b) Il segno meno cambia tutti e due i pezzi di , che diventa . Parti reali: . Parti immaginarie: . Risultato: .

(c) I quattro prodotti:

Quale prodottoContoRisultato
primo per primo
primo per secondo
secondo per primo
secondo per secondo

Pezzi senza la : . Pezzi con la : . Risultato: .

(d) Il quadrato è il numero per sé stesso: . I quattro prodotti sono , , e . Pezzi senza la : . Pezzi con la : . Risultato: .

(e) Il cubo è il quadrato moltiplicato ancora una volta per il numero.

  1. Prima il quadrato: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  2. Poi il cubo: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .

Quindi . Rifaccio il conto per l'altro numero.

  1. Il quadrato: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  2. Il cubo: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .

Quindi .

I due numeri di partenza, sommati, danno . È la soluzione reale di trovata da Bombelli.

5 · Inversi e quozienti base

Scrivi nella forma : (a) ; (b) ; (c) ; (d) .

Soluzione

L'inverso è il coniugato diviso per il quadrato del modulo. Per dividere si moltiplicano sopra e sotto per il coniugato del numero sotto.

(a) Il coniugato di è . Il quadrato del modulo è . L'inverso è .

Controllo: , e 2 diviso 2 fa 1.

(b) Il coniugato di è . Il quadrato del modulo è . L'inverso è .

Controllo: , e 13 diviso 13 fa 1.

(c) Il numero sotto è , e il suo coniugato è .

  1. Sotto: il quadrato del modulo, .
  2. Sopra: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  3. Divido per 5 tutti e due i pezzi: .

Controllo: . È il numero che stava sopra.

(d) Il numero sotto è , e il suo coniugato è .

  1. Sotto: .
  2. Sopra: .
  3. Risultato: .

Controllo: . È il numero che stava sopra.

6 · Esercizio 2.4 delle dispense: parte reale e parte immaginaria medio

Calcola la parte reale e la parte immaginaria dei seguenti numeri complessi:

Soluzione

In tutti e tre i casi bisogna arrivare alla forma con le due parti in vista. Poi le due parti si leggono.

Primo numero.

  1. Il numero sotto è . Il suo coniugato è .
  2. Sotto viene il quadrato del modulo: .
  3. Sopra: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  4. Il numero è .

La parte reale è . La parte immaginaria è .

Secondo numero.

  1. Sopra c'è , che vale : è il conto dell'esercizio 4.
  2. Sotto c'è una potenza di . La divisione è , resto 3. Quindi , e sotto c'è .
  3. La frazione è . Sotto c'è un immaginario puro: per farlo diventare reale basta moltiplicare sopra e sotto per .
  4. Sotto: .
  5. Sopra: .
  6. Il numero è .

La parte reale è . La parte immaginaria è .

Terzo numero. Sono due divisioni, e poi una somma.

La prima frazione:

  1. Il coniugato del numero sotto è . Sotto viene .
  2. Sopra: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  3. La prima frazione vale .

La seconda frazione:

  1. Il coniugato del numero sotto è . Sotto viene .
  2. Sopra: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  3. La seconda frazione vale .

La somma. Per sommare due frazioni servono due numeri sotto uguali. Uso .

  1. Nella prima frazione moltiplico sopra e sotto per 5: viene .
  2. Nella seconda moltiplico sopra e sotto per 26: viene .
  3. Sommo i numeri sopra. Parti reali: . Parti immaginarie: .
  4. La somma è .

La parte reale è . La parte immaginaria è .

Le due frazioni non si semplificano. Infatti , e : sopra e sotto non hanno fattori in comune.

7 · Un'equazione con il coniugato medio

Trova tutti i tali che .

Soluzione

Qui non si può dividere per il numero che moltiplica , perché nell'equazione compaiono sia sia il suo coniugato. Si usano le coordinate.

  1. Scrivo , con e reali. Allora .
  2. Calcolo il lato sinistro. Il doppio del coniugato è . Sommo: parti reali , parti immaginarie . Il lato sinistro è .
  3. L'equazione è diventata . Due numeri complessi sono uguali quando hanno uguali tutte e due le parti.
  4. Parti reali: , quindi .
  5. Parti immaginarie: , quindi .

La soluzione è , ed è l'unica.

Controllo: .

8 · Esercizio 2.5 delle dispense: proprietà di modulo e coniugato medio

Dimostra che per ogni valgono:

Soluzione

«Dimostra» vuol dire: fai vedere che l'uguaglianza vale per tutti i numeri complessi, non solo in un esempio. Per questo si lavora con le lettere. Scrivo e , dove , , , sono numeri reali.

1. Il modulo del coniugato è uguale al modulo.

  1. Il coniugato è : ha parte reale e parte immaginaria .
  2. Il suo modulo è .
  3. Il quadrato di è uguale al quadrato di , perché meno per meno fa più.
  4. Quindi il modulo del coniugato è , cioè il modulo di .

Nel piano: un punto e il suo riflesso rispetto all'asse reale hanno la stessa distanza dall'origine. Con i numeri: e hanno tutti e due modulo 5.

2. Il modulo dell'inverso è 1 diviso il modulo. Chiamo il numero , cioè il quadrato del modulo di . È positivo, perché non è zero.

  1. L'inverso di è : ha parte reale e parte immaginaria .
  2. La somma dei due quadrati è
  3. Il modulo dell'inverso è la radice di questa somma: .
  4. Ma è il modulo di . Quindi il modulo dell'inverso è .

Con i numeri: ha modulo 5. Il suo inverso è , che ha modulo .

3. Il coniugato di una somma è la somma dei coniugati.

  1. La somma è .
  2. Il suo coniugato è .
  3. La somma dei coniugati è . Parti reali: . Parti immaginarie: , cioè .

I due risultati sono lo stesso numero.

4. Il coniugato di un prodotto è il prodotto dei coniugati.

  1. Per la formula del prodotto, .
  2. Il suo coniugato è .
  3. Il prodotto dei coniugati è . I quattro prodotti sono , , e .
  4. Pezzi senza la : . Pezzi con la : , cioè .

I due risultati sono lo stesso numero.

In parole: si può coniugare prima o dopo aver fatto i conti. Questa regola servirà nella lezione L04, per la Proposizione 4.11.

9 · Esercizio 2.6 delle dispense: tre insiemi da disegnare medio

Disegna nel piano complesso i seguenti sottoinsiemi:

  1. ;
  2. ;
  3. .
Soluzione

Scrivo sempre , con e reali: è la parte reale, è la parte immaginaria.

1. L'insieme .

  1. La condizione dice che la parte reale è maggiore della parte immaginaria: .
  2. Prima cerco i punti con , cioè con gli stessi passi a destra e in su. Per esempio , , . Formano una retta obliqua che passa per l'origine. Si chiama bisettrice, perché taglia a metà l'angolo tra i due assi.
  3. I punti con stanno tutti da una stessa parte della bisettrice. Per capire quale, provo con un punto: ha e , e . Il punto 1 sta sotto la bisettrice.
  4. Quindi è il semipiano sotto la bisettrice.
  5. La bisettrice è esclusa, perché lì vale e non . Nel disegno è tratteggiata.
−3−2−1123−3−2−1123
: il semipiano sotto la bisettrice, bisettrice esclusa (tratteggiata)

2. L'insieme .

  1. Calcolo il lato sinistro: . È un numero reale.
  2. Il lato destro è , che ha parte reale 0 e parte immaginaria 1.
  3. Confronto le parti immaginarie: a sinistra è 0, a destra è 1. Dovrebbe valere , che è impossibile.

Nessun numero complesso rispetta la condizione. Quindi è l'insieme vuoto, che si scrive : non c'è niente da disegnare.

Se la condizione fosse stata , il lato sinistro sarebbe . Verrebbe , cioè : una retta orizzontale.

Conviene sempre accorgersi quando una condizione è impossibile. «L'insieme è vuoto» è una risposta completa, se spieghi il motivo come qui sopra.

3. L'insieme .

  1. è la distanza tra il punto e il punto 2, che sta sull'asse reale.
  2. Il simbolo si legge «maggiore o uguale». La condizione chiede una distanza di almeno 2.
  3. I punti a distanza esattamente 2 dal punto 2 formano la circonferenza di centro 2 e raggio 2.
  4. I punti a distanza maggiore di 2 sono quelli fuori da questa circonferenza.
  5. Quindi è tutto il piano tranne l'interno del cerchio. La circonferenza fa parte di .

Con le coordinate la condizione è .

Controllo con un punto: per l'origine la distanza è . L'origine sta sulla circonferenza, quindi appartiene a .

−2−1123456−3−2−1123
: tutto il piano tranne l'interno del cerchio; la circonferenza fa parte di

10 · Altri due insiemi medio

Disegna: (a) ; (b) .

Soluzione

Scrivo , con e reali.

(a) L'insieme .

  1. Il coniugato è .
  2. Sommo : viene , cioè .
  3. La parte immaginaria di questo numero è .
  4. La condizione è , cioè .

Quindi è il semipiano sotto la retta orizzontale di altezza 2. La retta è esclusa.

Attenzione al coniugato: cambia il segno di . Per questo il semipiano sta sotto la retta e non sopra.

Controllo con un punto: per viene , che ha parte immaginaria 2. E 2 è maggiore di 0. Infatti l'origine sta sotto la retta.

(b) L'insieme .

è la distanza dall'origine. è la distanza dal punto . Si cercano i punti che distano ugualmente dai due. Stanno a metà strada: sulla retta orizzontale di altezza 1.

Lo stesso risultato con i conti.

  1. I due moduli sono uguali quando sono uguali i loro quadrati: .
  2. Svolgo il quadrato a destra: dà , cioè .
  3. L'uguaglianza diventa .
  4. Tolgo da tutti e due i lati e . Resta .
  5. Quindi , cioè .

L'insieme è la retta orizzontale dei punti con parte immaginaria uguale a 1.

Controllo con un punto: sta su questa retta. Dista 1 dall'origine. E dista 1 anche da , perché , che ha modulo 1.

11 · Come all'esame: trova tipo esame

Trovare il numero tale che . Risposte possibili: (a) ; (b) ; (c) ; (d) ; (e) .

Soluzione

In pratica la domanda chiede: trova il numero complesso che rende vera l'uguaglianza. Prima si svolgono i prodotti, poi si divide.

  1. Il prodotto a sinistra. : i quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  2. Il prodotto a destra. : i quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  3. L'equazione è diventata . Divido:
  4. Il coniugato del numero sotto è . Sotto viene il quadrato del modulo: .
  5. Sopra: . I quattro prodotti sono , , e . In tutto .
  6. Divido per 10 tutti e due i pezzi: .

La risposta è la (a).

Controllo. . È il numero a destra dell'equazione.

Una strada alternativa per il quiz. Moltiplica ogni risposta per e guarda quale dà . La (b) dà , la (c) dà , la (d) dà , la (e) dà . Solo la (a) funziona.

La (e) è la trappola per chi dimentica di dividere per 10 al passo 6.

12 · Come all'esame: prima , poi un'espressione tipo esame

Se , allora vale: (a) ; (b) ; (c) ; (d) ; (e) .

Soluzione

La domanda ha due tempi: prima trovare , poi calcolare per il suo coniugato, più .

  1. Trovo . Divido: . Il coniugato del numero sotto è . Sotto viene .
  2. Sopra: , cioè .
  3. Divido per 5 tutti e due i pezzi: .
  4. Controllo. : i quattro prodotti sono , , e . In tutto . Giusto.
  5. Calcolo . È il quadrato del modulo: .
  6. Sommo . .

La risposta è la (a).

Da dove vengono le risposte sbagliate:

  • la (b) viene con , cioè con un errore di segno al passo 3;
  • la (c) viene se al passo 5 usi al posto di ;
  • la (d) viene se dimentichi di sommare al passo 6;
  • la (e) viene se al passo 6 sommi il coniugato al posto di .

13 · Due equazioni di secondo grado risolte con le coordinate difficile

(a) Trova tutti i con . (b) Trova tutti i con .

Soluzione

In tutti e due i casi scrivo , con e reali. Poi uguaglio le parti reali e le parti immaginarie dei due lati.

(a)

  1. Calcolo il quadrato: . I quattro prodotti sono , , e .
  2. Quindi : la parte reale è , la parte immaginaria è .
  3. A destra c'è , cioè : parte reale 0, parte immaginaria 2.
  4. Le due parti devono essere uguali. Vengono due equazioni, che devono valere insieme:
    La graffa vuol dire proprio «tutte e due insieme».
  5. La prima equazione dice . Due numeri reali hanno lo stesso quadrato quando sono uguali oppure opposti. Quindi oppure .
  6. Caso . La seconda equazione diventa , cioè . Per un numero reale è impossibile. Da qui non viene nessuna soluzione.
  7. Caso . La seconda equazione diventa , cioè . Quindi oppure .
  8. Con viene , cioè . Con viene , cioè .

Le soluzioni sono due: e .

Controllo: . L'altra soluzione è l'opposto della prima, e ha lo stesso quadrato perché meno per meno fa più.

Nella lezione L03 ritroverai queste due radici quadrate di con le coordinate polari. Servono nell'Esempio 4.10 della lezione L04.

(b)

  1. Il quadrato del modulo è , un numero reale.
  2. Il lato sinistro è : la parte reale è , la parte immaginaria è .
  3. Il lato destro è : parte reale 7, parte immaginaria 1.
  4. Le due equazioni:
  5. Metto nella prima: . Tolgo 7 da tutti e due i lati: .
  6. Cerco due numeri che moltiplicati danno e sommati danno : sono e . Quindi . Controllo: i quattro prodotti sono , , e .
  7. Un prodotto fa zero quando uno dei due pezzi è zero. Quindi oppure .

Le soluzioni sono due: e .

Controllo della prima: il quadrato del modulo di è , e .

Controllo della seconda: il quadrato del modulo di è , e .

14 · I numeri di modulo 1 difficile

(a) Dimostra che se allora . (b) Usalo per calcolare l'inverso di .

Soluzione

(a) A parole: per un numero che dista 1 dall'origine, l'inverso è il coniugato.

  1. La formula dell'inverso dice: l'inverso è il coniugato diviso per il quadrato del modulo.
  2. Se il modulo è 1, anche il suo quadrato è 1.
  3. Dividere per 1 non cambia niente. Quindi l'inverso è il coniugato: .

Detto in un altro modo: è il quadrato del modulo, che qui vale 1. Il coniugato, moltiplicato per , dà 1: è proprio l'inverso.

(b)

  1. Controllo che il modulo sia 1. I due quadrati sono e . La somma è , e la radice di 1 è 1.
  2. Per il punto (a) l'inverso è il coniugato: .

Controllo: il numero per il suo coniugato dà il quadrato del modulo, cioè .

Nel piano i numeri di modulo 1 formano la circonferenza di centro e raggio 1. Si chiama circonferenza unitaria, ed è la protagonista della lezione L03.

§15

Domande di ripasso

autoverifica

Rispondi a voce alta o per iscritto, poi apri la risposta.

Perché l'equazione non ha soluzioni reali, e come la risolvono i numeri complessi?

Il quadrato di un numero reale non è mai negativo, perché meno per meno fa più. Quindi nessun numero reale, al quadrato, dà . I numeri complessi aggiungono un numero nuovo, la , con . Tra i numeri complessi l'equazione ha due soluzioni: e .

Che cos'è un numero complesso? Quali sono la sua parte reale e la sua parte immaginaria?

È un numero che si scrive , dove e sono numeri reali qualsiasi e è l'unità immaginaria (Definizione 2.1). La parte reale è , il pezzo che sta da solo. La parte immaginaria è , il numero che moltiplica la : è un numero reale, senza la . Per esempio ha parte reale 4 e parte immaginaria .

Come si moltiplicano due numeri complessi?

Si fanno i quattro prodotti: ogni pezzo del primo numero per ogni pezzo del secondo. Poi al posto di si scrive . Poi si raccolgono i pezzi senza la e quelli con la . Per esempio .

Quanto vale ? Come lo calcoli quando è grande?

Le potenze di si ripetono ogni quattro: , , , . Si divide l'esponente per 4 e si guarda il resto. Resto 0 dà , resto 1 dà , resto 2 dà , resto 3 dà . Per esempio , quindi .

è un campo? È ordinato?

È un campo: valgono le nove regole della Proposizione 2.2, le stesse dei numeri reali. Non è ordinato: tra due numeri complessi non ha senso chiedere quale sia il maggiore. Il motivo è che in un campo ordinato i quadrati dei numeri diversi da zero sono positivi. Allora sarebbero positivi sia sia , che è il quadrato di : impossibile.

Che cos'è il coniugato di ? Quando un numero è uguale al suo coniugato?

Il coniugato di è : si cambia il segno della parte immaginaria. Nel piano è il riflesso rispetto all'asse reale. Un numero è uguale al suo coniugato esattamente quando la parte immaginaria è zero, cioè quando è un numero reale.

Che cos'è il modulo di e che significato ha nel piano?

È il numero reale . Non è mai negativo, e vale zero solo per . Nel piano è la distanza del punto dall'origine, calcolata con il teorema di Pitagora. Per esempio .

Quanto vale ? Perché è importante?

Vale , cioè il quadrato del modulo. È sempre un numero reale, mai negativo. È importante perché moltiplicare per il coniugato fa sparire la : su questo si basano l'inverso e la divisione.

Qual è l'inverso di ? Come si controlla?

È il coniugato diviso per il quadrato del modulo: . Si controlla moltiplicando per : sopra viene , che è il quadrato del modulo, e la frazione vale 1. Per esempio l'inverso di è .

Come si calcola ?

Si moltiplicano sopra e sotto per , il coniugato del numero sotto. Sotto resta il quadrato del modulo, che è un numero reale. Poi si dividono per quel numero la parte reale e la parte immaginaria del numero sopra. Alla fine si controlla moltiplicando il risultato per : deve tornare .

Che cosa sono l'asse reale e l'asse immaginario del piano complesso?

L'asse reale è quello orizzontale: contiene i numeri reali, cioè quelli con la parte immaginaria uguale a zero. L'asse immaginario è quello verticale: contiene i numeri del tipo , con la parte reale uguale a zero. Il numero è il punto .

Come si vede la somma di due numeri complessi nel piano?

Con la regola del parallelogramma. La somma è il quarto vertice del parallelogramma che ha gli altri tre vertici nell'origine e nei due numeri. Per esempio .

Che figura è , con ?

È la circonferenza di centro e raggio , perché è la distanza tra e . Con al posto dell'uguale si ottiene il disco pieno. Con si ottiene tutto quello che sta fuori dal disco, circonferenza compresa.

§16

Glossario

termini
Unità immaginaria
Il numero nuovo dei numeri complessi. La sua regola è : moltiplicata per sé stessa dà .
Numero complesso
Un numero che si scrive , con e numeri reali (Definizione 2.1). Per esempio . L'insieme dei numeri complessi è .
Parte reale
Il pezzo di che sta da solo, cioè . Per esempio la parte reale di è 3.
Parte immaginaria
Il numero reale che moltiplica la in , senza la . Per esempio la parte immaginaria di è .
Immaginario puro
Un numero complesso con la parte reale uguale a zero, come o . Nel piano sta sull'asse verticale.
Forma
Il modo di scrivere un numero complesso con le due parti in vista. Si chiama anche forma algebrica, o forma cartesiana.
Coniugato (coniugio)
Il numero che si ottiene cambiando il segno davanti alla : il coniugato di è . Nel piano è il riflesso rispetto all'asse reale.
Modulo
La distanza del punto dall'origine: . È un numero reale, mai negativo. Per esempio .
Inverso
Il numero che moltiplicato per dà 1. Si calcola come coniugato diviso per il quadrato del modulo. Lo zero non ha inverso.
Campo
Un insieme di numeri con somma e prodotto in cui valgono le nove regole della Proposizione 2.2. Sono campi , e .
Campo ordinato
Un campo in cui si può dire quale di due numeri è il maggiore, rispettando le regole dei conti. lo è, no.
Piano complesso
Il foglio a quadretti su cui è il punto , oppure la freccia dall'origine a quel punto.
Asse reale
L'asse orizzontale del piano complesso. Contiene i numeri reali.
Asse immaginario
L'asse verticale del piano complesso. Contiene gli immaginari puri, cioè i numeri del tipo .
Regola del parallelogramma
Il modo di disegnare una somma: è il quarto vertice del parallelogramma con gli altri vertici in , e .
Potenze di
Si ripetono ogni quattro: , , , , e poi da capo. Conta il resto della divisione dell'esponente per 4.
Distanza tra due numeri complessi
Il modulo della differenza, : la lunghezza del tratto che unisce i due punti. Tra e la distanza è 5.
§17

Checklist

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