Parte 2 (modB) · Algebra lineare e Geometria · Canali A, B e C · Lezione L13
Sistemi lineari III
Le domande della lezione L07 sui vettori (sono indipendenti? generano tutto? sono una base?) diventano sistemi: si mettono i vettori in colonna, si fa Gauss e si contano i pivot. Poi le coordinate, cioè le dosi della ricetta rispetto a una base, e un'applicazione: due numeri in più per trovare e correggere un errore in un messaggio.
Dispense
lezione 13 · pp. 62–67
Libro
Martelli, §2.3 e §3.2
Docenti
Reto Buzano e Marco Radeschi · A.A. 2026/27
Tempo di studio
2–3 ore, anche in più volte
Definizione o risultato da sapere
Trappola / errore tipico
Conta all'esame
Oltre le dispense
Esempio svolto
L'idea e il metodo, passo per passo
Da ricordare
La lezione in 8 punti
Ogni domanda sui vettori diventa un sistema: si mettono i vettori in colonna in una matrice, si fa Gauss e si contano i pivot.
I vettori sono indipendenti quando c'è un pivot in ogni colonna, cioè il rango è uguale al numero di vettori.
I vettori generano tutto lo spazio quando c'è un pivot in ogni riga, cioè il rango è uguale al numero di coordinate.
Con tanti vettori quante coordinate la matrice è quadrata: sono una base esattamente quando il determinante non è zero.
Rispetto a una base ogni vettore ha una sola ricetta. Le dosi di questa ricetta sono le sue coordinate.
Le coordinate si trovano risolvendo un sistema, con Gauss oppure con l'inversa.
Collegamento con l'informatica: aggiungendo a un messaggio due numeri, scelti con un sistema, si può scoprire e correggere un errore di trasmissione.
All'esame: «generatori e/o linearmente indipendenti?», «il vettore delle coordinate è…», «il rango della matrice è…».
Canali A, B e C
Le dispense di Algebra lineare e Geometria sono le stesse per i canali A, B e C (Buzano insegna nei canali A e B, Radeschi nei canali B e C), quindi questi appunti valgono per tutti e tre. Cambiano solo i giorni delle lezioni: gli avvisi sono sulla pagina Moodle del corso (MDAG2, id 3831). Esame e quiz sono comuni.
§1
C'è un doppione? Un sistema lo dice
pp. 62–63
Nella lezione L07 hai visto che due vettori del piano sono dipendenti quando uno è multiplo dell'altro. Per esempio (1,2) e (2,4): il secondo è il doppio del primo, un doppione. Con tre vettori nello spazio però l'occhio non basta più: può darsi che nessuno sia multiplo di un altro, e che uno sia comunque una ricetta con gli altri due.
Questa lezione trasforma la domanda in un sistema, che sai risolvere sempre (lezioni L11 e L12). Le dispense ripartono dalla definizione della lezione L07.
Definizione · Dipendenza e indipendenza lineare (p. 62)
Sia V uno spazio vettoriale su K e siano v1,…,vk∈V. Questi vettori sono linearmente dipendenti se esistono dei coefficienti λ1,…,λk∈K, non tutti nulli, tali che
λ1v1+⋯+λkvk=0.(13.1)
Invece v1,…,vk sono linearmente indipendenti se l'unica soluzione di (13.1) è λ1=⋯=λk=0.
Come si legge. È la definizione della lezione L07. Dipendenti: c'è una ricetta con dosi non tutte zero che dà il vettore zero. Indipendenti: l'unica ricetta che dà zero è quella con tutte le dosi zero.
L'idea: la ricetta è un sistema
Guarda l'equazione (13.1) con occhi nuovi. I vettori sono dati; le incognite sono le dosi λ1,…,λk. Un esempio nel piano, con i vettori (1,2) e (3,1):
λ1(12)+λ2(31)=(00).
Coordinata per coordinata sono due equazioni:
{λ1+3λ2=02λ1+λ2=0
La matrice di questo sistema ha i vettori in colonna: (1231).
In generale, con k vettori che hanno m coordinate, l'equazione (13.1) è un sistema di m equazioni nelle k incognite λ1,…,λk. È un sistema omogeneo, con zeri a destra, e la sua matrice ha i vettori in colonna:
A=(v1∣v2∣⋯∣vk).
La soluzione con tutte le dosi zero c'è sempre (lezione L12: un sistema omogeneo non è mai impossibile).
I vettori sono indipendenti esattamente quando questa è l'unica soluzione.
Per Rouché–Capelli le dosi libere sono k−rk(A): c'è solo la soluzione zero quando non ci sono dosi libere, cioè quando il rango è k.
Metodo · Indipendenti o no?
Scrivi la matrice A=(v1∣⋯∣vk) con i vettori in colonna.
Calcola il rango con Gauss (lezione L12). I vettori sono indipendenti esattamente quando il rango è k, cioè c'è un pivot in ogni colonna.
Se i vettori sono tanti quante le coordinate, la matrice è quadrata e basta il determinante: indipendenti esattamente quando non è zero (Corollario 12.8: una sola soluzione, quella zero).
Se sono dipendenti, risolvi il sistema: ogni soluzione con dosi non tutte zero è una ricetta che dà zero, e mostra il doppione.
Esempio 13.1 · Tre vettori dipendenti di R3
Prendiamo
v1=110,v2=011,v3=10−1.
Dobbiamo studiare le soluzioni di λ1v1+λ2v2+λ3v3=0, cioè del sistema lineare omogeneo
A ha rango 2<3: di nuovo infinite soluzioni (λ1,λ2,λ3), e i vettori sono dipendenti.
Con lo Span. Se A ha rango 2, Span(v1,v2,v3) ha dimensione 2; tre vettori indipendenti genererebbero uno spazio di dimensione 3. Quindi sono dipendenti.
Qui le dispense chiamano le righe della matrice A1,A2,A3, con il numero in basso come nella lezione L08, invece di R1,R2,R3. La mossa A2→A2−A1 è la solita mossa del terzo tipo.
Le dispense si fermano a «sono dipendenti». Vale la pena trovare il doppione. Dalla forma a scalini: λ3=t è libera, la seconda riga dà λ2=t e la prima λ1=−t. Con t=1:
−v1+v2+v3=0,cioeˋv3=v1−v2.
Controllo: −(1,1,0)+(0,1,1)+(1,0,−1)=(0,0,0). Nessuno dei tre vettori è multiplo di un altro, eppure il terzo si ottiene dai primi due. È il caso che la lezione L07 segnalava: guardare i vettori a coppie non basta.
Metti i vettori in colonna e conta i pivot (qui v1,v2,v3 dell'Esempio 13.1)
Caricamento dello strumento interattivo…
Premi «Calcola»: due pivot, rango 2, quindi i tre vettori sono dipendenti. Scegli poi «nucleo e immagine»: il nucleo è generato da (−1,1,1), proprio le dosi della ricetta −v1+v2+v3=0. Prova a cambiare l'ultimo numero da −1 a 1: il rango diventa 3 e i vettori diventano indipendenti.
Trappola · Troppi vettori sono sempre dipendenti
Una matrice con m righe ha rango al massimo m. Quindi più di m vettori con m coordinate sono sempre dipendenti: 4 vettori dello spazio a tre coordinate non possono essere indipendenti, qualunque siano. Nel quiz non serve nessun conto per escludere l'indipendenza; resta da capire se generano.
Trappola · Colonne, non righe
Per l'indipendenza potresti mettere i vettori anche in riga, perché la trasposta ha lo stesso rango (Proposizione 8.6). Ma per i generatori e per le coordinate, dove si risolve un sistema con dei termini noti, i vettori vanno in colonna: le dosi moltiplicano le colonne. Abituati a metterli sempre in colonna.
Prova tu
I vettori (1,2) e (3,1) sono indipendenti? Usa il determinante.
In colonna: det(1231)=1−6=−5, non zero. Sono indipendenti.
Da ricordare
Vettori in colonna, Gauss, pivot: indipendenti esattamente quando c'è un pivot in ogni colonna.
Con la matrice quadrata basta il determinante: indipendenti esattamente quando non è zero.
§2
Si cucina tutto? Lo Span
pp. 63–64
Ora l'altra domanda: con questi vettori si cucina tutto lo spazio? Le dispense ricordano che vuol dire Span(v1,…,vk)=V: ogni vettore v dello spazio è una ricetta con v1,…,vk. Cioè, per ogni v ci sono delle dosi con
λ1v1+⋯+λkvk=v.(13.2)
Anche (13.2) è un sistema nelle dosi, con la stessa matrice A=(v1∣⋯∣vk), ma ora con i termini noti dati da v. Quindi:
v sta nello Span esattamente quando il sistema (A∣v) ha soluzione. Per Rouché–Capelli: quando (A∣v) e A hanno lo stesso rango.
I vettori generano tutto lo spazio a m coordinate esattamente quando il sistema ha soluzione per ogniv. Questo succede quando il rango di A è m: un pivot in ogni riga.
Il perché dell'ultima frase. Se il rango di A è m, anche (A∣v) ha rango m: ha solo m righe, quindi non può avere più di m pivot. I ranghi sono uguali per ogni v. Se invece il rango di A è più piccolo di m, lo Span ha dimensione più piccola di m e non può essere tutto lo spazio.
Esempio 13.2 · Tre vettori che generano R3
Prendiamo
w1=110,w2=011,w3=11−1.
Prendiamo un qualsiasi vettore v=(a,b,c): dobbiamo studiare le soluzioni di λ1w1+λ2w2+λ3w3=v, cioè del sistema
A ha rango 3, quindi Span(w1,w2,w3) ha dimensione 3 ed è tutto R3: ogni altro sottospazio di R3 ha dimensione strettamente minore di 3.
Si può anche scrivere la ricetta per ogni vettore. Risolvendo il sistema con v=(a,b,c) generico, oppure con l'inversa che trovi nell'Esempio 13.6:
λ1=2a−b+c,λ2=−a+b,λ3=−a+b−c.
Per esempio (1,0,0)=2w1−w2−w3. Controllo: 2(1,1,0)−(0,1,1)−(1,1,−1)=(2−0−1,2−1−1,0−1+1)=(1,0,0).
Prova tu
I vettori (1,0,0) e (0,1,0) generano tutto lo spazio a tre coordinate?
No: sono solo due, e il rango di una matrice con due colonne è al massimo 2, non 3. Generano il piano orizzontale, dove la terza coordinata è zero.
Quando i vettori non generano tutto: l'equazione dello Span
I vettori v1,v2,v3 dell'Esempio 13.1 hanno rango 2: non generano tutto lo spazio. Ma che cosa generano? Si scopre facendo Gauss con un vettore generico v=(a,b,c) come termine noto:
L'ultima riga dice 0=a−b+c. Il sistema ha soluzione, cioè v sta nello Span, esattamente quandoa−b+c=0. Quindi
Span(v1,v2,v3)={(x,y,z)∈R3∣x−y+z=0},
un piano per l'origine. Controllo sui tre vettori:
v1 dà 1−1+0=0;
v2 dà 0−1+1=0;
v3 dà 1−0−1=0.
Invece (1,0,0) dà 1, non 0: non è una ricetta con v1,v2,v3.
Metodo · Un vettore sta nello Span? E che equazioni ha lo Span?
Scrivi (v1∣⋯∣vk∣v) con v=(a,b,c,…)generico.
Riduci a scalini: le lettere a,b,c viaggiano nell'ultima colonna.
Ogni riga che a sinistra diventa tutta zero dà una condizione «espressione con a,b,c = 0»: sono le equazioni dello Span.
Un vettore con i numeri sta nello Span esattamente quando rispetta tutte le equazioni.
Oltre le dispense · una base dello Span senza conti in più
Le mosse di Gauss sulle righe non cambiano le ricette tra le colonne: una ricetta λ1A1+⋯+λkAk=0 è una soluzione del sistema omogeneo, e le mosse non cambiano le soluzioni (Proposizione 11.4). Quindi i vettori vj le cui colonne hanno un pivot nella forma a scalini sono una base dello Span. Nell'Esempio 13.1 i pivot sono nelle colonne 1 e 2: v1,v2 sono una base del piano x−y+z=0. Attenzione: si prendono i vettori di partenza, non le colonne della matrice ridotta. È l'«algoritmo di estrazione» di Martelli (§2.3.6), fatto con Gauss.
Trappola · Troppo pochi vettori non generano mai
Lo Span di k vettori ha dimensione al massimo k. Quindi meno di m vettori non possono generare tutto lo spazio a m coordinate: due vettori dello spazio a tre coordinate generano al massimo un piano.
Da ricordare
I vettori generano tutto lo spazio esattamente quando c'è un pivot in ogni riga.
Gauss con un vettore generico come termine noto dà le equazioni dello Span.
§3
Basi
p. 64
Una base è una lista di vettori che passa tutti e due i controlli: niente doppioni, e si cucina tutto. Le dispense ricordano la definizione della lezione L07.
Definizione · Base (p. 64)
Una sequenza v1,…,vn∈V di vettori è una base se sono soddisfatte entrambe queste condizioni:
i vettori v1,…,vn sono indipendenti;
i vettori v1,…,vn generano V.
Se sappiamo già che V ha dimensione n, basta controllare una delle due proprietà: l'altra segue automaticamente (Teorema 7.12).
Come si legge. Una base deve essere indipendente e deve generare. Ma se i vettori sono tanti quanta è la dimensione, basta un controllo solo (Teorema 7.12, lezione L07).
Esempio 13.3 · Una base sì, una no
v1,v2,v3 dell'Esempio 13.1 non formano una base di R3, perché non sono linearmente indipendenti. Invece w1,w2,w3 dell'Esempio 13.2 formano una base di R3: sono generatori e sono tre vettori, e R3 ha dimensione 3. Devono allora per forza essere linearmente indipendenti (Teorema 7.12), un fatto che si verifica anche in modo diretto: il sistema omogeneo con detA=−1=0 ha solo la soluzione nulla.
Con il rango le tre domande hanno una risposta sola. La matrice A=(v1∣⋯∣vk) ha k colonne e m righe; chiamo r il suo rango.
Domanda
Risposta
Serve che
indipendenti?
sì esattamente quando r=k
k≤m
generano tutto?
sì esattamente quando r=m
k≥m
base?
sì esattamente quando r=k=m
k=m, cioè determinante diverso da zero
E senza nessun conto, solo contando:
Quanti vettori, con m coordinate
Indipendenti?
Generano tutto?
meno di m
possibile
mai
esattamente m
quando il determinante non è zero
quando il determinante non è zero
più di m
mai
possibile
Esempio · Quattro polinomi di R2[x]
I polinomi 1+x, x+x2, 1+x2, 1 di R2[x] (lo spazio dei polinomi di grado al massimo 2, di dimensione 3) sono generatori e/o indipendenti? Un polinomio a0+a1x+a2x2 si scrive con i suoi tre coefficienti (a0,a1,a2): sono le sue coordinate rispetto alla base 1,x,x2, come nella prossima sezione. La matrice con i polinomi in colonna è
A=110011101100.
Le prime tre colonne hanno determinante 1⋅(1−0)−0+1⋅(1−0)=2, non zero: sono già una base. Quindi il rango è 3 e i quattro polinomi generano. Ma sono 4 in uno spazio di dimensione 3: non sono indipendenti. Infatti 1=21((1+x)−(x+x2)+(1+x2)).
Prova tu
Tre vettori con tre coordinate, messi in colonna, danno determinante 7. Sono una base?
Sì: il determinante non è zero, quindi sono indipendenti, e per il Teorema 7.12 generano anche tutto.
Da ricordare
Base: pivot in ogni riga e in ogni colonna; con la matrice quadrata, determinante diverso da zero.
Più vettori delle coordinate: mai indipendenti. Meno: mai generatori.
§4
Le dosi della ricetta: le coordinate
pp. 64–65
Una base serve a dare un indirizzo a ogni vettore. Nel piano prendi la base v1=(1,1), v2=(−1,1) e il vettore w=(2,0). Si può scrivere
w=1⋅v1+(−1)⋅v2,infatti (1,1)−(−1,1)=(2,0).
Per arrivare a w fai un passo lungo v1 e un passo all'indietro lungo v2. Le dosi della ricetta sono 1 e −1: nella base v1,v2 il vettore w ha «indirizzo» (1,−1). Sono le sue coordinate (esempio dal libro di Martelli, Esempio 2.3.12).
−1121xyv1v2w−v2
w=(2,0) si raggiunge con un passo lungo v1 e un passo all'indietro lungo v2: coordinate (1,−1)
Perché l'indirizzo abbia senso deve essere uno solo. Ed è qui che servono le due proprietà della base. Le dispense lo scrivono così.
Proposizione 13.4
Sia V uno spazio vettoriale e sia v1,…,vn una base di V. Ogni vettore v∈V si scrive in modo unico come
v=λ1v1+⋯+λnvn.
Come si legge. Con gli ingredienti di una base, ogni vettore ha una e una sola ricetta.
Il perché, in tre passi.
Una ricetta c'è. I vettori della base generano tutto, quindi v è una loro ricetta.
Supponiamo che ce ne siano due: v=λ1v1+⋯+λnvn=μ1v1+⋯+μnvn. Sottraendo:
(λ1−μ1)v1+⋯+(λn−μn)vn=0.
I vettori sono indipendenti, quindi tutte le dosi di questa ricetta sono zero: λi−μi=0, cioè μi=λi per ogni i. Le due ricette erano la stessa.
Le dosi di questa ricetta hanno un nome.
Definizione 13.5 · Coordinate
I coefficienti λ1,…,λn sono le coordinate di v rispetto alla base v1,…,vn. Il vettore colonna di coordinate è il vettore
λ1⋮λn.
Come si legge.
Le coordinate sono le dosi dell'unica ricetta che dà v con gli ingredienti della base.
Dipendono dalla base: lo stesso vettore ha coordinate diverse in basi diverse.
Dipendono anche dall'ordine dei vettori della base: λ1 è la dose del primo vettore, λ2 del secondo, e così via.
Le coordinate sono numeri: il vettore delle coordinate è una lista di numeri anche quando V è fatto di polinomi o di matrici.
Nella base canonica le coordinate sono i numeri del vettore stesso; nella base 1,x,…,xn dei polinomi sono i coefficienti, dal termine noto in su.
Esempio 13.6 · Lo stesso vettore in due basi
Sia e1,e2,e3 la base canonica di R3 e sia v=(3,4,5). Le coordinate rispetto alla base canonica sono proprio le componenti di v, visto che
3e1+4e2+5e3=3100+4010+5001=345.
Allora il vettore di coordinate di v è proprio v. Questo non è più vero con un'altra base. Sia per esempio w1,w2,w3 la base dell'Esempio 13.2. Per trovare le coordinate di v in questa base dobbiamo risolvere il sistema
λ1110+λ2011+λ311−1=345.
Nell'Esempio 13.2 abbiamo visto che la soluzione è sempre unica, perché detA=−1. Il vettore di coordinate di v in questa base è
A−1345=2−1−1−11110−1345=71−4.
In alternativa si può risolvere il sistema con l'algoritmo di Gauss–Jordan.
I conti che le dispense lasciano a te.
Il prodotto: prima riga 2⋅3−1⋅4+1⋅5=7; seconda −3+4+0=1; terza −3+4−5=−4.
L'inversa è giusta?A per l'inversa deve dare l'identità. Prima riga di A, (1,0,1), per le colonne dell'inversa: 2−1=1, poi −1+1=0, poi 1−1=0. Le altre righe si controllano allo stesso modo.
Controllo del risultato:7w1+w2−4w3=(7,7,0)+(0,1,1)−(4,4,−4)=(3,4,5).
Poi R3→−R3 dà (0,0,1∣−4) e R1→R1−R3 dà (1,0,0∣7): l'ultima colonna della forma ridotta è (7,1,−4).
Coordinate di v=(3,4,5) nella base w1,w2,w3: le prime tre colonne sono la base, l'ultima è v
Caricamento dello strumento interattivo…
Lo strumento risolve il sistema (w1∣w2∣w3∣v) e trova x1=7, x2=1, x3=−4: sono le coordinate. Cambia l'ultima colonna con un altro vettore, per esempio 1 0 0 al posto di 3 4 5: trovi (2,−1,−1), la prima colonna dell'inversa.
Metodo · Le coordinate di un vettore rispetto a una base
Con vettori di numeri: scrivi (v1∣⋯∣vn∣v) e fai Gauss fino in fondo; l'ultima colonna della forma ridotta è il vettore delle coordinate. Con due vettori, o se hai già l'inversa, usa A−1v.
Con i polinomi: scrivi λ1p1+⋯+λnpn=p, raccogli le potenze di x e uguaglia i numeri davanti a 1,x,x2,… a sinistra e a destra. Ne esce un sistema nelle dosi.
Controlla sempre: rifai la ricetta λ1v1+⋯+λnvn e verifica che dia v.
Esempio · Coordinate di un polinomio
Le coordinate di p=2+3x+4x2 rispetto alla base 1,1+x,1+x+x2 di R2[x]. Scrivo
Le coordinate sono (−1,−1,4). Controllo: −1−(1+x)+4(1+x+x2)=2+3x+4x2.
Trappola · Le coordinate sono numeri, in ordine
Nel quiz dell'appello dell'08/02/2024 (domanda 3), tra le risposte c'erano scritture come (2p1,−p2,p3) e (x2,2x,1). Sono sbagliate per come sono fatte: le coordinate sono le dosi, cioè numeri, non i pezzi della ricetta né le potenze di x. E l'ordine conta: rispetto alla base ordinata x2,x,1 il polinomio 2+3x−x2 ha coordinate (−1,3,2), non (2,3,−1).
Oltre le dispense · la mappa delle coordinate
Fissata una base B di V, la funzione che manda v nel suo vettore di coordinate, scritto spesso [v]B, rispetta le somme e i multipli: le coordinate di v+w sono la somma delle coordinate, quelle di λv sono λ volte quelle di v (esercizio 15). È il primo esempio di applicazione lineare tra spazi diversi (lezione L14): grazie a lei ogni spazio di dimensione n si studia come Kn (Martelli, Esempio 4.1.17).
Prova tu
Nella base (1,0),(1,1) del piano, quali sono le coordinate di (3,2)?
Cerco a(1,0)+b(1,1)=(a+b,b)=(3,2). Quindi b=2 e a=1: le coordinate sono (1,2). Controllo: (1,0)+2(1,1)=(3,2).
Da ricordare
Con una base, ogni vettore ha una sola ricetta; le sue dosi, in ordine, sono le coordinate.
Le coordinate si trovano risolvendo un sistema; poi si controlla rifacendo la ricetta.
§5
Informatica: codici che correggono gli errori
pp. 66–67
Quando un messaggio viaggia, su un cavo, via radio o su un disco che si rovina, qualche numero può arrivare sbagliato. L'algebra lineare permette di aggiungere informazione ridondante: numeri in più, calcolati dal messaggio, che servono a riconoscere e in alcuni casi a correggere gli errori. Le dispense mostrano un modello ridotto all'osso, che qui segui passo per passo.
Codificare: due numeri di controllo
Vogliamo trasmettere i quattro numeri 2,−7,8,−2. Aggiungiamo due numeri a e b, e leggiamo i sei numeri come coefficienti di un polinomio di grado 5:
s(x)=2x5−7x4+8x3−2x2+ax+b.
Scegliamo a e b in modo che il polinomio faccia zero in 1 e in 2: sono le due condizioni di controllo, s(1)=0 e s(2)=0.
Le condizioni danno un sistema nelle incognite a e b:
{a+b=−12a+b=−8
Togliendo la prima equazione dalla seconda: a=−7; poi b=−1−a=6. Trasmettiamo quindi i sei numeri
(2,−7,8,−2,−7,6).
Controllo: s(1)=2−7+8−2−7+6=0 e s(2)=64−112+64−8−14+6=0.
Nota · Parentesi graffe e ordine
Le dispense scrivono i messaggi tra graffe, {2,−7,8,−2}. Qui però l'ordine conta (il primo numero è il coefficiente di x5, il secondo di x4, …) e i numeri possono ripetersi, come i due −7: come ricordava la lezione L01, in un insieme ordine e ripetizioni non contano. Per questo in questi appunti i messaggi sono scritti tra parentesi tonde, come sequenze.
Scoprire un errore
Chi riceve ricostruisce il polinomio e controlla che faccia zero in 1 e in 2. Se una delle due prove fallisce, sa che c'è stato un errore. Supponiamo di ricevere
(2,−7,8,4,−7,6),
con il quarto numero cambiato: 4 invece di −2. Il polinomio ricevuto r(x)=2x5−7x4+8x3+4x2−7x+6 dà r(1)=6, non zero: errore scoperto.
Correggerlo
Supponiamo di sapere che è sbagliato un solo numero, ma non quale. Si prova una posizione alla volta: al suo posto si mette un'incognita k e si chiede di nuovo che il polinomio faccia zero in 1 e in 2. Ogni volta si ottiene un sistema di due equazioni in un'incognita. Con k al quarto posto:
s(x)=2x5−7x4+8x3+kx2−7x+6,{s(1)=k+2=0s(2)=4k+8=0
Tutte e due le equazioni danno k=−2. Nelle altre posizioni le due equazioni danno valori diversi: il sistema è impossibile.
Posizione di k
s(1)=0
s(2)=0
Esito
1ª (coefficiente di x5)
k+4=0
32k−40=0
k=−4 e k=45: impossibile
2ª (x4)
k+13=0
16k+136=0
k=−13 e k=−217: impossibile
3ª (x3)
k−2=0
8k−40=0
k=2 e k=5: impossibile
4ª (x2)
k+2=0
4k+8=0
k=−2: va bene
5ª (x)
k+13=0
2k+38=0
k=−13 e k=−19: impossibile
6ª (termine noto)
k=0
k+18=0
k=0 e k=−18: impossibile
Così si trova la posizione dell'errore e il valore giusto: il quarto numero era −2.
L'idea · perché funziona, in una riga
Se il numero sbagliato è il coefficiente di xj ed è sbagliato di d, il polinomio ricevuto è r(x)=s(x)+dxj, quindi r(1)=d e r(2)=d⋅2j. Qui r(1)=6 e r(2)=24: allora d=6 e 2j=624=4, cioè j=2. Il rapporto r(1)r(2) dice dove è l'errore, r(1) dice di quanto: il coefficiente di x2 ricevuto, 4, va corretto in 4−6=−2.
Aggiungendo più numeri di controllo si correggono più errori. Per esempio, con quattro numeri in più e le condizioni s(1)=s(2)=s(3)=s(4)=0 si ottiene un sistema di quattro equazioni nei quattro numeri aggiunti. In questo modello, le quattro condizioni bastano per trovare e correggere fino a due numeri sbagliati.
I codici di Reed–Solomon, usati tra l'altro nei QR code e in molti sistemi di memoria e di trasmissione digitale, sfruttano idee molto vicine: i dati diventano polinomi, si aggiunge ridondanza e si usano equazioni per trovare e correggere gli errori. I veri codici di Reed–Solomon lavorano con insiemi finiti di numeri, ma già questo esempio mostra il ruolo concreto di polinomi e sistemi.
Prova tu
Ricevi (1,0,0,0,0,0), cioè il polinomio x5. Il messaggio è arrivato giusto?
No: r(1)=1, non zero. C'è un errore.
Oltre le dispense · dove trovarlo nel libro
Nel libro di Martelli: indipendenza lineare, basi e coordinate sono nel §2.3 «Dimensione» (pp. 60–75): dipendenza e indipendenza nel §2.3.1 (p. 60), basi nel §2.3.2 (p. 62), coordinate nel §2.3.3 con la Proposizione 2.3.11 e gli Esempi 2.3.12–2.3.15 (pp. 64–65), algoritmo di estrazione nel §2.3.6 (p. 68). L'uso del rango e di Rouché–Capelli per rispondere a queste domande è nel §3.2 (pp. 85–93). Il codice correttore è un'aggiunta delle dispense 2026.
Da ricordare
Due numeri di controllo, scelti risolvendo un sistema, fanno fare zero al polinomio in 1 e in 2.
Per correggere un errore si prova una posizione alla volta: solo quella giusta dà un sistema possibile.
§6
I simboli di questa lezione
Simbolo
Si legge
Vuol dire
Esempio
(v1∣⋯∣vk)
«la matrice con i vettori in colonna»
i vettori messi uno accanto all'altro
(1,2),(3,1) danno (1231)
λ1,…,λk
«lambda uno, …»
le dosi della ricetta, le incognite
A2→A2−A1
«la riga 2 diventa la riga 2 meno la riga 1»
una mossa di Gauss (le dispense usano Ai per le righe)
(A∣v)
«a barra v»
la matrice completa con v come termine noto
rk(A)
«rango di a»
quanti pivot
[v]B
«coordinate di v nella base B»
il vettore delle dosi
[(2,0)]=(1,−1) nella base (1,1),(−1,1)
R2[x]
«erre due di ics»
i polinomi di grado al massimo 2
1+x
s(1)
«esse di uno»
il polinomio calcolato in 1
§7
Verso l'esame
esame
La prova scritta di Algebra lineare e Geometria ha 10 quiz a 5 risposte e 2 problemi da 11 punti. I problemi si correggono solo con almeno 6 punti nel quiz. Dura 2 ore, senza calcolatrice e con solo 4 facciate di appunti scritti a mano. Gli appelli 2026/27 sono il 22/01 e il 05/02/2027 alle 14:00. Tutti i dettagli sono nella lezione L01.
Che cosa di questa lezione serve all'esame
«Sono generatori e/o linearmente indipendenti?» È una domanda del quiz con cinque risposte fisse: indipendenti ma non generatori; né l'una né l'altra cosa; domanda mal posta; generatori ma non indipendenti; tutte e due le cose. È uscita negli appelli del 06/09/2024 (domanda 2, quattro vettori dello spazio) e del 16/01/2025 (domanda 2, quattro polinomi). Nell'appello del 07/09/2026 (domanda 2) si chiedeva quale insieme di matrici fosse una base.
«Il vettore delle coordinate di … nella base … è»: appelli dell'08/02/2024 (domanda 3, polinomi), del 16/01/2025 (domanda 8, nel piano) e del 05/02/2026 (domanda 6, dove serve anche la lezione L14).
«Determinare il rango della matrice»: appelli del 16/01/2025 (domanda 6), del 07/02/2025 (domanda 4) e del 05/02/2026 (domanda 4). Si risponde contando i pivot (lezione L12).
Nei problemi aperti le coordinate tornano nei cambi di base e nelle matrici associate, per esempio nell'appello del 07/09/2026 (problema 11): lezioni L15 e L16.
Una domanda vera, letta insieme
Appello dell'08/02/2024, domanda 3. Il testo: «I polinomi p1(x)=x2+x+1, p2(x)=x2+x−1, p3(x)=x−2 formano una base di R2[x]. Il vettore delle coordinate di q(x)=(x+1)2 in questa base è: (a) (1,2,1); (b) (2p1,−p2,p3); (c) (3,−2,−1); (d) (2,−1,1); (e) (x2,2x,1)».
In pratica chiede: con quali dosi di p1, p2 e p3 si cucina il polinomio q?
Esempio · la soluzione, passo per passo
Passo 1: scarto le risposte senza senso. Le coordinate sono numeri. La (b) e la (e) contengono polinomi: sono sbagliate per come sono fatte.
Passo 2: sviluppo q.(x+1)2=x2+2x+1.
Passo 3: scrivo la ricetta con dosi sconosciutea, b, c e raccolgo le potenze di x:
Perché la (a) è sbagliata.(1,2,1) sono le coordinate di q nella base canonica x2,x,1, non nella base data.
Metodo · Il quiz «generatori e/o indipendenti?» in tre passi
Conta i vettori, k, e la dimensione dello spazio, m. Per i polinomi di grado al massimo n la dimensione è n+1; per le matrici p×q è pq. Se k è più di m non sono indipendenti; se è meno di m non generano: metà delle risposte cade subito.
Scrivi i vettori in colonna e calcola il rango r. Per i polinomi si usano i coefficienti; per le matrici 2×2 i quattro numeri.
Indipendenti esattamente quando r=k; generano tutto esattamente quando r=m. La risposta «la domanda è mal posta» non è mai quella giusta: la domanda ha senso con qualsiasi numero di vettori.
Trappola · Gli errori da evitare
Scambiare righe e colonne quando si impostano le coordinate: le dosi moltiplicano i vettori della base, che vanno in colonna.
Rispondere con i pezzi della ricetta λivi invece che con le dosi λi.
Dimenticare l'ordine della base, soprattutto con i polinomi: una base scritta x2,x,1 non è 1,x,x2.
Nel quiz sulle coordinate, non ricontrollare: rifare la ricetta costa dieci secondi ed elimina ogni dubbio.
Conta all'esame · Il foglio da 4 facciate
Da questa lezione: «vettori in colonna, poi rango r: indipendenti quando r=k, generatori quando r=m, base quando il determinante non è zero»; le due tabelle della sezione sulle basi; il metodo per le coordinate con i polinomi; l'inversa 2×2 per le coordinate nel piano.
§8
Quiz
come all'esame
I vettori (1,1,1), (0,1,2), (1,2,3), (0,0,1) di R3 sono generatori e/o linearmente indipendenti?
Quattro vettori con tre coordinate non possono essere indipendenti, e infatti (1,2,3)=(1,1,1)+(0,1,2) è un doppione. Generano: (1,1,1), (0,1,2) e (0,0,1) in colonna danno una matrice triangolare con determinante 1⋅1⋅1=1, quindi il rango è 3. La risposta più insidiosa è «mal posta»: avere più vettori della dimensione è permesso, vuol dire solo che c'è un doppione. Appello del 06/09/2024, domanda 2.
I vettori v1=(2,3) e v2=(3,2) formano una base di R2. Il vettore delle coordinate di w=(7,3) in questa base è:
Si risolve 2λ1+3λ2=7, 3λ1+2λ2=3. Togliendo dalla seconda moltiplicata per 2 la prima moltiplicata per 3 si ottiene −5λ2=−15, quindi λ2=3 e λ1=−1. Controllo: −(2,3)+3(3,2)=(7,3). La risposta più insidiosa è (7,3): sono le coordinate nella base canonica, non in quella data. Appello del 16/01/2025, domanda 8.
I polinomi p1(x)=x2+x+1, p2(x)=x2+x−1, p3(x)=x−2 formano una base di R2[x]. Il vettore delle coordinate di q(x)=(x+1)2 in questa base è:
È la domanda letta insieme in «Verso l'esame». La ricetta ap1+bp2+cp3=(a+b)x2+(a+b+c)x+(a−b−2c) deve dare x2+2x+1: quindi a+b=1, c=1, a−b=3, da cui a=2 e b=−1. La risposta più insidiosa è (1,2,1): sono le coordinate nella base canonica. Le risposte con pi o con x non sono liste di numeri. Appello dell'08/02/2024, domanda 3.
Il rango della matrice 1232463710 è:
Con le mosse R2−2R1 e R3−3R1 le due righe diventano tutte e due (0,0,1); poi R3−R2 dà una riga di zeri. Restano due pivot, nelle colonne 1 e 3: rango 2. La risposta più insidiosa è 1, di chi vede che la seconda colonna è il doppio della prima e si ferma lì; ma la terza colonna porta qualcosa di nuovo. Un rango 4 è impossibile per una matrice con 3 righe. Simile all'appello del 16/01/2025, domanda 6.
Per quali k∈R i vettori (1,0,k), (0,1,1), (k,1,2) sono linearmente dipendenti?
Sono tre vettori con tre coordinate: si usa il determinante della matrice che li ha in colonna. Lungo la prima riga, det10k011k12=1⋅(2−1)+k⋅(0−k)=1−k2, che fa zero per k=1 e per k=−1. Le risposte più insidiose sono «solo k=1» e «solo k=−1»: dimenticano una delle due radici di 1−k2.
Sia W=Span(v1,v2,v3) con v1=(1,1,0), v2=(0,1,1), v3=(1,0,−1) (Esempio 13.1). Quale di questi vettori sta in W?
Con Gauss su (v1∣v2∣v3∣v) si trova che W è il piano x−y+z=0. Solo (1,2,1) rispetta l'equazione: 1−2+1=0, e infatti (1,2,1)=v1+v2. Gli altri danno tutti 1. La risposta più insidiosa è (1,0,0), che sembra «facile» da cucinare: ma tre vettori dipendenti non generano tutto lo spazio.
Tre vettori di R3 linearmente indipendenti:
Lo spazio ha dimensione 3: per il Teorema 7.12 tre vettori indipendenti generano anche tutto, quindi sono una base. Messi in colonna hanno determinante diverso da zero, non zero. La risposta più insidiosa è «possono non generare»: con il numero giusto di vettori, l'indipendenza basta. L'indipendenza non chiede nessuna perpendicolarità: (1,0,0), (1,1,0), (1,1,1) sono indipendenti e non perpendicolari.
Rispetto alla base ordinata x2,x,1 di R2[x], il polinomio p(x)=2+3x−x2 ha coordinate:
p=(−1)⋅x2+3⋅x+2⋅1: le dosi seguono l'ordine della base, quindi (−1,3,2). La risposta più insidiosa è (2,3,−1): sono le coordinate nella base 1,x,x2, con l'ordine al contrario. (−x2,3x,2) contiene i pezzi della ricetta, non le dosi. Simile all'appello dell'08/02/2024, domanda 3.
Con il codice delle dispense, per trasmettere il messaggio (0,0,1,−1) si aggiungono a e b in modo che s(x)=x3−x2+ax+b soddisfi s(1)=s(2)=0. Quanto valgono a e b?
s(1)=1−1+a+b=a+b e s(2)=8−4+2a+b=4+2a+b. Il sistema a+b=0, 2a+b=−4 dà a=−4 e b=4. Controllo: s(x)=x3−x2−4x+4=(x−1)(x−2)(x+2), che fa zero in 1 e in 2. La risposta più insidiosa è a=4, b=−4: ha i segni girati, e dà s(2)=8−4+8−4=8.
Nella base w1=(1,1,0), w2=(0,1,1), w3=(1,1,−1) dell'Esempio 13.2, quanto vale la prima coordinata del vettore (1,0,0)?
2
Con v=(a,b,c)=(1,0,0) la formula λ1=2a−b+c della sezione sullo Span dà 2; è il primo numero della prima colonna dell'inversa. Infatti (1,0,0)=2w1−w2−w3.
§9
Esercizi
con soluzioni
1 · Riscaldamento: i vettori in colonna base
Scrivi la matrice che ha (1,2) e (3,4) in colonna, e scrivi il sistema che dice con quali dosi si ottiene (5,6). Poi risolvilo.
Soluzione
La matrice è (1234).
La ricetta λ1(1,2)+λ2(3,4)=(5,6) dà il sistema λ1+3λ2=5, 2λ1+4λ2=6.
Tolgo dalla seconda il doppio della prima: −2λ2=−4, quindi λ2=2 e λ1=5−6=−1.
Controllo: −(1,2)+2(3,4)=(5,6).
2 · Riscaldamento: contare senza conti base
Rispondi senza fare conti. (a) Quattro vettori con tre coordinate possono essere indipendenti? (b) Due vettori con tre coordinate possono generare tutto lo spazio? (c) Tre vettori con tre coordinate possono essere una base?
Soluzione
(a) No: sono più delle coordinate, e il rango è al massimo 3.
(b) No: sono meno delle coordinate, e generano al massimo un piano.
(c) Sì, se il determinante della matrice con i vettori in colonna non è zero.
3 · Riscaldamento: coordinate nella base canonica base
Scrivi le coordinate di (3,−1,2) nella base canonica dello spazio, e quelle di 5−x+2x2 nella base 1,x,x2.
Soluzione
(3,−1,2)=3e1−e2+2e3: coordinate (3,−1,2), i numeri del vettore stesso.
5−x+2x2=5⋅1+(−1)⋅x+2⋅x2: coordinate (5,−1,2), i coefficienti dal termine noto in su.
4 · Riscaldamento: coordinate in una base del piano base
Nella base (1,0),(1,1) del piano, trova le coordinate di (5,3) e di (0,2).
Soluzione
Cerco a(1,0)+b(1,1)=(a+b,b).
Per (5,3): b=3 e a=5−3=2. Coordinate (2,3). Controllo: 2(1,0)+3(1,1)=(5,3).
Per (0,2): b=2 e a=0−2=−2. Coordinate (−2,2). Controllo: −2(1,0)+2(1,1)=(0,2).
5 · Indipendenti o no? E con quale relazione? base
Stabilisci se v1=(1,2,1), v2=(2,1,0), v3=(−1,4,3) sono linearmente indipendenti. Se non lo sono, scrivi una relazione di dipendenza.
Sommando le ultime due: 2b=1, cioè b=21, e a=23. Coordinate (23,21,3).
Controllo:23(x−1)+21(x+1)+3(x2+x)=3x2+(23+21+3)x+(−23+21)=3x2+5x−1. Le coordinate possono essere frazioni anche quando tutti i dati sono interi.
10 · Tre vettori di R4medio
Stabilisci se u1=(1,1,2,3), u2=(0,1,−1,0), u3=(3,1,8,9) sono linearmente indipendenti in R4 e se generano R4 (Foglio 2 del tutorato, esercizio 3.3).
Soluzione
Generano? No, senza conti: sono 3 vettori e lo spazio ha 4 coordinate.
Indipendenti? In colonna, poi R2−R1, R3−2R1, R4−3R1:
Rango 2, meno di 3: dipendenti. Dalla forma ridotta: λ3=t, λ2=2t, λ1=−3t. Cioè −3u1+2u2+u3=0, e quindi u3=3u1−2u2. Controllo: 3(1,1,2,3)−2(0,1,−1,0)=(3,1,8,9).
11 · Esercizio 13.7 delle dispense: trovare e correggere l'errore medio
Riceviamo la sequenza di sei numeri (1,−2,3,0,−1,2). I primi quattro contengono l'informazione, gli ultimi due sono i numeri di controllo del codice visto sopra. I sei numeri sono i coefficienti di s(x)=a5x5+a4x4+a3x3+a2x2+a1x+a0 e, se la trasmissione è corretta, s(1)=s(2)=0. Sappiamo che esattamente uno dei sei numeri è stato modificato. Quale? Qual è il suo valore corretto?
Soluzione
Controllo. Il polinomio ricevuto è r(x)=x5−2x4+3x3−x+2: il coefficiente di x2 è 0. Allora
r(1)=1−2+3+0−1+2=3,r(2)=32−32+24+0−2+2=24.
r(1) non è zero: c'è un errore.
Posizione per posizione. Metto un'incognita k al posto di ogni numero, a turno, e chiedo di nuovo che il polinomio faccia zero in 1 e in 2:
Posizione di k
s(1)=0
s(2)=0
Esito
1ª (x5)
k+2=0
32k−8=0
k=−2 e k=41: impossibile
2ª (x4)
k+5=0
16k+56=0
k=−5 e k=−27: impossibile
3ª (x3)
k=0
8k=0
k=0: va bene
4ª (x2)
k+3=0
4k+24=0
k=−3 e k=−6: impossibile
5ª (x)
k+4=0
2k+26=0
k=−4 e k=−13: impossibile
6ª (termine noto)
k+1=0
k+22=0
k=−1 e k=−22: impossibile
Per esempio, alla terza riga: con k al posto del 3, s(1)=1−2+k+0−1+2=k e s(2)=32−32+8k+0−2+2=8k.
Conclusione. Il numero sbagliato è il terzo, il coefficiente di x3: il valore giusto è 0 invece di 3. La sequenza trasmessa era (1,−2,0,0,−1,2). Controllo: s(x)=x5−2x4−x+2 dà s(1)=1−2−1+2=0 e s(2)=32−32−2+2=0.
Con l'idea del riquadro.r(1)r(2)=324=8=23: l'errore è nel coefficiente di x3, ed è sbagliato di r(1)=3. Il valore giusto è 3−3=0.
12 · Come all'esame: generatori e/o indipendenti? tipo esame
I polinomi 1+x, x+x2, 1+x2 e 1 di R2[x] sono: (a) linearmente indipendenti, ma non generatori; (b) né linearmente indipendenti né generatori; (c) la domanda è mal posta: i polinomi sono 4 e lo spazio ha dimensione 3; (d) generatori, ma non linearmente indipendenti; (e) sia generatori che linearmente indipendenti.
Soluzione
Passo 1. Quattro polinomi in uno spazio di dimensione 3: non possono essere indipendenti. Restano (b) e (d). La (c) è sbagliata perché la domanda ha senso con qualsiasi numero di vettori.
Passo 2. In colonna i coefficienti rispetto a 1,x,x2:
110011101100.
Le prime tre colonne hanno determinante 1⋅(1⋅1−0⋅1)−0+1⋅(1⋅1−1⋅0)=2, non zero: rango 3, quindi i polinomi generano. Risposta (d).
Il doppione: (1+x)−(x+x2)+(1+x2)=2, quindi 2⋅1=(1+x)−(x+x2)+(1+x2). È lo schema delle domande 2 degli appelli del 06/09/2024 e del 16/01/2025.
13 · Come all'esame: il vettore delle coordinate tipo esame
I polinomi q1=1+x, q2=x+x2, q3=1+x2 formano una base di R2[x]. Il vettore delle coordinate di p=2+4x+6x2 in questa base è: (a) (2,4,6); (b) (0,4,2); (c) (4,2,0); (d) (0,4q2,2q3); (e) (1,2,3).
Soluzione
aq1+bq2+cq3=(a+c)+(a+b)x+(b+c)x2.
Uguaglio i numeri: a+c=2, a+b=4, b+c=6.
Sommando le tre equazioni: 2(a+b+c)=12, quindi a+b+c=6.
Togliendo a turno ciascuna equazione: b=6−2=4, c=6−4=2, a=6−6=0.
Risposta (b), (0,4,2).
Controllo:0⋅(1+x)+4(x+x2)+2(1+x2)=2+4x+6x2. La (a) sono le coordinate nella base canonica, la (d) non è una lista di numeri, la (c) ha l'ordine sbagliato. È lo schema delle domande dell'appello dell'08/02/2024 (domanda 3) e del 16/01/2025 (domanda 8).
14 · Una base che dipende da kdifficile
Per quali k∈R i vettori u1=(1,k,0), u2=(0,1,k), u3=(k,0,1) formano una base di R3? Per i valori esclusi, scrivi una relazione di dipendenza.
Soluzione
Matrice con i vettori in colonna, e sviluppo lungo la prima riga:
det1k001kk01=1⋅(1−0)−0+k⋅(k2−0)=1+k3.
Si scompone: 1+k3=(k+1)(k2−k+1). Il secondo fattore non fa mai zero tra i reali: il discriminante è 1−4=−3, negativo. Quindi il determinante fa zero solo per k=−1: i vettori sono una base per tutti i k tranne −1.
Per k=−1: u1=(1,−1,0), u2=(0,1,−1), u3=(−1,0,1), e u1+u2+u3=(0,0,0). Una ricetta che dà zero è u1+u2+u3=0.
15 · Le coordinate rispettano somme e multipli difficile
Sia v1,…,vn una base di V e indica con [v] il vettore delle coordinate di v. Dimostra che [v+w]=[v]+[w] e [λv]=λ[v] per ogni v,w∈V e λ∈K.
Soluzione
Siano [v]=(λ1,…,λn) e [w]=(μ1,…,μn), cioè v=λ1v1+⋯+λnvn e w=μ1v1+⋯+μnvn.
Sommando e raccogliendo: v+w=(λ1+μ1)v1+⋯+(λn+μn)vn. Questa è una ricetta per v+w con la base; per la Proposizione 13.4 è l'unica. Quindi le coordinate di v+w sono (λ1+μ1,…,λn+μn)=[v]+[w].
Allo stesso modo λv=(λλ1)v1+⋯+(λλn)vn, e per l'unicità [λv]=λ[v].
L'unicità è il punto chiave: senza la Proposizione 13.4 si saprebbe solo che una ricetta per v+w ha quelle dosi. Con le parole della lezione L14, la funzione che manda v nelle sue coordinate è un'applicazione lineare.
§10
Domande di ripasso
autoverifica
Rispondi a voce alta o per iscritto, poi apri la risposta.
Come si trasforma la domanda «questi vettori sono indipendenti?» in un sistema?
La ricetta λ1v1+⋯+λkvk=0 è un sistema omogeneo nelle dosi, con la matrice che ha i vettori in colonna. I vettori sono indipendenti esattamente quando l'unica soluzione è quella con tutte le dosi zero.
Qual è il criterio con il rango per l'indipendenza? E quando si può usare il determinante?
Indipendenti esattamente quando il rango è uguale al numero di vettori: un pivot in ogni colonna. Se i vettori sono tanti quante le coordinate, la matrice è quadrata, e sono indipendenti esattamente quando il determinante non è zero.
Come si trova il doppione tra vettori dipendenti?
Si risolve il sistema omogeneo con Gauss: ogni soluzione con dosi non tutte zero è una ricetta che dà zero, e mostra quale vettore si ottiene dagli altri. Nell'Esempio 13.1: −v1+v2+v3=0.
Quando dei vettori generano tutto lo spazio a m coordinate?
Quando il sistema con un vettore qualsiasi come termine noto ha sempre soluzione, cioè quando il rango della matrice con i vettori in colonna è m: un pivot in ogni riga.
Come si trova un'equazione di uno Span?
Si riduce a scalini la matrice con i vettori in colonna e un vettore generico (a,b,c,…) come ultima colonna. Ogni riga che a sinistra diventa tutta zero dà una condizione su a,b,c,…: sono le equazioni dello Span.
Perché più vettori delle coordinate sono sempre dipendenti, e meno vettori non generano mai?
Perché una matrice con m righe ha rango al massimo m: con più di m colonne non può avere un pivot in ogni colonna. E lo Span di k vettori ha dimensione al massimo k: con meno di m vettori non può essere tutto lo spazio.
Che cosa dice il Teorema 7.12 e perché è comodo?
Se lo spazio ha dimensione n, n vettori sono una base appena sono indipendenti, oppure appena generano: l'altra condizione arriva da sola. Così basta un controllo solo, per esempio il determinante diverso da zero.
Enuncia e dimostra la Proposizione 13.4.
Con una base, ogni vettore ha una sola ricetta. Una ricetta c'è perché i vettori della base generano. Se ce ne fossero due, sottraendole verrebbe una ricetta che dà zero, e per l'indipendenza tutte le sue dosi sono zero: le due ricette erano la stessa.
Che cosa sono le coordinate di un vettore rispetto a una base?
Le dosi dell'unica ricetta che dà quel vettore con gli ingredienti della base, scritte in colonna nell'ordine della base. Cambiano se cambia la base o il suo ordine.
Come si calcolano le coordinate in pratica?
Con vettori di numeri: si risolve con Gauss la matrice con la base in colonna e il vettore come ultima colonna, oppure si moltiplica per l'inversa. Con i polinomi: si uguagliano i numeri davanti alle potenze di x. Alla fine si rifà la ricetta per controllare.
Come fa il codice delle dispense a scoprire un errore, e come lo corregge?
Il messaggio viene completato con due numeri, scelti risolvendo un sistema, in modo che il polinomio dei sei coefficienti faccia zero in 1 e in 2. Se all'arrivo una delle due prove fallisce, c'è un errore. Per correggerne uno si mette un'incognita a turno in ogni posizione e si rifanno le due prove: solo la posizione sbagliata dà un sistema possibile, e la sua soluzione è il valore giusto.
§11
Glossario
termini
Vettori in colonna
La matrice che ha i vettori dati come colonne: il punto di partenza di tutti i conti della lezione.
Linearmente dipendenti
C'è una ricetta con dosi non tutte zero che dà il vettore zero: un doppione.
Linearmente indipendenti
L'unica ricetta che dà zero ha tutte le dosi zero; con i vettori in colonna, un pivot in ogni colonna.
Relazione di dipendenza
Una ricetta con dosi non tutte zero che dà zero: mostra il doppione.
Generatori
Vettori con cui si cucina tutto lo spazio; con i vettori in colonna, un pivot in ogni riga.
Equazioni dello Span
Le condizioni sul vettore generico che escono da Gauss con l'ultima colonna (a,b,c,…).
Base
Vettori indipendenti che generano; con tanti vettori quante coordinate, determinante diverso da zero.
Teorema 7.12
Se lo spazio ha dimensione n, n vettori indipendenti, oppure n generatori, sono già una base.
Coordinate
Le dosi dell'unica ricetta che dà un vettore con gli ingredienti di una base.
Vettore colonna di coordinate
Le coordinate scritte in colonna, nell'ordine della base.
Base ordinata
Una base con un ordine fissato; l'ordine decide l'ordine delle coordinate.
Informazione ridondante
Numeri aggiunti a un messaggio, calcolati dal messaggio stesso, per scoprire o correggere errori.
Condizioni di controllo
Nel codice delle dispense: il polinomio dei numeri trasmessi deve fare zero in 1 e in 2.
Codici di Reed–Solomon
Codici che correggono gli errori, usati nei QR code e nelle memorie digitali: polinomi con insiemi finiti di numeri.
§12
Checklist
0 su 10
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