Vai al contenuto
Appunti di InformaticaUniTo · 2026/27

Parte 2 (modB) · Algebra lineare e Geometria · Canali A, B e C · Lezione L18

Autovalori e autovettori II

Quando una matrice è diagonalizzabile? Si contano due cose per ogni autovalore: quante volte è radice del polinomio caratteristico, e quanti autovettori indipendenti ha davvero. Se i due conti tornano per tutti, la matrice è diagonalizzabile. Con questo si risolve il problema aperto più frequente dell'esame: le matrici con un parametro.

Dispense
lezione 18 · pp. 90–95
Libro
Martelli, §5.2
Docenti
Reto Buzano e Marco Radeschi · A.A. 2026/27
Tempo di studio
2–3 ore, anche in più volte
  • Definizione o risultato da sapere
  • Trappola / errore tipico
  • Conta all'esame
  • Oltre le dispense
  • Esempio svolto
  • L'idea e il metodo, passo per passo
  • Da ricordare

La lezione in 7 punti

  • Autovettori con autovalori diversi sono sempre indipendenti. Quindi, se una matrice ha autovalori tutti diversi, è diagonalizzabile. Il contrario non vale: la matrice identità è diagonale e ha un solo autovalore.
  • Tutti gli autovettori di uno stesso autovalore, con lo zero, formano un sottospazio: l'autospazio. È la zona dello spazio che la macchina allunga tutta dello stesso fattore.
  • Per ogni autovalore si fanno due conti. La molteplicità algebrica dice quante volte è radice del polinomio caratteristico: sono i posti che prenota sulla diagonale. La molteplicità geometrica è la dimensione dell'autospazio: sono i posti che riesce a occupare con autovettori indipendenti.
  • I posti occupati sono sempre almeno 1 e mai più di quelli prenotati. Un autovalore che prenota un posto solo non dà mai problemi.
  • Teorema di diagonalizzabilità: una matrice è diagonalizzabile esattamente quando il polinomio caratteristico ha tutte le sue radici nel campo dei numeri usato, e ogni autovalore occupa tutti i posti che prenota.
  • Il campo conta: la rotazione di un quarto di giro è diagonalizzabile sui complessi ma non sui reali.
  • Con un parametro: si trovano gli autovalori in funzione del parametro. Dove sono tutti diversi la matrice è diagonalizzabile; nei valori in cui due autovalori coincidono si calcola un rango.

Canali A, B e C

Le dispense di Algebra lineare e Geometria sono le stesse per i canali A, B e C (Buzano insegna nei canali A e B, Radeschi nei canali B e C), quindi questi appunti valgono per tutti e tre. Cambiano solo i giorni delle lezioni: gli avvisi sono sulla pagina Moodle del corso (MDAG2, id 3831). Esame e quiz sono comuni.

§1

Autovalori diversi, autovettori indipendenti

p. 90

Nella lezione L17 hai visto che una macchina è diagonalizzabile se c'è una base fatta tutta di autovettori: in quella base la macchina allunga ogni vettore della base di un certo fattore, e la matrice è diagonale. Per costruire una base così servono autovettori indipendenti. Quando lo sono?

Come nelle dispense, i vettori di sono colonne; nel testo li scriviamo in riga, , per risparmiare spazio.

Un primo esempio, dalla lezione L17. La matrice allunga di 3 il vettore e di 2 il vettore . I due vettori non sono uno multiplo dell'altro: sono indipendenti. Non è un caso. Se fossero sulla stessa retta, la macchina dovrebbe allungarli dello stesso fattore. Le dispense lo scrivono così.

Proposizione 18.1

Se sono autovettori per con autovalori distinti, allora sono linearmente indipendenti.

Come si legge. Prendi autovettori che la macchina allunga di fattori tutti diversi: allora nessuno di loro si ottiene come ricetta degli altri.

Il caso di due autovettori contiene già tutta l'idea. Siano e , con diverso da . Supponi che una ricetta dia zero:

  1. Applico la macchina, che manda lo zero nello zero: .
  2. Invece moltiplico la ricetta di partenza per : .
  3. Tolgo la seconda dalla prima: il pezzo con sparisce e resta .
  4. Il vettore non è zero, perché è un autovettore, e non è zero. Quindi . Allora resta , e siccome non è zero anche .

L'unica ricetta che dà zero è quella con tutte le dosi zero: i due vettori sono indipendenti. Con più vettori si ripete lo stesso trucco, eliminando un vettore alla volta: è la dimostrazione per induzione delle dispense.

Dimostrazione · della Proposizione 18.1 (dalle dispense)

Procediamo per induzione su . Se , il vettore è indipendente perché non è nullo (per definizione, un autovettore non è mai nullo).

Diamo per buono il caso e mostriamo il caso . Supponiamo di avere una combinazione lineare nulla

Dobbiamo dimostrare che per ogni . Applicando otteniamo

Moltiplicando la prima equazione per troviamo

e prendendo la differenza tra queste due equazioni deduciamo che

Questa è una combinazione lineare nulla di autovettori con autovalori distinti: per l'ipotesi induttiva tutti i coefficienti devono essere nulli. Siccome , ne deduciamo che per ogni . Nella prima equazione resta con , quindi anche .

Da qui viene subito un criterio comodo. Le dispense lo scrivono così.

Corollario 18.2

Se il polinomio caratteristico ha radici distinte in , l'endomorfismo è diagonalizzabile.

Come si legge. Se una macchina su uno spazio di dimensione ha autovalori tutti diversi, è diagonalizzabile.

Il perché, come nel libro di Martelli (Corollario 5.2.2):

  1. ognuna delle radici è un autovalore (Proposizione 17.13), quindi ha almeno un autovettore;
  2. gli autovettori così trovati sono indipendenti, per la Proposizione 18.1;
  3. sono vettori indipendenti in uno spazio di dimensione , quindi formano una base (Teorema 7.12). È una base di autovettori.

Esempio · diagonalizzabile senza cercare gli autovettori

è triangolare, quindi i suoi autovalori sono i numeri sulla diagonale: (lezione L17). Sono tre, tutti diversi, per una matrice : per il Corollario 18.2, è diagonalizzabile. Non serve calcolare gli autovettori per saperlo. Se servono, sono , e .

Trappola · Il Corollario 18.2 va in un verso solo

« autovalori diversi» basta per essere diagonalizzabile, ma non è obbligatorio. La matrice identità ha un solo autovalore, 1, ed è già diagonale. Quando qualche autovalore si ripete il corollario non dice niente: serve il teorema di diagonalizzabilità, più avanti.

Prova tu

La matrice è diagonalizzabile?

Sì. È triangolare, con autovalori , e sulla diagonale: tre autovalori diversi per una matrice .

Da ricordare

  • Autovettori con autovalori diversi sono indipendenti.
  • autovalori diversi in dimensione : diagonalizzabile. Se qualcuno si ripete, bisogna fare altri conti.
§2

La zona allungata dello stesso fattore

pp. 90–91

Se la macchina allunga di 3 due vettori, allunga di 3 anche la loro somma e i loro multipli: . Quindi tutti i vettori allungati di 3, insieme allo zero, formano un sottospazio. Può essere una retta, un piano o di più. Le dispense gli danno un nome.

Definizione 18.3 · Autospazio

Sia un endomorfismo. Per ogni autovalore di definiamo l'autospazio

come l'insieme di tutti gli autovettori con autovalore , più l'origine (ricordiamo che non è autovettore per definizione).

Come si legge.

  • , «vu lambda», raccoglie tutti i vettori che la macchina allunga di , più lo zero.
  • è la macchina che prende e restituisce . Il suo nucleo è fatto dei vettori con , cioè : per questo le due scritture dicono la stessa cosa.
  • È un sottospazio, perché ogni nucleo lo è (Proposizione 14.10).
  • Con le matrici: l'autospazio è l'insieme delle soluzioni del sistema . Una sua base si trova con Gauss, come per ogni nucleo.
  • Non è mai solo lo zero, perché è un autovalore: c'è almeno un autovettore.

Esempio · gli autospazi di una matrice

Sia , la matrice dell'Esempio 18.11 più avanti. I suoi autovalori sono e .

  • Per 3: . Resta una sola equazione, , cioè . Scegliendo e poi : , un piano.
  • Per : . Dalla prima riga , dalla terza , e è libera. , una retta.

La macchina allunga di 3 tutto un piano e ribalta una retta.

Prova tu

Il vettore sta nell'autospazio dell'esempio?

Sì: l'equazione è , e . Controllo: .

Autospazi che non si sovrappongono

Per il passo successivo serve la somma di sottospazi: è l'insieme di tutti i vettori che si scrivono come , con ogni preso nel suo sottospazio. È il più piccolo sottospazio che li contiene tutti.

La somma è «pulita» quando ogni vettore si scrive in un modo solo. Le dispense la chiamano così.

Definizione 18.4 · Somma diretta

Siano sottospazi di uno spazio vettoriale . Diciamo che la loro somma è diretta se ogni vettore

si può scrivere in modo unico nella forma

In questo caso scriviamo .

Equivalentemente, l'unica relazione con è quella in cui .

Come si legge. La somma è diretta quando i sottospazi non si «pestano i piedi»: ogni vettore della somma ha una sola scomposizione in pezzi, uno per sottospazio. Il simbolo si legge «somma diretta». Per controllarlo basta guardare lo zero: l'unico modo di ottenere zero deve essere con tutti i pezzi uguali a zero.

Esempio · rette in somma diretta, e no

Nello spazio le tre rette degli assi, , e , sono in somma diretta: se allora , quindi i tre pezzi sono nulli.

Invece , e non lo sono: con pezzi non nulli. Il vettore si scrive in due modi: oppure .

Gli autospazi di una macchina non si pestano mai i piedi. Le dispense lo scrivono così.

Proposizione 18.5

Sia un endomorfismo e siano i suoi autovalori. I corrispettivi autospazi sono sempre in somma diretta:

Come si legge. Prendi un vettore da ogni autospazio: se la loro somma è zero, sono tutti zero.

Il perché. Supponi che , con ogni nel suo autospazio, e che qualcuno non sia zero. I pezzi non nulli sono autovettori con autovalori diversi. La relazione dice che la loro somma, con tutte le dosi uguali a 1, fa zero: sarebbero dipendenti. Questo va contro la Proposizione 18.1. Quindi tutti i pezzi sono zero.

Ecco perché gli autospazi sono la chiave della diagonalizzazione. Le dispense lo scrivono così.

Corollario 18.6

L'endomorfismo è diagonalizzabile se e solo se

Come si legge. La macchina è diagonalizzabile esattamente quando gli autospazi, messi insieme, riempiono tutto lo spazio.

La dimostrazione delle dispense, con i passaggi. Sappiamo già che la somma è diretta; resta da capire quando riempie tutto.

  1. Se gli autospazi riempiono lo spazio, prendi una base di ogni autospazio e mettile insieme. Sono tutti autovettori. Generano la somma, cioè tutto lo spazio. E sono indipendenti. Una ricetta che dà zero si spezza in un pezzo per autospazio, e la somma diretta dice che ogni pezzo è zero. Dentro ogni autospazio i vettori scelti sono una base, quindi tutte le dosi sono zero. Quindi c'è una base di autovettori.
  2. Se c'è una base di autovettori, ogni vettore è una ricetta di autovettori. Raggruppando quelli con lo stesso autovalore, lo scrivi come somma di un pezzo per autospazio.

In pratica: la macchina è diagonalizzabile esattamente quando le dimensioni degli autospazi sommano a . Nell'esempio sopra il piano e la retta danno : quella matrice è diagonalizzabile.

Da ricordare

  • L'autospazio di è il nucleo di : tutti i vettori allungati di , più lo zero.
  • Gli autospazi sono sempre in somma diretta.
  • Diagonalizzabile esattamente quando le loro dimensioni sommano a .
§3

Due conti per ogni autovalore

pp. 91–92

Ecco il punto centrale. Se una matrice è diagonalizzabile con autovalori 2, 2 e 5, la matrice diagonale ha 2 in due posti della diagonale e 5 in uno. Per riempire le due colonne del 2 servono due autovettori indipendenti di autovalore 2.

Quindi ogni autovalore prenota dei posti sulla diagonale, tanti quante volte è radice del polinomio caratteristico. Poi deve occupare quei posti con autovettori indipendenti. A volte non ci riesce.

Ricorda dalla lezione L04 (Definizione 4.3) la molteplicità di una radice: quante volte il fattore compare. Per esempio ha la radice 1 con molteplicità 3 e la radice con molteplicità 1. Le dispense danno un nome ai due conti.

Definizione 18.7 · Molteplicità algebrica e geometrica

Sia un endomorfismo e sia un autovalore per . La molteplicità algebrica è la molteplicità di come radice del polinomio caratteristico . La molteplicità geometrica è la dimensione dell'autospazio associato a , cioè

Come si legge.

  • , «emme a di lambda», sono i posti prenotati: si legge dal polinomio scomposto. In l'autovalore 3 ha e l'autovalore ha .
  • , «emme g di lambda», sono i posti occupati: quanti autovettori indipendenti ci sono. Si calcola con il rango, per il teorema della dimensione (lezione L14):
  • I nomi: «algebrica» perché viene dal polinomio, «geometrica» perché misura lo spazio degli autovettori, una retta, un piano, eccetera.

Ecco un autovalore che non riesce a occupare tutti i suoi posti.

Esempio 18.8 · Le due molteplicità possono essere diverse

Sia l'endomorfismo dato da

Il polinomio caratteristico è . Troviamo un solo autovalore , con molteplicità algebrica . D'altra parte,

Abbiamo quindi trovato in questo caso e .

L'autovalore 1 prenota due posti ma ne occupa uno solo. Gli autovettori sono solo i multipli di : il sistema dice . Una sola retta di autovettori nel piano non basta per una base. La macchina è uno scorrimento: sposta ogni punto in orizzontale di quanto è alto, come le carte di un mazzo spinte di lato. Nello strumento qui sotto trascina : solo sull'asse orizzontale resta sulla stessa retta.

Il taglio ha una sola retta di autovettori

Caricamento dello strumento interattivo…

I posti occupati non superano mai quelli prenotati

L'esempio mostra che i due conti possono essere diversi. Ma vanno sempre nello stesso verso. Le dispense lo scrivono così.

Teorema 18.9

Sia un endomorfismo. Per ogni autovalore di valgono le disuguaglianze

Come si legge. Un autovalore occupa sempre almeno un posto, e mai più posti di quelli che ha prenotato.

L'idea, dalle dispense:

  1. Almeno un posto: un autovalore ha almeno un autovettore, quindi l'autospazio ha dimensione almeno 1.
  2. Non più di quelli prenotati: prendi una base dell'autospazio e completala a una base di tutto lo spazio. Nella matrice in questa base compare un blocco diagonale con ripetuto volte. Quindi il polinomio caratteristico contiene il fattore almeno volte.
Dimostrazione · del Teorema 18.9, secondo punto, con i dettagli (dal libro di Martelli, Proposizione 5.2.10)

Sia e sia una base di , completata a una base di . Per vale , quindi le prime colonne di sono e la matrice ha la forma a blocchi

Il determinante di una matrice a blocchi di questo tipo (con il blocco in basso a sinistra nullo) è il prodotto dei determinanti dei blocchi diagonali. Quindi

Il fattore divide , quindi ha molteplicità almeno : .

L'idea · Gli autovalori semplici non danno mai problemi

Se un autovalore prenota un posto solo, , il Teorema 18.9 dice che ne occupa almeno 1 e al massimo 1: quindi , senza fare conti. Negli esercizi il rango di va calcolato solo per gli autovalori che prenotano due o più posti.

Prova tu

Per , quanto valgono e ?

Il polinomio è , quindi . La matrice è tutta zero, con rango 0, quindi .

Da ricordare

  • = posti prenotati, dal polinomio scomposto; = posti occupati, .
  • Sempre . Se , allora .
§4

Il teorema di diagonalizzabilità

pp. 92–93

Ora si può dire con precisione quando una matrice è diagonalizzabile: tutti i posti della diagonale devono essere prenotati e poi occupati. Prendiamo uno spazio di dimensione sul campo . Le dispense lo scrivono così.

Teorema 18.10 · Teorema di diagonalizzabilità

Un endomorfismo è diagonalizzabile se e solo se valgono entrambi i fatti seguenti:

  1. ha radici in , contate con molteplicità.
  2. per ogni autovalore di .

Come si legge.

  • Condizione 1: tutti i posti sono prenotati. Il polinomio si scompone tutto in fattori di primo grado, con numeri del campo che stai usando. Sui complessi succede sempre (teorema fondamentale dell'algebra, lezione L04). Sui reali può mancare: un fattore come non ha radici reali, e i suoi due posti restano senza prenotazione.
  • Condizione 2: ogni autovalore occupa tutti i posti che ha prenotato. Per gli autovalori semplici è automatica.
  • Insieme, le due condizioni dicono che le dimensioni degli autospazi sommano a .

La dimostrazione delle dispense, con i passaggi:

  1. Gli autospazi sono in somma diretta (Proposizione 18.5). Chiamo la loro somma.
  2. La macchina è diagonalizzabile esattamente quando è tutto lo spazio (Corollario 18.6), cioè quando ha dimensione .
  3. In una somma diretta le dimensioni si sommano:
    La prima disuguaglianza viene dal Teorema 18.9. La seconda viene dal fatto che il polinomio caratteristico ha grado , quindi ha al massimo radici contate con molteplicità.
  4. esattamente quando tutte e due le disuguaglianze sono uguaglianze. La prima lo è quando ogni autovalore occupa tutti i suoi posti (condizione 2). La seconda quando tutti i posti sono prenotati (condizione 1).

I quattro comportamenti possibili, con matrici (dal riepilogo del libro di Martelli, §5.1.7):

MatriceAutovaloriDiagonalizzabile sui reali?Sui complessi?Perché
1 ()sìsìè già diagonale
1 e 3sìsìdue autovalori diversi
nosìsui reali manca la condizione 1
1 (, )nonomanca la condizione 2

Metodo · Stabilire se una matrice è diagonalizzabile

  1. Il polinomio caratteristico scomposto: , sviluppato lungo la riga o la colonna con più zeri.
  2. Condizione 1: tutte le radici stanno nel campo? Sui reali, un fattore con basta per rispondere no.
  3. I posti prenotati dal polinomio scomposto. Se sono tutti 1, cioè gli autovalori sono tutti diversi: sì, per il Corollario 18.2.
  4. Condizione 2, solo per gli autovalori con almeno 2: calcola . Se per uno di loro : no. Altrimenti: sì.
  5. Se serve una base di autovettori: una base di ogni autospazio, con Gauss su , tutte insieme. ha questi vettori in colonna, i loro autovalori nello stesso ordine. Controllo: .

Ecco l'esempio delle dispense: un autovalore che prenota due posti e li occupa tutti e due.

Esempio 18.11 · Un autovalore doppio che non dà problemi

Studiamo la diagonalizzabilità su della matrice

Il polinomio caratteristico si calcola sviluppando lungo la prima riga, che ha un solo elemento non nullo, ; resta il minore , triangolare:

quindi ha radici con e con . Tutte le radici di sono reali, quindi è diagonalizzabile se e solo se le molteplicità algebriche e geometriche di ciascun autovalore coincidono. Per il secondo autovalore il Teorema 18.9 implica che , e quindi siamo a posto.

Dobbiamo concentrarci solo sull'autovalore , che ha . Il Teorema 18.9 ci dice che può essere 1 oppure 2: nel primo caso non è diagonalizzabile, nel secondo sì. Facciamo i conti:

dove nell'ultima uguaglianza si usa il teorema della dimensione (o Rouché–Capelli). Quindi

Abbiamo scoperto che , e quindi è diagonalizzabile.

Le dispense si fermano qui. Con gli autospazi calcolati prima si completa la diagonalizzazione: il piano dell'autovalore 3 è generato da e , la retta dell'autovalore da . Quindi

Controllo: il determinante di è 1, quindi è invertibile. E colonna per colonna: , , .

Prova tu

La matrice è diagonalizzabile?

No. L'autovalore 2 prenota due posti. Ma ha rango 1, quindi : ne occupa uno solo.

Da ricordare

  • Diagonalizzabile esattamente quando (1) tutte le radici del polinomio sono nel campo e (2) per ogni autovalore .
  • Il rango si calcola solo per gli autovalori multipli.
§5

Matrici con un parametro

pp. 94–95

Negli esami arriva spesso una matrice con dentro una lettera, e la domanda: per quali valori della lettera è diagonalizzabile? Di solito la lettera si chiama . Il ragionamento è sempre lo stesso. Per quasi tutti i valori di gli autovalori sono diversi, e allora va tutto bene. Restano pochi valori speciali, quelli in cui due autovalori coincidono: lì si fa il conto del rango. Ecco l'esempio delle dispense.

Esempio 18.12 · Una matrice con un parametro

Studiamo la diagonalizzabilità su della matrice

al variare del parametro .

Il polinomio caratteristico. La terza riga di è : sviluppando lungo di essa,

perché e .

Se , il fattore non ha radici reali (): quindi ha una radice sola in e non è diagonalizzabile (manca la condizione 1).

Se , il polinomio ha tre radici reali

Se le tre radici sono distinte, la matrice è diagonalizzabile (Corollario 18.2). Restano da considerare i casi in cui le tre radici non sono distinte:

  • quando , cioè ;
  • quando , cioè , (invece non è mai uguale a 2).

Questi due casi vanno analizzati separatamente con le tecniche dell'esempio precedente.

Se , gli autovalori sono , e , e la matrice è

Calcoliamo la molteplicità geometrica dell'autovalore 2:

(la seconda riga è l'opposta della prima). Otteniamo , e quindi è diagonalizzabile.

Se , gli autovalori sono , e , e la matrice è

La molteplicità geometrica dell'autovalore 0 è : le prime due colonne sono proporzionali () ma la terza non è loro combinazione, quindi il rango è 2. Quindi non è diagonalizzabile.

Riassumendo, la matrice è diagonalizzabile se e solo se .

Trappola · Un valore speciale non vuol dire «non diagonalizzabile»

Per due autovalori coincidono, eppure la matrice è diagonalizzabile; per no. Nei valori speciali si calcola sempre il rango, non si indovina. E il rango va calcolato dopo aver messo il valore di nella matrice.

Oltre le dispense · la stessa matrice sui complessi

Se si studia la stessa matrice sui complessi, con reale, per le radici esistono e sono diverse tra loro e da 2: la matrice è diagonalizzabile. La risposta diventerebbe «diagonalizzabile sui complessi esattamente quando è diverso da 5». Per questo il testo di un esercizio dice sempre su quale campo lavorare: negli appelli 2023–2026 compaiono sia sia .

Lo strumento qui sotto calcola autovalori, molteplicità e autospazi. È impostato sull'Esempio 18.12 con : guarda . Poi scrivi la matrice con , cioè , e guarda comparire , minore di 2.

Molteplicità e autospazi: l'Esempio 18.12 con

Caricamento dello strumento interattivo…

Oltre le dispense · dove trovarlo nel libro

Nel libro di Martelli: §5.2.1 «Autovettori con autovalori distinti» (pp. 163–165), §5.2.2 «Autospazio» (pp. 165–166), §5.2.3 «Molteplicità algebrica e geometrica» (pp. 166–167, con la dimostrazione completa del Teorema 18.9), §5.2.4 «Matrici simili» (p. 167: matrici simili hanno anche le stesse molteplicità geometriche), §5.2.5–5.2.6 «Teorema di diagonalizzabilità» ed «Esempi» (pp. 167–169; il parametro lì si chiama ). Gli esercizi di fine capitolo (p. 170) sono un buon allenamento.

Prova tu

Per quali la matrice è diagonalizzabile?

Per tutti i : è triangolare, con autovalori 1 e 2, diversi qualunque sia .

Da ricordare

  • Con un parametro: autovalori in funzione di , poi i valori di in cui due coincidono.
  • Negli altri valori la matrice è diagonalizzabile; nei valori speciali si mette nella matrice e si calcola il rango.
§6

I simboli di questa lezione

SimboloSi leggeVuol direEsempio
«vu lambda»l'autospazio: i vettori allungati di , più lo zero
«nucleo di a meno lambda i»lo stesso autospazio, scritto come nucleo
«vu uno più vu due»tutte le somme di un vettore del primo e uno del secondo
«somma diretta»una somma in cui ogni vettore si scompone in un modo solo
«molteplicità algebrica»posti prenotati: quante volte è radicein ,
«molteplicità geometrica»posti occupati:
«pi di a»il polinomio caratteristico, (lezione L17)
«diagonale uno, due, tre»la matrice diagonale con quei numeri sulla diagonale
§7

Verso l'esame

esame

La prova di Algebra lineare e Geometria ha 10 domande a risposta multipla, con 5 risposte e una sola giusta. Ci sono poi 2 problemi da 11 punti, corretti solo con almeno 6 risposte giuste. Dura 2 ore, senza calcolatrice, e si può portare solo un foglio da 4 facciate scritto a mano. Gli appelli 2026/27 sono il 22/01 e il 05/02/2027 alle 14:00. Tutti i dettagli sono nella lezione L01.

Che cosa di questa lezione serve all'esame. La diagonalizzabilità è il problema aperto più frequente: negli appelli 2023–2026 compare come problema 11 in almeno otto appelli su quindici.

AppelloChe cosa chiede il problema 11
24/01/2024per : autovalori con e , diagonalizzabile?
08/02/2024: autovalori al variare di , per quali è diagonalizzabile, base di autovettori per
10/06/2024: autovalori con , ; per quali è diagonalizzabile
06/09/2024: invertibilità, base di , per quali è diagonalizzabile
16/01/2025base di , per quali è diagonalizzabile, e per
03/06/2025autovalori ; base dell'autospazio di 1; molteplicità; per quali
10/07/2025matrice triangolare con : molteplicità, diagonalizzabilità, e per
03/06/2026: autovalori, molteplicità, basi degli autospazi; per quali

Nel quiz compaiono: l'autospazio di un autovalore dato (24/01/2024 d. 9; 10/06/2024 d. 6; 07/02/2025 d. 9; 05/02/2026 d. 9, gli ultimi tre per macchine sui polinomi di grado al massimo 2); che cosa segue dal polinomio caratteristico (10/07/2024 d. 8); per quale una matrice triangolare è diagonalizzabile (02/09/2025 d. 6). Il foglio 3 del tutorato, esercizi 7–10, è tutto su questo.

Metodo · Il problema con il parametro, passo per passo

  1. Il polinomio caratteristico in funzione di , scomposto. Sviluppa lungo la riga o la colonna con più zeri: spesso un fattore come si raccoglie subito.
  2. Gli autovalori in funzione di . Sui reali, se un fattore di secondo grado non ha radici reali per certi , per quei la risposta è «non diagonalizzabile».
  3. I valori speciali: per ogni coppia di autovalori, cerca i in cui sono uguali. Per tutti gli altri gli autovalori sono diversi e la matrice è diagonalizzabile.
  4. Per ogni valore speciale: metti nella matrice, trova l'autovalore multiplo e calcola .
  5. La conclusione in una frase: « è diagonalizzabile esattamente quando », oppure «quando ».
  6. Se chiesto, le basi degli autospazi, (o ) e , con il controllo .

Una domanda vera, letta insieme

Appello del 02/09/2025, domanda 6. Il testo: «Per quale valore di la matrice è diagonalizzabile?». Le risposte erano .

In pratica chiede: l'autovalore che si ripete riesce a occupare tutti i suoi posti? E per quale ?

Esempio · la soluzione, passo per passo

Passo 1: gli autovalori. La matrice è triangolare, quindi gli autovalori sono sulla diagonale: 4, 4 e 2. Il 4 prenota due posti, il 2 uno solo.

Passo 2: chi va controllato. Il 2 è semplice: va sempre bene. Si controlla solo il 4: servono due autovettori indipendenti, cioè .

Passo 3: la matrice da guardare.

La terza riga è volte la seconda. Il rango è 1 esattamente quando anche la prima riga è un multiplo di .

Passo 4: il valore di . Serve che il numero al secondo posto della prima riga sia zero: , cioè . Allora la prima riga è e il rango è 1. Per ogni altro la prima riga ha un numero diverso da zero al secondo posto, la seconda riga no: sono indipendenti e il rango è 2.

La risposta è . La risposta più attraente tra le sbagliate è : annulla l'ultimo numero della prima riga, ma non quello che conta.

Altre due domande vere

Conta all'esame · Appello del 24/01/2024, domanda 9

La matrice ha autovalore . Qual è l'autospazio? Tra le risposte: , , e altre.

Soluzione.

  1. ha rango 1, quindi l'autospazio ha dimensione .
  2. La risposta è lo Span di due vettori indipendenti che soddisfano l'unica equazione, .
  3. dà , sì; dà , sì. Invece dà : no.

La risposta giusta è .

Conta all'esame · Appello del 10/07/2024, domanda 8

Sia una matrice quadrata con polinomio caratteristico . Quale delle seguenti non è automaticamente verificata? Le risposte: « non è invertibile»; « ha autovalori »; « ha un autovalore con molteplicità algebrica 2»; « ammette una base di autovettori»; « è ».

Soluzione. Dal polinomio si legge molto: ha grado 4, quindi è ; le radici sono , con l'1 che prenota due posti; 0 è un autovalore, quindi il determinante è zero e non è invertibile. Ma l'autovalore 1 potrebbe occupare un posto solo, , e allora non c'è una base di autovettori. Quindi « ammette una base di autovettori» non è automatica.

Errori da evitare.

  • Concludere «non diagonalizzabile» appena due autovalori coincidono: bisogna calcolare .
  • Calcolare per gli autovalori semplici, che è tempo perso perché vale 1, e dimenticarlo per quelli multipli.
  • Calcolare il rango di con ancora generico invece di mettere il valore speciale.
  • Dimenticare la condizione 1 sui reali: con un fattore la matrice non è diagonalizzabile sui reali, anche se tutto il resto va bene.
  • Scrivere un autospazio con il numero sbagliato di generatori: dice quanti vettori servono.
  • Nei problemi sui complessi, sbagliare i conti con : ricorda e .

Conta all'esame · Il foglio da 4 facciate

Da questa lezione: «autovalori diversi: autovettori indipendenti; autovalori diversi: diagonalizzabile»; «, »; «»; «diagonalizzabile esattamente con (1) tutte le radici nel campo e (2) per ogni »; la ricetta del problema con parametro in sei righe.

§8

Quiz

come all'esame
  1. La matrice ha autovalore . Qual è l'autospazio ?
  2. L'endomorfismo , , ha autovalore . Qual è l'autospazio ?
  3. Una matrice ha polinomio caratteristico . Quale affermazione non è necessariamente vera?
  4. Per quale valore di la matrice è diagonalizzabile?
  5. Per , le molteplicità dell'autovalore 2 sono:
  6. Sia . Quanto vale ?
  7. Quale di queste affermazioni è vera?
  8. Quale di queste matrici è diagonalizzabile su ma non su ?
  9. Sia con . Per quali la matrice è diagonalizzabile su ?
  10. Sia con . Quale affermazione è necessariamente vera?
§9

Esercizi

con soluzioni

1 · Riscaldamento: autovalori diversi base

Stabilisci se è diagonalizzabile e trova un autovettore per ogni autovalore.

Soluzione
  1. È triangolare: gli autovalori sono 2 e , diversi. Quindi è diagonalizzabile (Corollario 18.2).
  2. Per 2: dà . Autovettore .
  3. Per : dà . Autovettore .

Controllo: .

2 · Riscaldamento: leggere i posti prenotati base

Una matrice ha polinomio caratteristico . Quanto è grande? Quali sono le molteplicità algebriche? Che cosa sai già delle molteplicità geometriche?

Soluzione
  1. Il grado è : la matrice è .
  2. , , .
  3. Per il Teorema 18.9: sicuramente; è 1, 2 o 3; è 1 o 2. Per decidere servono i ranghi.

3 · Riscaldamento: posti occupati con il rango base

Per calcola e . È diagonalizzabile?

Soluzione
  1. È triangolare con 3 tre volte sulla diagonale: .
  2. ha rango 1, quindi .
  3. Il 3 prenota tre posti e ne occupa due: non è diagonalizzabile.

4 · Riscaldamento: è un autovettore? base

Sia . Quali tra , e sono autovettori, e di quale autovalore?

Soluzione
  1. : autovettore di autovalore 3.
  2. : autovettore di autovalore .
  3. , che non è un multiplo di : non è un autovettore.

I due autovettori hanno autovalori diversi, quindi sono una base: è diagonalizzabile.

5 · Un autovalore doppio con una sola retta di autovettori base

Stabilisci se è diagonalizzabile.

Soluzione

La traccia è 8 e il determinante , quindi : un solo autovalore, 4, che prenota due posti.

ha rango 1, perché le righe sono uguali. Quindi , meno di 2: non è diagonalizzabile. Gli autovettori sono i multipli non nulli di .

Un'altra via: se fosse diagonalizzabile con l'unico autovalore 4, sarebbe simile a , e quindi uguale a (esercizio 14). Ma non è .

6 · Esercizio 18.13 delle dispense: autospazi e base di autovettori medio

Consideriamo la matrice . (1) Calcolare il polinomio caratteristico di e determinare gli autovalori. (2) Trovare gli autospazi corrispondenti. (3) Calcolare la molteplicità algebrica e geometrica di ogni autovalore. (4) Stabilire se è diagonalizzabile. (5) In caso affermativo, trovare una base di formata da autovettori.

Soluzione

(1) è triangolare, quindi . Autovalori: 2 e 3.

(2) Per 2: . Dalla terza riga , dalla seconda ; è libera. .

Per 3: . Una sola equazione, , cioè . Con e : .

(3) . e .

(4) Tutte le radici sono reali e ogni autovalore occupa tutti i suoi posti: per il Teorema 18.10 è diagonalizzabile.

(5) . Controllo: e . Con che ha questi vettori in colonna (determinante 1) e vale .

7 · Esercizio 18.14 delle dispense: stesso polinomio, comportamento diverso medio

Consideriamo le due matrici e . (1) Verificare che e hanno lo stesso polinomio caratteristico. (2) Calcolare la molteplicità geometrica dell'autovalore 1 per entrambe le matrici. (3) Stabilire quale delle due matrici è diagonalizzabile.

Soluzione

(1) Tutte e due sono triangolari con diagonale : il polinomio è per entrambe.

(2) ha rango 1: per , . ha rango 2: per , .

(3) In tutte e due l'1 prenota due posti. In li occupa tutti e due ( è già diagonale). In ne occupa uno solo, quindi non è diagonalizzabile.

Conseguenza: e non sono simili, anche se hanno lo stesso polinomio caratteristico, quindi stessi autovalori, traccia e determinante. Se lo fossero, sarebbe simile a una matrice diagonale, cioè diagonalizzabile. Il polinomio caratteristico non basta a riconoscere le matrici simili.

8 · Un autovalore doppio che va bene: trova e medio

Sia . Mostra che è diagonalizzabile e trova e con .

Soluzione

è triangolare: . Autovalori 1 (un posto) e 3 (due posti).

: tutte le righe sono multiple di , rango 1, quindi . è diagonalizzabile. L'unica equazione è : .

: e , cioè e . .

Il determinante di è 1. Controllo : , , .

9 · Un parametro fuori dalla diagonale (foglio 3 del tutorato, esercizio 7) medio

Determina per quali la matrice è diagonalizzabile.

Soluzione

Sviluppo lungo la prima colonna, :

Gli autovalori non dipendono da : 1 prenota due posti, 2 uno. Tutto si decide su :

Le righe non nulle sono e : sono proporzionali, anzi uguali, solo se . Quindi il rango è 1 se , e 2 altrimenti.

  • : , diagonalizzabile. Gli autospazi sono e .
  • : , meno di 2, non diagonalizzabile.

è diagonalizzabile esattamente quando .

10 · La trasposizione come endomorfismo (foglio 3 del tutorato, esercizio 8.1) medio

Sia , . Trova autovalori e autospazi e stabilisci se è diagonalizzabile.

Soluzione

Uso la base , dove ha un 1 al posto e zeri altrove. La trasposta scambia solo ed , quindi

Il blocco centrale ha determinante .

Senza conti, dall'equazione :

  • : , le matrici simmetriche. , dimensione 3.
  • : , le matrici antisimmetriche. , dimensione 1.

Ogni autovalore occupa tutti i posti che prenota: è diagonalizzabile, e nella base formata da queste quattro matrici (è l'Esempio 5.1.14 del libro di Martelli). In particolare ogni matrice è in un solo modo somma di una simmetrica e di una antisimmetrica: .

11 · Un endomorfismo di con autovalori complessi (foglio 3 del tutorato, esercizio 8.2) medio

Sia , . Trova gli autovalori reali e i relativi autovettori. è diagonalizzabile?

Soluzione

Nella base : , , , quindi

Sviluppo lungo la prima riga, :

Il secondo fattore non è mai zero sui reali, perché è almeno 1: le sue radici sono . L'unico autovalore reale è 1.

dà, con le coordinate , le equazioni e . Soluzione : il polinomio . Controllo: con viene , , , e .

non è diagonalizzabile sui reali: manca la condizione 1 del Teorema 18.10.

12 · Come all'esame: un parametro reale tipo esame

Si consideri la matrice con . (1) Calcolare gli autovalori di al variare di . (2) Determinare per quali valori di la matrice è diagonalizzabile. (3) Per , trovare invertibile e diagonale con .

Soluzione

(1) Sviluppo lungo la prima colonna, :

Autovalori: , 1 e 2.

(2) Sono tutti reali. Se è diverso da 1 e da 2 sono diversi: diagonalizzabile. I valori speciali:

  • : l'1 prenota due posti. ha le righe non nulle e , indipendenti: rango 2, . Non diagonalizzabile.
  • : il 2 prenota due posti. ha tutte le righe multiple di : rango 1, . Diagonalizzabile.

Conclusione: è diagonalizzabile esattamente quando è diverso da 1.

(3) Con gli autovalori sono 0, 1 e 2.

  • Per 0: dà , poi ; è libera. Autovettore .
  • Per 1: dà e . Autovettore .
  • Per 2: dà , poi ; è libera. Autovettore .

Il determinante di è 1. Controllo : , , .

13 · Come all'esame: un parametro complesso tipo esame

Si consideri con . (1) Posto , calcolare gli autovalori con molteplicità algebrica e geometrica e una base di ogni autospazio. è diagonalizzabile? (2) Determinare per quali la matrice è diagonalizzabile su . E su , per reale?

Soluzione

Il polinomio caratteristico, sviluppando lungo la prima riga :

Da vengono . Autovalori: , e .

(1) Con : l'autovalore prenota due posti e uno solo, quindi .

Le righe e sono indipendenti: la seconda ha 0 al primo posto, la prima no. Rango 2, quindi , meno di 2. Non diagonalizzabile.

Le basi. Dalla terza riga ; dalla seconda . Con : . Per : dà e ; la seconda riga torna, perché . . Controllo: .

(2) Sui complessi la condizione 1 vale sempre. Se è diverso da , gli autovalori sono diversi: diagonalizzabile. Per no, per il punto (1). Per , con lo stesso conto, ha rango 2 e : no. Quindi è diagonalizzabile sui complessi esattamente quando è diverso da .

Sui reali, con reale, mai: il fattore non ha radici reali. Confronta con la domanda 9 del quiz: lì, nel valore speciale, la matrice era diagonalizzabile. La differenza è l'1 al posto , che qui c'è e nel quiz no. Senza di lui la seconda riga di sarebbe : il rango scenderebbe a 1 e salirebbe a 2.

14 · Un solo autovalore e diagonalizzabile: allora è difficile

(a) Dimostra che se ha un solo autovalore ed è diagonalizzabile, allora . (b) Deduci in una riga che non è diagonalizzabile.

Soluzione

(a) Se è diagonalizzabile, con diagonale. Sulla diagonale di ci sono gli autovalori, quindi solo : . Allora

Un altro modo: , quindi l'autospazio è tutto lo spazio e per ogni .

(b) Ha il solo autovalore 1 e non è : se fosse diagonalizzabile sarebbe .

15 · Due autospazi hanno intersezione nulla difficile

Siano due autovalori di . (a) Dimostra direttamente che . (b) Deduci che e sono in somma diretta. (c) Perché con tre autospazi non basta controllare le intersezioni a due a due?

Soluzione

(a) Se sta in tutti e due gli autospazi, allora e . Togliendo, . Siccome non è zero, .

(b) Se con nel primo autospazio e nel secondo, allora sta in tutti e due, perché un autospazio contiene gli opposti dei suoi vettori. Per il punto (a) , e poi . È la forma equivalente della Definizione 18.4.

(c) Per tre sottospazi le intersezioni a due a due possono essere nulle senza che la somma sia diretta. Le rette , e dello spazio si incontrano a due a due solo nello zero, ma . Per gli autospazi la somma è comunque diretta, ma serve la Proposizione 18.1, con la sua induzione, non solo il punto (a).

§10

Domande di ripasso

autoverifica

Rispondi a voce alta o per iscritto, poi apri la risposta.

Perché autovettori con autovalori diversi sono indipendenti?

Da una ricetta che dà zero si applica la macchina e si toglie volte la ricetta: sparisce e restano dosi su autovettori. Per induzione sono zero, e siccome è diverso da tutti gli sono zero (Proposizione 18.1).

Che cosa dice il Corollario 18.2, e vale il contrario?

Se il polinomio caratteristico ha radici diverse nel campo, la macchina è diagonalizzabile. Il contrario è falso: la matrice identità è diagonale e ha un solo autovalore.

Che cos'è l'autospazio ? Perché è un sottospazio?

È l'insieme dei vettori che la macchina allunga di , più lo zero: il nucleo di . È un nucleo, quindi un sottospazio.

Quando una somma di sottospazi è diretta?

Quando ogni vettore della somma si scrive in un solo modo come somma di un pezzo per sottospazio. Basta controllarlo sullo zero: l'unico modo di ottenere zero è con tutti i pezzi uguali a zero.

Che legame c'è tra autospazi e diagonalizzabilità?

Gli autospazi sono sempre in somma diretta (Proposizione 18.5). La macchina è diagonalizzabile esattamente quando la loro somma è tutto lo spazio, cioè quando le loro dimensioni sommano a (Corollario 18.6).

Che differenza c'è tra molteplicità algebrica e geometrica? Come si calcolano?

La algebrica conta quante volte l'autovalore è radice del polinomio caratteristico: i posti prenotati sulla diagonale. Si legge dal polinomio scomposto. La geometrica è la dimensione dell'autospazio: i posti occupati. Si calcola come .

Che cosa dice il Teorema 18.9? Che conseguenza pratica ha?

: un autovalore occupa almeno un posto e mai più di quelli prenotati. Quindi per un autovalore semplice subito, e il rango va calcolato solo per gli autovalori multipli.

Enuncia il teorema di diagonalizzabilità.

Una macchina su uno spazio di dimensione è diagonalizzabile esattamente quando valgono due cose. (1) Il polinomio caratteristico ha radici nel campo, contate con molteplicità. (2) Per ogni autovalore la molteplicità algebrica è uguale a quella geometrica.

Perché la stessa matrice può essere diagonalizzabile sui complessi e non sui reali?

Perché la condizione 1 dipende dal campo: ha polinomio , senza radici reali ma con due radici complesse diverse, .

Come si affronta una matrice con un parametro ?

Si scrive il polinomio caratteristico scomposto in funzione di e si trovano gli autovalori. Si cercano i in cui due autovalori coincidono e, sui reali, quelli in cui mancano radici reali. Per gli altri la matrice è diagonalizzabile; nei valori speciali si mette nella matrice e si calcola .

Nell'Esempio 18.12, perché per la matrice è diagonalizzabile e per no?

Per l'autovalore 2 prenota due posti e ha rango 1, quindi li occupa tutti e due. Per l'autovalore 0 prenota due posti ma ha rango 2, quindi ne occupa uno solo.

Due matrici con lo stesso polinomio caratteristico sono simili?

Non sempre: e hanno lo stesso polinomio, ma la prima è diagonalizzabile e la seconda no (Esercizio 18.14).

§11

Glossario

termini
Autovettori indipendenti
Autovettori con autovalori diversi sono sempre indipendenti (Proposizione 18.1).
Criterio degli autovalori distinti
radici diverse del polinomio caratteristico nel campo: diagonalizzabile (Corollario 18.2). Il contrario non vale.
Autospazio
I vettori allungati di , più lo zero: il nucleo di (Definizione 18.3).
Somma di sottospazi
: tutte le somme di un vettore per ogni sottospazio.
Somma diretta
Una somma in cui ogni vettore si scompone in un modo solo; basta che lo zero si ottenga solo con tutti i pezzi nulli (Definizione 18.4).
Molteplicità di una radice
Quante volte il fattore compare nel polinomio (Definizione 4.3).
Molteplicità algebrica
Quante volte è radice del polinomio caratteristico: i posti prenotati sulla diagonale.
Molteplicità geometrica
La dimensione dell'autospazio, : i posti occupati.
Autovalore semplice
Un autovalore con ; allora anche .
Disuguaglianze delle molteplicità
(Teorema 18.9).
Teorema di diagonalizzabilità
Diagonalizzabile esattamente quando tutte le radici sono nel campo e ogni autovalore ha (Teorema 18.10).
Taglio (shear)
: un autovalore doppio con una sola retta di autovettori; non diagonalizzabile.
Valore speciale del parametro
Un valore di in cui due autovalori coincidono: lì si decide calcolando un rango.
Campo degli scalari
Reali o complessi: la diagonalizzabilità dipende dal campo, perché sui reali possono mancare radici.
Base di autovettori
Le basi degli autospazi messe insieme; esiste esattamente quando la macchina è diagonalizzabile.
§12

Checklist

0 su 10

Spunta quando sai fare la cosa senza guardare gli appunti. Le spunte restano salvate in questo browser.