Insiemi e operazioni, connettivi e quantificatori, negazioni, dimostrazioni e controesempi; insiemi numerici, frazioni, decimali, potenze, radicali, percentuali e intervalli.
Un insieme si descrive per elenco o con una proprietà caratteristica. Il simbolo ∈ ("appartiene") lega un elemento a un insieme, il simbolo ⊆ ("è contenuto in") lega due insiemi.
Le operazioni tra insiemi traducono i connettivi logici: intersezione = "e", unione = "o", complementare = "non", differenza simmetrica = "o… o…".
"Se p allora q" è falsa solo quando p è vera e q è falsa. Equivale alla contronominale "se non q allora non p", non all'inversa "se q allora p".
Per negare: "e" diventa "o" (e viceversa), "per ogni" diventa "esiste almeno uno che non", "esiste" diventa "per ogni… non". La negazione di x>3 è x≤3.
Un solo controesempio basta per dire che un'affermazione generale è falsa; per dire che è vera serve una dimostrazione.
N⊂Z⊂Q⊂R (naturali, interi, razionali, reali). I razionali hanno decimali finiti o periodici, gli irrazionali (2, π…) decimali infiniti e non periodici.
Frazioni, potenze, radicali e percentuali si fanno a mano: servono poche regole sicure (tabella delle potenze, portare fuori dalla radice, razionalizzare, aumenti e sconti come moltiplicazioni).
Negli intervalli la parentesi quadra include l'estremo, la tonda lo esclude; accanto a +∞ e −∞ c'è sempre la tonda.
In matematica insieme è un concetto primitivo: non si definisce, si usa. Pensalo come una collezione di oggetti, gli elementi, per cui è sempre chiaro se un oggetto ne fa parte oppure no. "I numeri pari" è un insieme; "i numeri grandi" no, perché "grande" non è un criterio oggettivo.
Di solito gli insiemi si indicano con lettere maiuscole (A, B, X) e gli elementi con lettere minuscole.
Un insieme si può rappresentare in tre modi.
Per elenco: scrivi gli elementi tra parentesi graffe, per esempio V={a,e,i,o,u}. L'ordine non conta e gli elementi ripetuti contano una volta sola: {2,5,5,7}={7,2,5}.
Con una proprietà caratteristica: P={n∈N∣neˋ pari}. La barra verticale ∣ si legge "tale che" (qualche libro usa i due punti). Quindi: "l'insieme degli n naturali tali che n è pari".
Con un diagramma di Eulero-Venn: una linea chiusa con dentro dei punti che rappresentano gli elementi.
L'insieme che non ha elementi si chiama insieme vuoto e si indica con ∅. Per esempio {x∈R∣x2=−1}=∅, perché nessun numero reale ha il quadrato negativo.
Gli insiemi più usati sono quelli numerici, che studierai nella seconda parte del modulo: N (naturali), Z (interi relativi), Q (razionali), R (reali).
Esempi: "7 è un numero dispari" è una proposizione vera; "10 è divisibile per 4" è una proposizione falsa; "il blu è il colore più bello" non è una proposizione (è un'opinione); "x+1=5" non è ancora una proposizione, perché dipende da x.
A partire da due proposizioni p e q se ne costruiscono altre con i connettivi.
Esempio: "se un numero è multiplo di 4, allora è pari" è vera. Essere multiplo di 4 è sufficiente per essere pari; essere pari è necessario per essere multiplo di 4, ma non sufficiente (6 è pari e non è multiplo di 4).
Molti teoremi hanno la forma H⇒T: dalle ipotesiH segue la tesiT. A volte il "se… allora…" è nascosto: "la somma di due numeri dispari è pari" vuol dire "se a e b sono dispari, allora a+b è pari".
Per ragionare su pari e dispari usa queste scritture: n è pari se n=2k con k∈Z; n è dispari se n=2k+1 con k∈Z.
I numeri si scrivono in notazione posizionale in base dieci: si usano le cifre 0,1,…,9 e il valore di ogni cifra dipende dal posto che occupa. Per esempio 5037=5⋅103+0⋅102+3⋅10+7.
In N la somma e il prodotto di due naturali sono sempre naturali.
Le operazioni inverse invece non sempre si possono fare in N: 3−5 e 3:5 non sono naturali. Per poter sempre sottrarre si passa agli interi relativi, per poter sempre dividere (per un numero diverso da zero) ai razionali.
Criteri utili senza calcolatrice: un numero è divisibile per 2 se l'ultima cifra è pari; per 3 (o per 9) se la somma delle cifre è divisibile per 3 (o per 9); per 4 se lo è il numero formato dalle ultime due cifre; per 5 se finisce con 0 o 5; per 10 se finisce con 0.
Ogni intero è razionale (5=15), quindi Z⊂Q. In Q ogni numero diverso da zero ha il reciproco (o inverso): il reciproco di ba è ab, perché ba⋅ab=1. Per questo l'equazione ax=b con a=0 ha sempre la soluzione x=ab. Lo zero non ha reciproco: non si divide per zero.
Lo stesso razionale si scrive con infinite frazioni equivalenti: ba=b⋅ka⋅k per ogni k=0, per esempio 32=64=−15−10. Una frazione è ridotta ai minimi termini quando numeratore e denominatore non hanno divisori comuni maggiori di 1; per ridurla li dividi entrambi per il loro MCD: 9084=1514 (diviso 6).
Ogni frazione si trasforma in numero decimale dividendo il numeratore per il denominatore. Il risultato è di due tipi:
decimale finito: 87=0,875;
decimale periodico: da un certo punto in poi un gruppo di cifre, il periodo, si ripete all'infinito, e si indica con una lineetta sopra: 32=0,666…=0,6, 113=0,27, 65=0,83 (qui la cifra 8 tra la virgola e il periodo si chiama antiperiodo).
In R valgono tutte le proprietà di somma e prodotto viste finora: commutativa, associativa, elemento neutro, opposto, reciproco dei numeri diversi da zero, distributiva. In più R è totalmente ordinato: dati due reali a e b, vale sempre a≤b oppure b≤a. La relazione ≤ ("minore o uguale") è:
Sia X l'insieme delle lettere della parola MATEMATICA e Y l'insieme delle lettere della parola STATISTICA. Scrivi X e Y per elenco, poi calcola X∩Y, X∪Y, X∖Y, Y∖X e XΔY.
Soluzione
Ogni lettera si scrive una volta sola: X={M,A,T,E,I,C} e Y={S,T,A,I,C}.
X∩Y={A,T,I,C} (le lettere presenti in tutte e due le parole).
X∪Y={M,A,T,E,I,C,S}.
X∖Y={M,E} e Y∖X={S}.
XΔY=(X∖Y)∪(Y∖X)={M,E,S}.
Controllo con il conteggio: ∣X∪Y∣=∣X∣+∣Y∣−∣X∩Y∣=6+5−4=7, come le lettere dell'unione.
Esercizio 1.2BaseElementi, sottoinsiemi e parti
Sia X={0,5,9}.
Scrivi tutti gli elementi di P(X).
Di' se sono vere o false: 5∈X; {5}∈X; {5}⊆X; {5}∈P(X); ∅∈P(X); ∅∈X.
Quanti elementi ha l'insieme delle parti di un insieme con 6 elementi?
Soluzione
P(X)={∅,{0},{5},{9},{0,5},{0,9},{5,9},X}: sono 23=8 elementi.
5∈X: vero. {5}∈X: falso, gli elementi di X sono numeri e non insiemi. {5}⊆X: vero. {5}∈P(X): vero, perché è un sottoinsieme di X. ∅∈P(X): vero, ∅ è un sottoinsieme di X. ∅∈X: falso.
26=64.
Esercizio 1.3BaseUna tavola di verità
Completa la tavola di verità di ¬p∨q e confrontala con quella di p⇒q. Che cosa noti?
Soluzione
non
o
se… allora
p
q
¬p
¬p∨q
p⇒q
V
V
F
V
V
V
F
F
F
F
F
V
V
V
V
F
F
V
V
V
Le ultime due colonne coincidono: p⇒q è equivalente a ¬p∨q ("non p, oppure q"). Da qui, con De Morgan, esce anche la negazione dell'implicazione: ¬(¬p∨q) è p∧¬q.
Esercizio 1.4BaseIn quale insieme numerico?
Per ciascun numero indica il più piccolo tra gli insiemi N, Z, Q, R che lo contiene, e di' se è irrazionale:
−6, 36, 49, 10, 0,18, −312, π−1, 0,01.
Soluzione
−6: Z.
36=6: N.
49=2,25: Q.
10: 10 non è un quadrato perfetto, quindi è irrazionale; sta in R.
0,18=9918=112: periodico, quindi razionale; Q.
−312=−4: Z (la frazione è solo una scrittura diversa di un intero).
π−1: irrazionale meno razionale dà un irrazionale; sta in R.
0,01=0,1=101: Q.
Esercizio 1.5BaseFrazioni e potenze
Calcola senza calcolatrice:
(43+61)⋅118
(32)−2−2−1
27−192⋅3−3
Soluzione
Il mcm di 4 e 6 è 12: 43+61=129+122=1211. Poi 1211⋅118=128=32.
(32)−2=(23)2=49 e 2−1=21=42. Risultato: 49−42=47.
Tutto in base 3: 92=34 e 27−1=3−3. Quindi 3−334⋅3−3=34−3+3=34=81.
Esercizio 1.6MedioNegazioni
Scrivi la negazione di ogni frase senza usare "non è vero che" e, quando si può, di' se è vera la frase o la sua negazione.
"Tutti i numeri primi sono dispari."
"Esiste un numero reale x tale che x2<0."
"Ogni studente del corso ha superato almeno un esame."
"x>−2 e x≤7."
"Per ogni numero naturale, se è divisibile per 6 allora è divisibile per 4."
Soluzione
"Esiste un numero primo che non è dispari." È vera la negazione: 2 è primo e pari.
"Per ogni numero reale x, x2≥0." È vera la negazione: un quadrato non è mai negativo.
"Esiste uno studente del corso che non ha superato nessun esame." Due negazioni in una: "ogni" diventa "esiste… che non", e "almeno un esame" diventa "nessun esame". Qui non puoi sapere quale delle due è vera.
"x≤−2 oppure x>7": la "e" diventa "o" e ogni disuguaglianza si nega. Dipende da x, quindi non è né vera né falsa finché x non ha un valore.
"Esiste un numero naturale divisibile per 6 e non divisibile per 4." È vera la negazione: 6 è divisibile per 6 e non per 4.
Esercizio 1.7MedioDimostra o smentisci
Per ciascuna affermazione scrivi una dimostrazione oppure un controesempio.
La somma di un numero pari e di un numero dispari è dispari.
Se n2 è divisibile per 4, allora n è divisibile per 4.
Per ogni x∈R con x=0 vale x+x1≥2.
Il prodotto di due numeri dispari è dispari.
Soluzione
Vera. Con a=2h e b=2k+1 (h,k∈Z): a+b=2h+2k+1=2(h+k)+1, che è dispari.
Falsa. Controesempio: n=2. n2=4 è divisibile per 4, ma 2 non lo è.
Falsa. Controesempio: x=−1 dà x+x1=−1−1=−2<2. (L'affermazione diventa vera se si chiede x>0.)
Vera. Con a=2h+1 e b=2k+1: ab=4hk+2h+2k+1=2(2hk+h+k)+1, che è dispari.
Esercizio 1.8MedioDecimali e frazioni
Trasforma in frazione ridotta ai minimi termini: 0,45; 2,16; 0,125.
Senza fare la divisione, di' se 1611 e 157 hanno decimale finito o periodico.
36=363=23. Per il secondo si moltiplica per il coniugato: (5+1)(5−1)4(5−1)=5−14(5−1)=5−1.
Sono tutti positivi, quindi confronto i quadrati: (32)2=18, (25)2=20, (17)2=17. Ordine: 17<32<25.
Esercizio 1.10MedioIntervalli
Siano A=[−3,2) e B=(0,5]. Calcola A∩B, A∪B, A∖B, B∖A e il complementare di B in R. Rappresenta A∖B sulla retta.
Soluzione
A∩B=(0,2): serve x>0 (per stare in B) e x<2 (per stare in A).
A∪B=[−3,5].
A∖B=[−3,0]: lo 0 sta in A ma non in B (in B è escluso), quindi resta.
B∖A=[2,5]: il 2 non sta in A, quindi resta.
B=(−∞,0]∪(5,+∞).
−30
A∖B=[−3,0]
Esercizio 1.11Livello provaSconti e aumenti
Un paio di scarpe, dopo uno sconto del 30%, costa 63 euro. Quanto costava prima dello sconto?
Un abbonamento aumenta del 20% e l'anno dopo del 10%. Di quanto è aumentato in tutto, in percentuale?
Il prezzo di un biglietto era x ed è aumentato del 6%. Quale espressione dà il nuovo prezzo? (a) x+6 (b) 0,06x (c) 1,06x (d) 1,6x
Soluzione
Dopo lo sconto resta il 70%: 0,7x=63, quindi x=0,763=7630=90 euro.
I fattori si moltiplicano: 1,2⋅1,1=1,32. L'aumento totale è del 32%, non del 30%.
(c): x+1006x=(1+0,06)x=1,06x. La (a) aggiunge 6 euro, non il 6%; la (b) è solo l'aumento; la (d) corrisponde a un aumento del 60%.
Esercizio 1.12Livello provaDalla frase alla formula
Una bici in condivisione costa 1 euro allo sblocco più 0,25 euro al minuto. Scrivi il costo C di una corsa di t minuti e trova quanto dura una corsa pagata 6,50 euro.
Traduci in simboli: "il quadrato della somma di due numeri supera di 12 la somma dei loro quadrati". Che cosa puoi dire del prodotto dei due numeri?
Soluzione
C=1+0,25t. Con C=6,5: 0,25t=5,5, quindi t=0,255,5=22 minuti.
Chiamo a e b i due numeri: (a+b)2=a2+b2+12. Sviluppando, a2+2ab+b2=a2+b2+12, cioè 2ab=12: il prodotto è ab=6.
Esercizio 1.13Livello provaContare con gli insiemi
In un gruppo di 40 studenti, 25 seguono il corso di Programmazione, 18 quello di Matematica discreta e 7 non seguono nessuno dei due. Quanti seguono entrambi i corsi? Quanti seguono solo Programmazione?
Soluzione
Chiama P l'insieme di chi segue Programmazione e M quello di chi segue Matematica discreta. Chi segue almeno un corso: ∣P∪M∣=40−7=33. Dalla formula ∣P∪M∣=∣P∣+∣M∣−∣P∩M∣ si ha 33=25+18−∣P∩M∣, quindi ∣P∩M∣=43−33=10.
Solo Programmazione: ∣P∖M∣=25−10=15. Controllo: solo Matematica discreta 18−10=8, e 15+10+8+7=40.
Esercizio 1.14Livello provaNecessaria o sufficiente?
Completa con "necessaria ma non sufficiente", "sufficiente ma non necessaria", "necessaria e sufficiente" oppure "né necessaria né sufficiente" (x è un numero reale, n un numero naturale).
"x>5" è condizione … per "x>3".
"x2=16" è condizione … per "x=4".
"n è pari" è condizione … per "n2 è pari".
"x>0" è condizione … per "x2>1".
Soluzione
Sufficiente ma non necessaria: se x>5 allora x>3; ma x=4 soddisfa x>3 senza soddisfare x>5.
Necessaria ma non sufficiente: se x=4 allora x2=16; ma x2=16 vale anche per x=−4.
Necessaria e sufficiente: se n è pari, n2 è pari; e se n2 è pari, n è pari (per contronominale: se n è dispari, n2 è dispari).
Né necessaria né sufficiente: x=21 è positivo ma x2=41<1; x=−2 ha x2=4>1 ma non è positivo.
Esercizio 1.15Livello provaCavalieri e furfanti
Su un'isola vivono cavalieri, che dicono sempre la verità, e furfanti, che mentono sempre. Incontri due abitanti, A e B. A dice: "Almeno uno di noi due è un furfante". Che cosa sono A e B?
Soluzione
Si ragiona per casi, come in una dimostrazione per assurdo.
Se A fosse un furfante, la sua frase sarebbe falsa, quindi nessuno dei due sarebbe un furfante, compreso A: contraddizione.
Quindi A è un cavaliere e la sua frase è vera: almeno uno dei due è furfante, e non è A. Dunque B è un furfante.
Risposta: A è un cavaliere, B è un furfante.
Esercizio 1.16Livello provaVero o falso sui numeri
Di' se ogni affermazione è vera o falsa, motivando.
La somma di due numeri irrazionali è sempre irrazionale.
3⋅12 è un numero naturale.
Tra 0,25 e 0,26 non ci sono numeri razionali.
0,9=1.
Se a e b appartengono a (0,1), anche a⋅b appartiene a (0,1).
Soluzione
Falsa: 2+3 e 2−3 sono irrazionali, ma la loro somma è 4.
Vera: 3⋅12=36=6.
Falsa: per esempio 0,255=20051 sta in mezzo, e anzi ce ne sono infiniti.
Vera: con la frazione generatrice 0,9=99=1.
Vera: se 0<a<1 e 0<b<1, moltiplicando a<1 per b>0 si ha ab<b<1, e ab>0 perché è il prodotto di due positivi.
Qual è la negazione di "Tutti gli iscritti hanno consegnato il compito"?
"Per ogni" si nega con "esiste almeno uno che non". "Nessuno ha consegnato" è molto più forte della negazione; "esattamente uno" è troppo preciso, perché la negazione è vera anche se non hanno consegnato in due o in dieci; "almeno uno ha consegnato" può essere vera insieme alla frase di partenza.
Qual è la negazione di "x≥2 e x<5"?
Per De Morgan la "e" diventa "o"; la negazione di x≥2 è x<2 e quella di x<5 è x≥5. Con la "e" la condizione non sarebbe vera per nessun x.
Vero o falso: se A⊆B, allora A∩B=A.
Ogni elemento di A sta anche in B, quindi gli elementi comuni sono proprio quelli di A. Allo stesso modo A∪B=B.
Quanti elementi ha l'insieme delle parti di X={a,b,c,d}?
16
X ha 4 elementi, quindi P(X) ne ha 24=16, compresi ∅ e X.
In quale caso l'implicazione p⇒q è falsa?
L'implicazione è falsa solo quando l'antecedente è vero e il conseguente è falso; negli altri tre casi è vera.
L'affermazione "se n è multiplo di 6, allora n è pari" è vera. Quali delle seguenti sono equivalenti a essa?
Una o più risposte giuste
La contronominale (se n non è pari, allora non è multiplo di 6) è sempre equivalente; le frasi con "sufficiente" e "necessaria" sono modi diversi di dire "se… allora…". L'inversa (se n è pari, allora è multiplo di 6) e la contraria (se n non è multiplo di 6, allora non è pari) non sono equivalenti, e qui sono false: 4 è pari ma non è multiplo di 6.
Scrivi 0,16 come frazione ridotta ai minimi termini.
1/6
Frazione generatrice: 9016−1=9015=61.
Quale dei seguenti numeri è irrazionale?
12=23 e 12 non è un quadrato perfetto. Gli altri sono razionali: 49=23, 0,12=9912=334 (periodico), 0,25=0,5.
Dopo uno sconto del 25% un giubbotto costa 60 euro. Quanti euro costava prima dello sconto?
80
Resta il 75% del prezzo: 0,75x=60, quindi x=80. Aggiungere a 60 il suo 25% (e ottenere 75) è l'errore tipico.
Vero o falso: la frazione 127 ha una rappresentazione decimale finita.
127 è ridotta e 12=22⋅3 contiene il fattore 3: il decimale è periodico, 0,583.
Quale intervallo rappresenta l'insieme {x∈R∣−1<x≤4}?
−1 è escluso (disuguaglianza stretta, parentesi tonda), 4 è incluso (≤, parentesi quadra).
Quali delle seguenti affermazioni sono vere?
Una o più risposte giuste
0,3=31 è razionale e π è irrazionale, cioè sta in R ma non in Q. 2 è irrazionale; −3 è intero ma non naturale.
Calcola 8−125⋅4−2.
16
Tutto in base 2: 2−325⋅2−4=25−4+3=24=16.
A che cosa è uguale 50−18?
50=52 e 18=32, quindi la differenza è 22. 32=42 viene dall'errore a−b=a−b; 82 è la somma; 2 dimentica la radice.
Quale espressione traduce "il doppio della somma di un numero x e di 3"?
"Il doppio della somma": prima la somma x+3, poi si moltiplica per 2. 2x+3 è "il doppio di x, aumentato di 3".
Quale delle seguenti proposizioni è vera?
Per ogni x basta prendere y=x−1. Con i quantificatori scambiati si chiede invece un y più piccolo di tutti i reali, anche di sé stesso: falsa. ∃x∈R∣x2<0 è falsa perché nessun quadrato è negativo; ∀x∈R,x2>0 è falsa per x=0.
La prova è costruita su questo materiale. Dopo gli appunti, leggi il libro di ogni unità, prova i fogli «Esplora», svolgi gli esercizi in PDF e i test online. Serve l'accesso con le credenziali SCU e l'iscrizione al corso «OFA Matematica»; come usare ogni attività è spiegato nella pagina Il corso ufficiale.
Nel materiale di questo modulo sono stati trovati alcuni refusi, verificati sulle pagine e sui PDF originali; negli appunti c'è la versione corretta.
Libro 1.1, dimostrazione per assurdo che se n2 è pari anche n è pari: con n=2p+1 si ha n2=4p2+4p+1, non 4p2+2p+1. La conclusione (n2 è dispari) resta giusta.
Libro 1.1, esempio sul modo di enunciare un teorema: due numeri reali con lo stesso valore assoluto sono uguali o opposti (a=b oppure a=−b), non «uguali ed opposti».
Libro 1.2, estensione da Z a Q: l'equazione ax=b ha la soluzione x=ab quando a=0; il libro scrive b=0.
Soluzioni 1.1, esercizio 2, punti iv e v: la negazione di «tutti i bambini hanno più di 6 anni» è «almeno un bambino ha al più 6 anni», non «meno di 6 anni» (un bambino di 6 anni esatti rende falsa la frase di partenza). Allo stesso modo la negazione di «esiste un palazzo con più di 10 piani» è «ogni palazzo ha al più 10 piani».
Soluzioni 1.2, esercizio 1: il più grande numero di quattro cifre in cui unità più decine fa quanto centinaia più migliaia è 9999 (9+9=9+9), non 9054. Anche chiedendo cifre tutte diverse ci sono numeri più grandi di 9054, per esempio 9687.
Soluzioni 1.2, esercizio 5: 827 non è uguale a 29; una frazione equivalente è 627.