180∘ corrispondono a π radianti: per passare dai gradi ai radianti si moltiplica per 180π, per tornare indietro per π180.
Sulla circonferenza goniometrica (centro nell'origine, raggio 1) il punto dell'angolo x è P=(cosx,sinx); la tangente è tanx=cosxsinx.
Relazione fondamentale: sin2x+cos2x=1. Il segno di seno, coseno e tangente dipende dal quadrante.
I valori di 0, 6π, 4π, 3π, 2π vanno saputi a memoria; gli altri angoli si riportano al primo quadrante con gli archi associati.
Le formule di addizione, sottrazione, duplicazione e bisezione danno i valori esatti di angoli come 15∘ o 105∘.
Seno e coseno hanno periodo 2π e valori in [−1,1]; la tangente ha periodo π e non esiste in 2π+kπ, con k intero.
sinx=c e cosx=c hanno soluzioni solo se −1≤c≤1, e allora ne hanno infinite: si scrivono con +2kπ (+kπ per la tangente). Le disequazioni si risolvono leggendo archi sulla circonferenza.
Nel triangolo rettangolo un cateto è l'ipotenusa per il seno dell'angolo opposto; in ogni triangolo valgono il teorema del coseno e il teorema dei seni.
#Introduzione: circonferenza goniometrica e angoli
Gli angoli si disegnano con il vertice nell'origine. Il primo lato è sempre il semiasse positivo delle x, cioè va verso il punto A=(1,0); il secondo lato taglia la circonferenza in un punto P. A ogni angolo corrispondono un solo punto P e un arco AP. Per convenzione:
ruotando in senso antiorario si ottengono angoli positivi;
ruotando in senso orario si ottengono angoli negativi.
Gli angoli si indicano spesso con lettere greche: α (alfa), β (beta), γ (gamma), θ (theta). Quando si studiano le funzioni si usa anche la solita x. Gli assi dividono il piano in quattro quadranti, numerati in senso antiorario: il I va da 0∘ a 90∘, il II da 90∘ a 180∘, il III da 180∘ a 270∘, il IV da 270∘ a 360∘.
−11−11xyOαAPIIIIIIIV
La circonferenza goniometrica e l'angolo α=120∘, nel II quadrante
Una circonferenza di raggio r è lunga 2πr, cioè contiene 2π volte il raggio: l'angolo giro misura quindi 2π radianti. Il numero π («pi greco») vale circa 3,14. Dunque 360∘ corrispondono a 2π radianti e 180∘ a π radianti. Quando un angolo è scritto senza unità di misura, è in radianti.
Gradi
Radianti
Gradi
Radianti
0∘
0
180∘
π
30∘
6π
210∘
67π
45∘
4π
225∘
45π
60∘
3π
240∘
34π
90∘
2π
270∘
23π
120∘
32π
300∘
35π
135∘
43π
315∘
47π
150∘
65π
330∘
611π
Un trucco: i multipli di 30∘ si scrivono con π fratto 6 (o fratto 3, o fratto 2), i multipli di 45∘ con π fratto 4. Per esempio 210∘=7⋅30∘, quindi 67π. L'angolo giro, 360∘, è 2π.
Aggiungendo o togliendo un giro completo (2π, cioè 360∘) si torna nello stesso punto P. Quindi gli angoli x e x+2kπ, dove k è un numero intero qualsiasi, corrispondono allo stesso punto. Si scrive k∈Z, dove ∈ si legge «appartiene a» e Z è l'insieme dei numeri interi 0,±1,±2,… (il simbolo ± si legge «più o meno»).
Se H è la proiezione di P sull'asse x, il segmento OH misura ∣cosx∣ e il segmento HP misura ∣sinx∣. Il segno dice da che parte sta P: il coseno è positivo a destra dell'asse y, il seno è positivo sopra l'asse x.
−11xyOcosxsinxxPHA
cosx è l'ascissa di P, sinx è la sua ordinata
I nomi vengono dal latino: «seno» da sinus (insenatura, piega), «coseno» da complementi sinus, il seno dell'angolo complementare. Infatti, come vedremo, cosx=sin(2π−x).
Significato geometrico. Traccia la retta tangente alla circonferenza nel punto A (il nome viene dal latino tangere, «toccare»): è la retta verticale x=1. La retta OP la incontra in un punto R, e l'ordinata di R è tanx. Se P sta a sinistra dell'asse y (II e III quadrante), per arrivare a R bisogna prolungare OP dall'altra parte, oltre l'origine. Il motivo: i triangoli OHP e OAR sono simili, quindi OAAR=OHHP; poiché OA=1, si ottiene AR=cosxsinx (a meno del segno). Allo stesso modo la retta orizzontale y=1 è tangente alla circonferenza nel punto B=(0,1): la retta OP la incontra in un punto che ha ascissa cotanx.
−111xyOtanxxPRA
La tangente di x è l'ordinata del punto R, sulla retta x=1
Collegamento con la retta. La tangente è la pendenza della retta OP. In generale, una retta che forma un angolo α con il semiasse positivo delle x ha coefficiente angolare m=tanα. Per esempio y=3x forma un angolo di 60∘ con l'asse x, perché tan60∘=3; la bisettrice y=x forma un angolo di 45∘.
La scrittura sin2x significa (sinx)2, il quadrato del seno; non è sin(x2). Dalla relazione fondamentale si ricavano cosx=±1−sin2x e sinx=±1−cos2x: il segno giusto si sceglie guardando il quadrante.
Da dove vengono. Per 45∘ il triangolo OHP è rettangolo e isoscele, con ipotenusa 1: i cateti sono uguali e, chiamata ℓ la loro lunghezza, per il teorema di Pitagora 2ℓ2=1, quindi ℓ=21=22. Per 30∘ e 60∘ si usa metà di un triangolo equilatero di lato 1: ha lati 1 e 21 e altezza 1−41=23; il lato 21 sta di fronte all'angolo di 30∘. Infine tan6π=3/21/2=31=33, razionalizzando.
Per ricordarli. I seni di 0∘, 30∘, 45∘, 60∘, 90∘ sono 20, 21, 22, 23, 24; i coseni sono gli stessi numeri in ordine inverso.
Per calcolare seno, coseno e tangente di un angolo qualsiasi lo si riporta a un angolo del primo quadrante, sfruttando le simmetrie della circonferenza. Gli angoli x, π−x, π+x e −x hanno punti simmetrici: cambiano solo i segni delle coordinate.
−11xyOxπ−xπ+x−x
I punti di x, π−x, π+x e −x (qui x=6π)
#Formule di addizione, sottrazione, duplicazione e bisezione
Le formule di duplicazione sono quelle di addizione con β=α; le altre due forme di cos2α si ottengono dalla relazione fondamentale. Le formule di bisezione si ricavano da cos2β=1−2sin2β e da cos2β=2cos2β−1 ponendo β=2α.
Ora l'angolo x (in radianti) varia su tutti i numeri reali e guardiamo y=sinx, y=cosx, y=tanx come funzioni, con gli strumenti del modulo 6. La loro caratteristica principale è che sono periodiche: ripetono gli stessi valori a intervalli regolari, e per questo descrivono bene i fenomeni che oscillano.
Il periodo del seno è 2π perché dopo un giro completo si torna nello stesso punto. La tangente ha periodo π: i punti di x e di x+π sono simmetrici rispetto all'origine, seno e coseno cambiano entrambi segno e il loro rapporto resta uguale.
−3π/2−π−π/2π/2π3π/2−1−0,50,51xyOy=sinxy=cosx
y=sinx e y=cosx (in rosso): la stessa onda, spostata di 2π
−π−π/2π/2π−3−2−1123xyO
y=tanx: periodo π, asintoti verticali in x=2π+kπ
La cotangente ha lo stesso periodo π, ma i suoi asintoti sono nei punti x=kπ, dove il seno si annulla, e in ogni ramo scende invece di salire.
−π−π/2π/2π−3−2−1123xyO
y=cotanx: periodo π, asintoti verticali in x=kπ
−π/2π/2π3π/2−3−2−1123xyO
y=sinx (in grigio) e y=3sin(2x) (in rosso): ampiezza 3, periodo π
In un'equazione trigonometrica l'incognita x, che rappresenta un angolo, compare dentro seno, coseno o tangente. Sono equazioni trascendenti, come quelle del modulo 7. Per la periodicità, se un'equazione trigonometrica ha una soluzione ne ha infinite: si scrivono tutte insieme usando k∈Z.
Perché: sulla circonferenza i punti con ordinata c sono due, simmetrici rispetto all'asse y (angoli α e π−α); i punti con ascissa c sono due, simmetrici rispetto all'asse x (angoli α e −α); la tangente si ripete dopo mezzo giro.
Sono le equazioni della forma asinx+bcosx+c=0, con a, b, c numeri.
Se c=0 l'equazione è omogenea: con a=0, i valori con cosx=0 non sono soluzioni (lì sinx=±1), quindi si può dividere per cosx e si ottiene tanx=−ab, come nell'esempio 3sinx=cosx visto sopra.
In generale si pone X=cosx e Y=sinx e si mette a sistema l'equazione con la relazione fondamentale:
{aY+bX+c=0X2+Y2=1
È l'intersezione tra una retta e la circonferenza goniometrica, come nel modulo 5: nel disegno l'ascissa di un punto è X=cosx e la sua ordinata è Y=sinx. Ogni punto di intersezione dà un angolo.
In alternativa si usano le formule parametriche: posto t=tan2x,
sinx=1+t22tcosx=1+t21−t2
Valgono solo se tan2x esiste, cioè per x=π+2kπ: per questo, prima di sostituire, bisogna controllare a parte se x=π è una soluzione.
La trigonometria serve a risolvere i triangoli: trovare i lati e gli angoli che non si conoscono partendo da quelli noti. In un triangolo ABC chiamiamo a, b, c i lati opposti ai vertici A, B, C, e α, β, γ gli angoli in A, B, C. Così il lato a sta di fronte all'angolo α.
CABabcαβ
Triangolo rettangolo in C, con a=3, b=4 e ipotenusa c=5
Converti 210∘ e 36∘ in radianti; converti 43π e 611π in gradi. Infine converti 25π in gradi e di' a quale punto della circonferenza goniometrica corrisponde.
Soluzione
210∘=210⋅180π=67π.
36∘=36⋅180π=5π.
43π=3⋅4180∘=135∘.
611π=11⋅6180∘=330∘.
25π=5⋅90∘=450∘=360∘+90∘: stesso punto di 90∘, cioè (0,1).
Controllo dei segni: 105∘ e 165∘ sono nel II quadrante, dove il seno è positivo e il coseno negativo.
Esercizio 8.7MedioFormule di duplicazione
Sai che sinx=32 e che 2π<x<π. Calcola sin2x e cos2x.
Soluzione
Prima il coseno: cos2x=1−94=95; nel II quadrante il coseno è negativo, quindi cosx=−35.
sin2x=2sinxcosx=2⋅32⋅(−35)=−945
cos2x=1−2sin2x=1−2⋅94=91
Controllo: (945)2+(91)2=8180+811=1.
Esercizio 8.8MedioVerificare due identità
Dimostra che (sinx+cosx)2=1+sin2x per ogni x, e che sin2x1−cos2x=tanx per ogni x in cui i due membri esistono.
Soluzione
Prima. Sviluppo il quadrato e uso la relazione fondamentale e la duplicazione:
(sinx+cosx)2=sin2x+2sinxcosx+cos2x=1+sin2x
Seconda.1−cos2x=1−(1−2sin2x)=2sin2x e sin2x=2sinxcosx, quindi
sin2x1−cos2x=2sinxcosx2sin2x=cosxsinx=tanx
La semplificazione per sinx è lecita perché dove il primo membro esiste si ha sin2x=0, quindi sinx=0.
Esercizio 8.9MedioSecondo grado nel coseno
Risolvi 2cos2x+3cosx+1=0.
Soluzione
Con t=cosx: 2t2+3t+1=0, cioè (2t+1)(t+1)=0, quindi t=−21 oppure t=−1. Tutti e due i valori sono tra −1 e 1.
cosx=−21 dà x=±32π+2kπ.
cosx=−1 dà x=π+2kπ.
Nel primo giro le soluzioni sono 32π, π, 34π.
Esercizio 8.10MedioUna disequazione elementare
Risolvi 2sinx+3<0 in [0,2π].
Soluzione
La disequazione equivale a sinx<−23. L'equazione sinx=−23 ha soluzioni 34π e 35π (angolo di riferimento 3π, III e IV quadrante). I punti della circonferenza sotto la retta y=−23 formano l'arco tra i due angoli, estremi esclusi:
34π<x<35π
34π35π02π
2sinx+3<0 in [0,2π]
Esercizio 8.11MedioUn triangolo rettangolo
Un triangolo rettangolo ha ipotenusa 8 e un angolo acuto α=60∘. Trova i cateti, l'altro angolo acuto e il perimetro.
Soluzione
Cateto opposto ad α: a=8sin60∘=8⋅23=43.
Cateto adiacente ad α: b=8cos60∘=8⋅21=4.
L'altro angolo acuto: β=90∘−60∘=30∘.
Perimetro: 8+4+43=12+43.
Controllo con Pitagora: (43)2+42=48+16=64=82.
Esercizio 8.12Livello provaLineare in seno e coseno
Risolvi sinx+3cosx=3. Quante soluzioni ci sono nell'intervallo [0,2π)?
Soluzione
Con X=cosx e Y=sinx metto a sistema con la relazione fondamentale:
{Y+3X=3X2+Y2=1
Dalla prima Y=3(1−X). Sostituisco: X2+3(1−X)2=1, cioè 4X2−6X+2=0, quindi 2X2−3X+1=0, con soluzioni X=1 e X=21.
X=1 dà Y=0: il punto (1,0), cioè x=2kπ.
X=21 dà Y=23: il punto (21,23), cioè x=3π+2kπ.
In [0,2π) le soluzioni sono 0 e 3π: due. Controllo con x=3π: 23+3⋅21=3.
Esercizio 8.13Livello provaAttenzione al dominio
Risolvi tan3x=tanx.
Soluzione
Condizioni di esistenza: tanx esiste per x=2π+kπ, tan3x esiste per 3x=2π+kπ.
Due tangenti sono uguali quando gli angoli differiscono di un multiplo di π: 3x=x+kπ, cioè x=2kπ.
Ora controllo le condizioni. Se k è dispari, x=2π,23π,…: lì tanx non esiste, quindi questi valori si scartano. Se k è pari, x=0,π,2π,…: entrambe le tangenti esistono e valgono 0.
Soluzioni: x=kπ.
Esercizio 8.14Livello provaDisequazione con la tangente
Risolvi tanx>−33 in [0,2π].
Soluzione
L'equazione tanx=−33 ha soluzioni 65π e 611π (angolo di riferimento 6π, II e IV quadrante). La tangente non esiste in 2π e 23π e in ogni ramo è crescente:
da 0 a 2π la tangente è positiva: va bene;
da 2π a 65π sale da −∞ a −33: non va bene;
da 65π a 23π sale da −33 a +∞: va bene;
da 23π a 611π non va bene; da 611π a 2π va bene.
32π=π−3π è nel II quadrante, dove il coseno è negativo: cos32π=−cos3π=−21. Le opzioni con 3 scambiano il coseno con il seno.
Quanto vale sin6π+cos3π+tan4π?
2
21+21+1=2.
Vero o falso: sin(α+β)=sinα+sinβ per ogni coppia di angoli α e β.
Basta un controesempio: con α=β=2π il primo membro vale sinπ=0, il secondo 1+1=2. La formula giusta è sin(α+β)=sinαcosβ+cosαsinβ.
Vero o falso: se 2π<x<π, allora tanx<0.
Nel II quadrante il seno è positivo e il coseno è negativo, quindi il loro rapporto è negativo.
Sapendo che sinx=54 e che 2π<x<π, quanto vale cosx?
cos2x=1−2516=259, quindi cosx=±53; nel II quadrante il coseno è negativo, cosx=−53. 259 è cos2x (manca la radice); −51 viene da 1−54, senza i quadrati.
Quali espressioni sono uguali a sinx per ogni x?
Una o più risposte giuste
sin(π−x)=sinx (angoli supplementari), cos(2π−x)=sinx (angoli complementari) e −sin(−x)=−(−sinx)=sinx. Invece sin(π+x)=−sinx e cos(−x)=cosx.
Qual è il periodo della funzione y=3sin(4x)?
Il periodo di sin(ωx) è ∣ω∣2π: qui 42π=2π. Il coefficiente 3 cambia l'ampiezza (i valori vanno da −3 a 3), non il periodo. 8π viene dal moltiplicare per 4 invece di dividere.
Le soluzioni dell'equazione 2cosx−3=0 sono
cosx=23 vale per x=6π; per il coseno l'altra soluzione è l'angolo opposto, −6π. La risposta con 65π usa la regola del seno (π−α), quella con ±3π confonde 23 con 21, quella con +kπ usa il periodo della tangente.
Quante soluzioni ha l'equazione sin(3x)=1 nell'intervallo [0,2π)?
3
3x=2π+2kπ, quindi x=6π+32kπ. Con k=0,1,2 si ottengono 6π, 65π, 23π; con k=3 si arriva a 613π, che supera 2π.
Quali valori di x sono soluzioni di cosx−sinx=1?
Una o più risposte giuste
Sostituisci: cos0−sin0=1; cos23π−sin23π=0−(−1)=1; −2π corrisponde allo stesso punto di 23π. Invece in 2π si ottiene 0−1=−1 e in π si ottiene −1−0=−1.
L'insieme delle soluzioni di cosx>21 nell'intervallo [0,2π] è
cosx=21 in 3π e in 35π. Il coseno è maggiore di 21 a destra della retta verticale di ascissa 21, cioè sull'arco che passa per l'angolo 0, che in [0,2π] si spezza in due pezzi. L'intervallo tra 3π e 35π è la soluzione di cosx<21, quello tra 6π e 65π è la soluzione di sinx>21.
Vero o falso: l'equazione sinx=3π ha soluzioni.
3π è un numero, circa 1,05: è maggiore di 1, e il seno non supera mai 1. Non confondere il valore del seno con l'angolo: sin3π=23, ma qui 3π è il valore che dovrebbe avere il seno.
Un triangolo rettangolo ha ipotenusa 12 e un angolo acuto di 30∘. Quanto misura il cateto opposto a quell'angolo?
Cateto uguale a ipotenusa per il seno dell'angolo opposto: 12⋅sin30∘=12⋅21=6. 63 è l'altro cateto, quello adiacente all'angolo; 43=12tan30∘ usa la formula sbagliata; 24 viene dal dividere per sin30∘.
In un triangolo due lati misurano 5 e 8 e l'angolo compreso tra loro è di 60∘. Quanto misura il terzo lato?
7
Teorema del coseno: a2=52+82−2⋅5⋅8⋅cos60∘=25+64−40=49, quindi a=7.
Quale affermazione sulla funzione y=tanx è vera?
La tangente è cosxsinx: non esiste dove il coseno si annulla, cioè in 2π+kπ, e si ripete ogni mezzo giro. L'insieme x=kπ è il dominio della cotangente. La tangente assume tutti i valori reali.
La prova è costruita su questo materiale. Dopo gli appunti, leggi il libro di ogni unità, prova i fogli «Esplora», svolgi gli esercizi in PDF e i test online. Serve l'accesso con le credenziali SCU e l'iscrizione al corso «OFA Matematica»; come usare ogni attività è spiegato nella pagina Il corso ufficiale.
Nel materiale di questo modulo sono stati trovati alcuni refusi, verificati sulle pagine e sui PDF originali; negli appunti c'è la versione corretta.
Libro 8.2, disequazioni, esempio 2 (cos2x<1 in [0,2π]): cos2x=1 quando 2x vale 0, 2π o 4π, cioè per x=0, x=π e x=2π. La soluzione è 0<x<π oppure π<x<2π; il libro esclude solo 0 e 2π.
Soluzioni 8.2, esercizio 10 (tanx≥1 in [0,2π]): la soluzione è 4π≤x<2π oppure 45π≤x<23π. Quella del foglio (0≤x<2π, 43π≤x<23π, 47π≤x≤2π) è la soluzione di tanx≥−1.