Prima di tutto scrivi le condizioni di esistenza: ogni denominatore diverso da zero, ogni radicando di una radice di indice pari maggiore o uguale a zero.
Equazione fratta: porta tutto nella forma D(x)N(x)=0. Una frazione vale zero quando si annulla il numeratore: risolvi N(x)=0 e scarta le soluzioni che annullano un denominatore.
Disequazione fratta: non moltiplicare per il denominatore, perché il suo segno cambia con x. Porta a D(x)N(x)>0 (o <, ≥, ≤), studia il segno di numeratore e denominatore e usa la tabella dei segni.
Radice di indice dispari: elevi alla potenza e basta, senza perdere né aggiungere soluzioni.
Radice di indice pari: una radice quadrata non è mai negativa. Per f(x)=g(x) servono f(x)=g(x)2 e g(x)≥0; per le disequazioni ci sono due schemi da sapere.
Il valore assoluto di un numero è la sua distanza da zero; ∣x−a∣ è la distanza tra x e a.
Con c>0: ∣A∣=c significa A=±c; ∣A∣<c significa −c<A<c; ∣A∣>c significa A<−c oppure A>c. Se c<0 le risposte sono "mai" (per = e <) e "sempre" (per >).
Con più valori assoluti dividi la retta in intervalli secondo il segno di ciascun argomento.
Nelle disequazioni fratte non puoi moltiplicare per il denominatore come nelle equazioni: il denominatore contiene x e il suo segno cambia a seconda di x, quindi non sai se il verso va ribaltato o no. Si ragiona invece sui segni.
Il grafico della funzione y=x+3x−2 conferma la tabella: sta sopra l'asse x a sinistra di −3 e a destra di 2, sotto l'asse tra −3 e 2. In x=−3 il grafico si spezza, perché lì la frazione non esiste.
Un'equazione o disequazione è irrazionale quando l'incognita compare sotto il segno di radice. Il simbolo na ("radice n-esima di a") indica il numero che elevato alla n dà a: il numero n è l'indice, a è il radicando. Quando l'indice non è scritto vale 2 (radice quadrata).
L'idea per risolvere è sempre togliere la radice elevando alla potenza giusta. Il punto delicato è che elevare a una potenza pari non è un passaggio sicuro:
Consideriamo equazioni del tipo nf(x)=g(x), dove f(x) e g(x) sono polinomi.
Il grafico mostra da dove viene la soluzione estranea. Elevando al quadrato risolvi insieme x+7=x+1 e −x+7=x+1: la soluzione x=−3 appartiene alla seconda equazione, non alla nostra.
−6−4−224−3−2−11234xyO(2,3)(−3,−2)
La retta rossa y=x+1 incontra y=x+7 (curva piena) solo in x=2; in x=−3 incontra y=−x+7 (tratteggiata)
Con più radici quadrate, per esempio f(x)±g(x)=h(x) oppure f(x)±g(x)=h(x), si eleva al quadrato più volte finché le radici spariscono. Scrivere tutte le condizioni diventa lungo, perciò di solito si procede così:
Con l'indice pari bisogna distinguere se la radice deve essere minore o maggiore di g(x). Gli schemi qui sotto sono scritti per la radice quadrata; con un altro indice pari n sono identici, con g(x)n al posto di g(x)2.
Il grafico mette insieme i due esempi: la radice sta sopra la retta y=x per −2≤x<2 e sotto per x>2; in x=2 le due curve si incontrano (4=2), e a sinistra di −2 la radice non esiste.
−2−11234−2−1123xyOy=x+2y=x(2,2)−2
y=x+2 sta sopra la retta rossa y=x per −2≤x<2 e sotto per x>2
Con il denominatore comune x(x−2), il numeratore deve annullarsi: 2(x−2)+x=0, cioè 3x−4=0 e x=34. È diverso da 0 e da 2: accettabile.
Controllo: 4/32=23 e 4/3−21=−2/31=−23; la somma è 0.
Esercizio 4.2BaseUna disequazione fratta
Risolvi x+1x−3>0.
Soluzione
C.E.: x=−1. Il numeratore è positivo per x>3, il denominatore per x>−1.
Tratto
Numeratore
Denominatore
Frazione
x<−1
−
−
+
−1<x<3
−
+
−
x>3
+
+
+
Verso >: x<−1 oppure x>3, cioè (−∞,−1)∪(3,+∞).
Esercizio 4.3MedioAttenzione alle C.E.
Risolvi x−1x+2−x+1x=x2−16.
Soluzione
x2−1=(x−1)(x+1). C.E.: x=1 e x=−1.
Con il denominatore comune (x−1)(x+1), il numeratore deve annullarsi:
(x+2)(x+1)−x(x−1)−6=0
cioè x2+3x+2−x2+x−6=0, quindi 4x−4=0 e x=1. Ma x=1 è escluso dalle C.E.: l'equazione è impossibile.
Esercizio 4.4MedioNumeratore di secondo grado
Risolvi x−1x2−9≤0.
Soluzione
C.E.: x=1. Numeratore: x2−9≥0 per x≤−3 oppure x≥3. Denominatore: x−1>0 per x>1.
Tratto
Numeratore
Denominatore
Frazione
x<−3
+
−
−
−3<x<1
−
−
+
1<x<3
−
+
−
x>3
+
+
+
Verso ≤: tratti negativi più gli zeri del numeratore (±3), mai lo zero del denominatore. Soluzione: x≤−3 oppure 1<x≤3.
−313
Soluzioni di x−1x2−9≤0
Esercizio 4.5Livello provaUna frazione maggiore o uguale a un numero
Risolvi x−23≥1 e indica quanti numeri interi soddisfano la disequazione.
Soluzione
C.E.: x=2. Porta tutto a sinistra: x−23−1≥0, cioè x−23−(x−2)≥0, quindi x−25−x≥0.
Numeratore: 5−x≥0 per x≤5. Denominatore: x−2>0 per x>2. La frazione è positiva per 2<x<5 e vale zero in x=5. Soluzione: 2<x≤5.
Gli interi sono 3, 4 e 5: sono 3. Attenzione: moltiplicando per x−2 senza pensare al segno avresti trovato x≤5, che contiene anche valori sbagliati come x=0 (infatti −23<1).
Esercizio 4.6Livello provaLavoro in due
Due operai insieme dipingono una stanza in 3 ore; il primo da solo impiega 4 ore. Quanto impiega il secondo da solo?
Soluzione
Sia x il tempo in ore del secondo operaio, con x=0. In un'ora il primo fa 41 del lavoro, il secondo x1, e insieme ne fanno 31:
41+x1=31
Quindi x1=31−41=121 e x=12 ore.
Esercizio 4.7BaseUn radicale di indice pari
Risolvi x+3=x−3.
Soluzione
Condizione: x−3≥0, cioè x≥3. Eleva al quadrato: x+3=x2−6x+9, cioè x2−7x+6=0, con soluzioni x=1 e x=6.
x=1 non rispetta x≥3 e si scarta (infatti 4=2, mentre 1−3=−2). Soluzione: x=6. Controllo: 9=3=6−3.
Esercizio 4.8BaseIndice dispari e segni
Risolvi:
3x2−1=2
x2+4=−2
Soluzione
Indice dispari: eleva al cubo, x2−1=8, quindi x2=9 e x=±3. Vanno bene entrambe.
Una radice quadrata non è mai negativa: nessuna soluzione.
Esercizio 4.9MedioDue radicali
Risolvi x+4−x−1=1.
Soluzione
C.E.: x≥1. Isola una radice: x+4=1+x−1. Eleva al quadrato:
x+4=1+2x−1+x−1⇒4=2x−1⇒x−1=2
Eleva ancora: x−1=4, cioè x=5. Verifica: 9−4=3−2=1. Soluzione: x=5.
Esercizio 4.10MedioTre radicali
Risolvi x+4+x−1=4x+5.
Soluzione
C.E.: x+4≥0, x−1≥0 e 4x+5≥0, cioè x≥1. I due membri sono positivi o nulli: eleva al quadrato.
x+4+x−1+2(x+4)(x−1)=4x+5⇒2(x+4)(x−1)=2x+2
Dividi per 2: x2+3x−4=x+1. Con x≥1 il secondo membro è positivo, quindi eleva ancora: x2+3x−4=x2+2x+1, cioè x=5.
Verifica: 9+4=5 e 25=5. Soluzione: x=5.
Esercizio 4.11MedioRadice minore di g(x)
Risolvi x+1<x−1.
Soluzione
⎩⎨⎧x+1≥0x−1>0x+1<(x−1)2
La prima dà x≥−1, la seconda x>1. La terza: x+1<x2−2x+1, cioè x2−3x>0, x(x−3)>0, quindi x<0 oppure x>3.
Parte comune: x>3. Controllo: con x=3 si ha 4=2, uguale e non minore di 3−1=2; con x=8 si ha 3<7.
Esercizio 4.12Livello provaRadice maggiore di g(x)
Risolvi 4−x>x−2.
Soluzione
Primo sistema, x−2<0 e 4−x≥0: x<2 e x≤4, cioè x<2.
Secondo sistema, x−2≥0 e 4−x>(x−2)2: x≥2 e 4−x>x2−4x+4, cioè x2−3x<0, che vale per 0<x<3. Insieme: 2≤x<3.
Unione: x<3, cioè (−∞,3). Tutti questi valori rispettano 4−x≥0.
Esercizio 4.13Livello provaSenza fare conti
Trova le soluzioni di:
x−5>−2
x−5<−2
3x−5<−2
Soluzione
La radice, quando esiste, è ≥0 e quindi maggiore di −2: la soluzione è il campo di esistenza, x≥5 (non tutto R).
Una radice quadrata non può essere negativa: nessuna soluzione.
Indice dispari: eleva al cubo, x−5<−8, cioè x<−3.
Esercizio 4.14BaseEquazione e disequazioni con il modulo
Risolvi:
∣3x−6∣=9
∣x+2∣≤3
∣x+2∣>3
Soluzione
3x−6=9 dà x=5; 3x−6=−9 dà x=−1.
−3≤x+2≤3, cioè −5≤x≤1.
x+2<−3 oppure x+2>3, cioè x<−5 oppure x>1. Sono proprio i numeri esclusi al punto 2.
Esercizio 4.15MedioModulo uguale a un'espressione
Risolvi ∣x2−4∣=3x.
Soluzione
Primo caso, x2−4≥0, cioè x≤−2 oppure x≥2: l'equazione è x2−4=3x, cioè x2−3x−4=0, con soluzioni x=4 e x=−1. Solo x=4 rispetta la condizione.
Secondo caso, x2−4<0, cioè −2<x<2: l'equazione è −(x2−4)=3x, cioè x2+3x−4=0, con soluzioni x=1 e x=−4. Solo x=1 rispetta la condizione.
Soluzioni: x=1 e x=4. Controllo: ∣1−4∣=3=3⋅1 e ∣16−4∣=12=3⋅4.
Esercizio 4.16MedioDue valori assoluti
Risolvi ∣x−1∣+∣x+1∣≤4.
Soluzione
Gli argomenti si annullano in 1 e in −1.
x<−1: −(x−1)−(x+1)=−2x≤4, cioè x≥−2; quindi −2≤x<−1.
−1≤x<1: −(x−1)+(x+1)=2≤4, sempre vero: va bene tutto l'intervallo.
x≥1: (x−1)+(x+1)=2x≤4, cioè x≤2; quindi 1≤x≤2.
Unione: −2≤x≤2.
Esercizio 4.17Livello provaPrima isola il modulo
Risolvi 5−∣x2−2∣<4.
Soluzione
Isola il valore assoluto: −∣x2−2∣<−1, e moltiplicando per −1 (verso ribaltato) ∣x2−2∣>1. Quindi x2−2<−1 oppure x2−2>1:
x2−2<−1 dà x2<1, cioè −1<x<1;
x2−2>1 dà x2>3, cioè x<−3 oppure x>3.
Soluzione: x<−3 oppure −1<x<1 oppure x>3 (ricorda che 3 vale circa 1,73).
−√3−11√3
Soluzioni di 5−∣x2−2∣<4
Esercizio 4.18Livello provaQuanti interi
Quanti numeri interi soddisfano ∣2x−1∣<7?
Soluzione
−7<2x−1<7; aggiungi 1: −6<2x<8; dividi per 2: −3<x<4. Gli interi sono −2, −1, 0, 1, 2, 3: sono 6.
Quali sono le condizioni di esistenza di x2−41+x2?
x2−4=(x−2)(x+2) si annulla in 2 e in −2; il secondo denominatore si annulla in 0. Vanno esclusi tutti e tre i valori.
Risolvi x−2x+1=4. Quanto vale x?
3
C.E. x=2. x+1=4(x−2), cioè x+1=4x−8, quindi 3x=9 e x=3, che è accettabile.
Vero o falso: x=1 è soluzione dell'equazione x−1x2−1=2.
Per x=1 il denominatore vale zero, quindi x=1 è escluso dalle C.E. Semplificando si trova x+1=2, cioè x=1: l'equazione è impossibile.
La disequazione x−3x<0 è verificata per
Numeratore e denominatore devono avere segni opposti, e succede solo tra 0 e 3. In x=0 la frazione vale 0, che non è minore di 0. La risposta x<0 viene dal moltiplicare per il denominatore.
Quali di questi numeri sono soluzioni di x−1x+2≥0?
Una o più risposte giuste
La soluzione è x≤−2 oppure x>1. In −2 la frazione vale 0, che va bene; in 3 vale 25. In 1 non esiste; in 0 vale −2.
Quante soluzioni reali ha l'equazione x+5=x−1?
1
Serve x≥1. Elevando al quadrato: x+5=x2−2x+1, cioè x2−3x−4=0, con soluzioni 4 e −1. Solo x=4 rispetta x≥1: infatti 9=3=4−1.
Le soluzioni dell'equazione 2x+7=x+2 sono
Elevando al quadrato: 2x+7=x2+4x+4, cioè x2+2x−3=0, con soluzioni 1 e −3. Con x=−3 il secondo membro vale −1, negativo, mentre 1=1: è una soluzione estranea.
Vero o falso: l'equazione 3x=−2 non ha soluzioni reali.
La radice cubica può essere negativa: elevando al cubo si trova x=−8, e infatti 3−8=−2.
La disequazione x−1<2 è verificata per
Servono x−1≥0 (la radice esiste) e x−1<4: quindi 1≤x<5. In x=1 la radice vale 0<2, quindi 1 è compreso; "x<5" dimentica le condizioni di esistenza.
L'insieme delle soluzioni di x+3>−1 è
Una radice quadrata, quando esiste, è sempre maggiore di −1: la soluzione è il campo di esistenza x+3≥0. Non è tutto R, perché per x<−3 la radice non esiste.
Quanto vale la somma delle soluzioni di ∣3x+1∣=8?
-2/3
3x+1=8 dà x=37; 3x+1=−8 dà x=−3. La somma è 37−3=−32.
Quali di queste equazioni sono impossibili?
Una o più risposte giuste
Un valore assoluto e una radice quadrata non sono mai negativi. ∣x+5∣=0 ha la soluzione x=−5; 3x=−1 ha la soluzione x=−1.
La disequazione ∣x+3∣<2 equivale a
−2<x+3<2; togliendo 3: −5<x<−1. Sono i punti a distanza minore di 2 da −3. La risposta 1<x<5 confonde ∣x+3∣ con ∣x−3∣.
Vero o falso: per ogni numero reale a vale a2=∣a∣.
La radice quadrata restituisce il numero non negativo che elevato al quadrato dà a2, cioè ∣a∣. Per esempio (−5)2=5.
Quanti numeri interi soddisfano ∣x+1∣≤2?
5
−2≤x+1≤2, cioè −3≤x≤1. Gli interi sono −3, −2, −1, 0, 1.
L'insieme delle soluzioni di ∣x+1∣+∣x−3∣=4 è
Per −1≤x≤3 l'espressione vale (x+1)+(3−x)=4 qualunque sia x. Fuori da quell'intervallo vale più di 4: per esempio con x=5 vale 6+2=8. È la somma delle distanze di x da −1 e da 3, che vale 4 esattamente per i punti tra −1 e 3.
La prova è costruita su questo materiale. Dopo gli appunti, leggi il libro di ogni unità, prova i fogli «Esplora», svolgi gli esercizi in PDF e i test online. Serve l'accesso con le credenziali SCU e l'iscrizione al corso «OFA Matematica»; come usare ogni attività è spiegato nella pagina Il corso ufficiale.
Nel materiale di questo modulo sono stati trovati alcuni refusi, verificati sulle pagine e sui PDF originali; negli appunti c'è la versione corretta.
Libro 4.3, esempio 4 (∣x+1∣+∣x−2∣≤5): il primo sistema dà −2≤x<−1, non −2≤x<1. Il risultato finale, −2≤x≤3, è giusto.
Soluzioni 4.2, esercizio 6 (7x+2+16−x2>−5): la soluzione è il campo di esistenza, −72≤x≤4, non «per ogni x reale». Il ragionamento del foglio (una somma di radici quadrate non è mai negativa) è giusto, ma vale solo dove le radici esistono.