Distanza e punto medio di A=(xA,yA) e B=(xB,yB): d(A,B)=(xB−xA)2+(yB−yA)2 e M=(2xA+xB,2yA+yB).
Ogni retta ha un'equazione ax+by+c=0; se non è verticale si scrive y=mx+q, con coefficiente angolarem=−ba e ordinata all'origineq.
Retta per un punto: y−yP=m(x−xP). Per due punti: prima m=xB−xAyB−yA, poi la formula precedente.
Parallele: stesso m. Perpendicolari: m⋅m′=−1. Il punto comune a due rette si trova risolvendo il sistema.
Distanza punto-retta: a2+b2∣ax0+by0+c∣; serve anche per capire se una retta è tangente a una circonferenza.
Circonferenzax2+y2+ax+by+c=0: centro (−2a,−2b), raggio 4a2+4b2−c; se sotto radice viene un numero negativo non è una circonferenza reale.
Parabolay=ax2+bx+c: vertice in xV=−2ab, concavità verso l'alto se a>0. Il suo grafico risolve le disequazioni di 2° grado.
Ellissea2x2+b2y2=1 e iperbolea2x2−b2y2=1: vertici, fuochi (c2=a2−b2 per l'ellisse con a>b, c2=a2+b2 per l'iperbole) e, per l'iperbole, asintoti y=±abx. L'iperbole equilatera riferita agli asintoti è xy=k.
La geometria analitica traduce la geometria in algebra: un punto diventa una coppia di numeri, una retta o una curva diventano un'equazione in x e y. Così i problemi geometrici si risolvono con equazioni, sistemi e disequazioni, e al contrario un'equazione si può "vedere" come una figura.
Gli assi dividono il piano in quattro quadranti, numerati in senso antiorario a partire dal semiasse positivo delle x. I punti che stanno sugli assi non appartengono a nessun quadrante: sull'asse x hanno y=0, sull'asse y hanno x=0.
Non serve impararla a memoria: è il teorema di Pitagora. Il segmento AB è l'ipotenusa di un triangolo rettangolo che ha un cateto orizzontale lungo ∣xB−xA∣ e uno verticale lungo ∣yB−yA∣ (le barre ∣…∣ indicano il valore assoluto). Le differenze vengono elevate al quadrato, quindi l'ordine della sottrazione non conta. Se i due punti hanno la stessa ordinata la distanza è semplicemente ∣xB−xA∣; se hanno la stessa ascissa è ∣yB−yA∣.
12345123456xyOd=534AB
Distanza tra A=(1,2) e B=(4,6): cateti 3 e 4, ipotenusa 5
In questa unità ogni retta viene descritta da un'equazione di primo grado in x e y. Un punto appartiene a una retta (o a qualsiasi curva) se e solo se le sue coordinate, sostituite nell'equazione, la rendono vera.
L'asse x è formato dai punti con ordinata nulla: ha equazione y=0. L'asse y ha equazione x=0.
Le rette orizzontali, parallele all'asse x, hanno equazione y=k: tutti i loro punti hanno ordinata k. Le rette verticali, parallele all'asse y, hanno equazione x=h.
Le rette che passano per l'origine, tranne l'asse y, hanno equazione y=mx: per ogni loro punto (x,y) con x=0 il rapporto xy vale sempre m.
La bisettrice del I e III quadrante contiene i punti con coordinate uguali, del tipo (x,x): ha equazione y=x. La bisettrice del II e IV quadrante contiene i punti (x,−x): ha equazione y=−x.
−4−224−3−2−1123xyOy=2x=−3y=xy=−x
Le rette y=2, x=−3 e le bisettrici y=x, y=−x
#Forma esplicita: coefficiente angolare e ordinata all'origine
Il coefficiente angolare misura quanto sale la retta: se x aumenta di 1, y aumenta di m. Presi due punti qualsiasi A e B della retta,
m=ΔxΔy=xB−xAyB−yA
dove Δ (si legge "delta") indica una variazione: Δx è di quanto cambia l'ascissa, Δy di quanto cambia l'ordinata. Vale anche m=tanα, dove α (si legge "alfa") è l'angolo che la retta forma con il semiasse positivo delle x (la tangente tan la ritroverai in trigonometria).
m>0: la retta sale da sinistra a destra e forma un angolo acuto con l'asse x;
b=0: resta ax+c=0, cioè x=−ac, una retta verticale senza coefficiente angolare. È l'unico caso che la forma esplicita non comprende.
a=0: y=−bc, retta orizzontale.
c=0: la retta passa per l'origine.
La stessa retta ha infinite equazioni implicite: moltiplicando tutti i coefficienti per lo stesso numero k=0 la retta non cambia. Per esempio 2x−y+1=0 e 4x−2y+2=0 sono la stessa retta.
−4−3−2−112−3−2−11234xyO(0,3)(−2,0)Δx=2Δy=3
La retta 3x−2y+6=0: spostandosi di 2 a destra si sale di 3, quindi m=23
Un punto comune a due rette deve verificare entrambe le equazioni: si risolve il sistema formato dalle due equazioni, con i metodi dei sistemi lineari. I casi sono tre:
una sola soluzione: rette incidenti (coefficienti angolari diversi);
La retta va scritta in forma implicita. Per le rette parallele agli assi è più semplice: la distanza di P0 dalla retta x=h è ∣x0−h∣, dalla retta y=k è ∣y0−k∣.
−3−2−1123−4−3−2−11xyOrPHd=2
La distanza di P=(2,−1) dalla retta 3x+4y+8=0 è la lunghezza di PH
Con C=(α,β) (si leggono "alfa" e "beta"), la formula della distanza elevata al quadrato dà l'equazione.
Si riconosce così: equazione di secondo grado in x e y, senza il termine xy, con i coefficienti di x2 e y2uguali. Se non valgono 1, dividi prima tutta l'equazione per quel numero.
−112345−4−3−2−112xyOCr=3
La circonferenza x2+y2−4x+2y−4=0, di centro (2,−1) e raggio 3
Date due circonferenze con centri diversi, C1:x2+y2+a1x+b1y+c1=0 e C2:x2+y2+a2x+b2y+c2=0, il fascio che individuano è
λ(x2+y2+a1x+b1y+c1)+μ(x2+y2+a2x+b2y+c2)=0
se λ+μ=0 si ottiene una circonferenza (dividi per λ+μ);
se λ+μ=0 i termini di secondo grado spariscono e resta una retta, l'asse radicale. In pratica si trova sottraendo le due equazioni: (a1−a2)x+(b1−b2)y+(c1−c2)=0.
−2−11234−2−112xyOx=1P1P2
x2+y2=4, x2+y2−4x=0, l'asse radicale x=1 e (tratteggiata) la circonferenza del fascio per (3,0)
Prendendo F=(0,c) e la direttrice y=−c, la condizione è x2+(y−c)2=∣y+c∣; elevando al quadrato e semplificando resta x2=4cy, cioè y=4c1x2.
Per l'ordinata del vertice spesso è più comodo sostituire xV nell'equazione. Il fuoco sta sull'asse, a distanza 4∣a∣1 dal vertice, dalla parte verso cui la parabola è aperta ("dentro" la parabola); la direttrice è perpendicolare all'asse e sta alla stessa distanza dal vertice, dalla parte opposta.
1234−1123xyOy=x2−4x+3fVF
y=x2−4x+3 con vertice V, fuoco F, asse x=2 e direttrice y=−45
Retta e parabola si studiano come retta e circonferenza: si mette a sistema e si guarda il Δ dell'equazione di secondo grado che si ottiene. Per esempio y=x2 e y=2x−1 danno x2−2x+1=0, con Δ=0: la retta è tangente nel punto (1,1). Attenzione: una retta parallela all'asse, come x=1, incontra la parabola in un solo punto ma non è tangente.
#Applicazione: la parabola per risolvere le disequazioni
Risolvere ax2+bx+c>0 significa trovare le x in cui la parabola y=ax2+bx+c sta sopra l'asse x; per <0, quelle in cui sta sotto. Le soluzioni dell'equazione associata ax2+bx+c=0 sono le ascisse dei punti in cui la parabola incontra l'asse x, cioè le soluzioni del sistema tra y=ax2+bx+c e y=0.
Riassunto per a>0. Se a<0, moltiplica prima entrambi i membri per −1 cambiando il verso della disequazione (per esempio −x2+9>0 diventa x2−9<0), poi usa la tabella.
Δ>0, zeri x1<x2
Δ=0, zero x1
Δ<0
ax2+bx+c>0
x<x1 oppure x>x2
ogni x=x1
ogni x reale
ax2+bx+c<0
x1<x<x2
nessuna x
nessuna x
ax2+bx+c≥0
x≤x1 oppure x≥x2
ogni x reale
ogni x reale
ax2+bx+c≤0
x1≤x≤x2
solo x=x1
nessuna x
−3−2−11234−6−4−224xyOy=x2−x−6−23
x2−x−6<0 dove la parabola sta sotto l'asse x, cioè tra −2 e 3
In pratica: i fuochi stanno sull'asse del denominatore più grande e c2 è la differenza tra il denominatore maggiore e quello minore. Il legame a2=b2+c2 si vede nel vertice B=(0,b): dista a da ciascun fuoco (la somma è 2a), e a è l'ipotenusa del triangolo rettangolo con cateti b e c.
Trucco per gli asintoti: sostituisci il secondo membro con 0. Da a2x2−b2y2=0 ricavi y2=a2b2x2, cioè y=±abx. Gli asintoti dividono le rette per l'origine in due famiglie: per l'iperbole a2x2−b2y2=1, quelle con pendenza m tale che ∣m∣<ab la tagliano in due punti, le altre (asintoti compresi) non la incontrano.
Un'equazione del tipo Ax2+By2=C con C>0 è una circonferenza se A=B>0, un'ellisse se A e B sono positivi e diversi, un'iperbole se A e B hanno segni opposti.
Dati A=(−1,3) e B=(5,−5), calcola la distanza AB e il punto medio M. In quale quadrante sta M?
Soluzione
Differenze: xB−xA=5−(−1)=6 e yB−yA=−5−3=−8.
d(A,B)=62+(−8)2=36+64=100=10
Punto medio: M=(2−1+5,23+(−5))=(2,−1). Ha ascissa positiva e ordinata negativa: sta nel IV quadrante.
Esercizio 5.2BaseRetta per due punti
Scrivi l'equazione della retta per A=(2,−1) e B=(4,3), in forma esplicita e implicita. Trova dove taglia gli assi e stabilisci se P=(3,1) e Q=(1,−2) le appartengono.
Soluzione
m=4−23−(−1)=24=2. Retta per A: y+1=2(x−2), cioè y=2x−5; in forma implicita 2x−y−5=0. Controllo con B: 2⋅4−5=3.
Asse y (x=0): y=−5, punto (0,−5). Asse x (y=0): 2x−5=0, x=25, punto (25,0).
P: 2⋅3−5=1, appartiene. Q: 2⋅1−5=−3=−2, non appartiene.
Esercizio 5.3BaseCentro e raggio
Trova centro e raggio della circonferenza x2+y2+6x−2y−6=0. Passa per l'origine?
Soluzione
a=6, b=−2, c=−6. Centro (−26,−2−2)=(−3,1). Raggio r=9+1−(−6)=16=4.
Non passa per l'origine: sostituendo (0,0) resta −6=0. Una circonferenza passa per l'origine solo se il termine noto è 0.
Esercizio 5.4BaseGli elementi di una parabola
Per y=x2+2x−8 trova vertice, asse, fuoco, direttrice e intersezioni con gli assi.
Soluzione
a=1, b=2, c=−8, Δ=4+32=36.
Vertice: xV=−22=−1, yV=1−2−8=−9, quindi V=(−1,−9). Asse x=−1. Concavità verso l'alto (a>0).
Fuoco: (−1,41−36)=(−1,−435), cioè 41 sopra il vertice. Direttrice: y=−41+36=−437, 41 sotto il vertice.
Asse x: x2+2x−8=(x+4)(x−2)=0, punti (−4,0) e (2,0). Asse y: (0,−8).
Esercizio 5.5BaseDisequazioni con la parabola
Risolvi: a) x2−5x+4≤0; b) −x2+9>0; c) x2−6x+9>0; d) x2+x+1<0.
Soluzione
a) Zeri 1 e 4; parabola verso l'alto, sotto l'asse (o sull'asse) tra gli zeri: 1≤x≤4, cioè [1,4].
b) Zeri −3 e 3; a=−1<0, parabola verso il basso, sopra l'asse tra gli zeri: −3<x<3.
c) x2−6x+9=(x−3)2: la parabola tocca l'asse solo in x=3 e altrove sta sopra. Soluzioni: ogni x=3.
d) Δ=1−4=−3<0 e a>0: la parabola sta tutta sopra l'asse e non è mai negativa. Nessuna soluzione.
14
Soluzioni di a) x2−5x+4≤0
Esercizio 5.6MedioUn punto equidistante
Trova il punto P dell'asse y che ha la stessa distanza da A=(2,1) e da B=(4,3).
Soluzione
Un punto dell'asse y ha la forma P=(0,y). Imponi d(P,A)2=d(P,B)2, così spariscono le radici:
(0−2)2+(y−1)2=(0−4)2+(y−3)2
4+y2−2y+1=16+y2−6y+9. I termini y2 si cancellano: −2y+5=−6y+25, cioè 4y=20, y=5.
P=(0,5). Controllo: d(P,A)=4+16=20 e d(P,B)=16+4=20.
Esercizio 5.7MedioParallela, perpendicolare e distanza
Data la retta r:2x+3y−6=0 e il punto P=(−1,2), scrivi la retta per P parallela a r e quella per P perpendicolare a r; calcola la distanza di P da r.
Soluzione
mr=−32.
Parallela: y−2=−32(x+1); moltiplicando per 3: 3y−6=−2x−2, cioè 2x+3y−4=0. Ha gli stessi a e b di r: cambia solo il termine noto.
Perpendicolare: pendenza 23; y−2=23(x+1), cioè 2y−4=3x+3, ossia 3x−2y+7=0. Controllo: 3⋅(−1)−2⋅2+7=0.
Esercizio 5.11Livello provaUna retta con un parametro
Considera le rette (k−1)x+(k+1)y−4=0, con k reale. Trova k in modo che la retta: a) passi per (1,3); b) sia parallela all'asse x; c) sia parallela alla bisettrice del I e III quadrante; d) sia perpendicolare a y=31x; e) sia verticale; f) formi un angolo acuto con l'asse x. Infine trova il punto per cui passano tutte.
Soluzione
Per k=−1 il coefficiente angolare è m=−k+1k−1.
a) (k−1)⋅1+(k+1)⋅3−4=0, cioè 4k−2=0, k=21.
b) Orizzontale: il coefficiente di x deve essere nullo, k=1. Retta 2y−4=0, cioè y=2.
c) m=1: −(k−1)=k+1, cioè −k+1=k+1, k=0. Retta −x+y−4=0, cioè y=x+4.
d) m=−3: −(k−1)=−3(k+1), cioè −k+1=−3k−3, 2k=−4, k=−2.
e) Verticale: il coefficiente di y deve essere nullo, k=−1. Retta −2x−4=0, cioè x=−2.
f) Angolo acuto vuol dire m>0: −k+1k−1>0, cioè k+1k−1<0. Numeratore e denominatore devono avere segni opposti: −1<k<1.
Punto comune: raccogli k, k(x+y)+(−x+y−4)=0. Servono x+y=0 e −x+y−4=0; sommando, 2y−4=0, quindi y=2 e x=−2. Tutte le rette passano per (−2,2): infatti le rette trovate in b) ed e) sono y=2 e x=−2.
Esercizio 5.12Livello provaTangente in un punto
Verifica che P=(−2,6) sta sulla circonferenza x2+y2−2x−4y−20=0 e scrivi la retta tangente in P.
Soluzione
Sostituisci: 4+36+4−24−20=0, quindi P sta sulla circonferenza. Centro C=(1,2), raggio 1+4+20=5.
Pendenza del raggio CP: −2−16−2=−34. La tangente è perpendicolare al raggio: pendenza 43.
y−6=43(x+2); moltiplicando per 4: 4y−24=3x+6, cioè 3x−4y+30=0.
Controllo: la distanza di C dalla retta è 5∣3−8+30∣=525=5, proprio il raggio.
Esercizio 5.13Livello provaTangenti con un parametro
Per quali valori di q la retta y=x+q è tangente alla circonferenza x2+y2=8? Per quali è secante?
Soluzione
Centro O, raggio 8=22. La retta in forma implicita è x−y+q=0 e dista dal centro d=2∣q∣.
Tangente: 2∣q∣=22, cioè ∣q∣=4: q=4 oppure q=−4.
Secante: d<r, cioè ∣q∣<4: −4<q<4. Per q<−4 oppure q>4 la retta è esterna.
Controllo con q=4: x2+(x+4)2=8 dà 2x2+8x+8=0, cioè (x+2)2=0: un solo punto comune, (−2,2).
Esercizio 5.14Livello provaParabola per tre punti
Trova la parabola y=ax2+bx+c che passa per (0,1), (1,0) e (2,3), e il suo vertice.
Soluzione
Da (0,1): c=1. Da (1,0): a+b+1=0, cioè a+b=−1. Da (2,3): 4a+2b+1=3, cioè 2a+b=1.
Sottraendo la seconda dalla terza: a=2, quindi b=−3. La parabola è y=2x2−3x+1.
Vertice: xV=43, yV=2⋅169−49+1=89−818+88=−81. Quindi V=(43,−81).
Esercizio 5.15Livello provaParabola sopra una retta
Per quali x la parabola y=x2−2x−3 sta sopra la retta y=x+1? In quali punti si incontrano?
Soluzione
"Sopra" vuol dire x2−2x−3>x+1, cioè x2−3x−4>0. Zeri: (x−4)(x+1)=0, x=−1 e x=4. La parabola associata è rivolta verso l'alto: positiva fuori dagli zeri, quindi x<−1 oppure x>4.
Punti d'incontro: per x=−1 si ha y=0, per x=4 si ha y=5: (−1,0) e (4,5).
−2−112345−4−2246xyOy=x2−2x−3y=x+1(−1,0)(4,5)
y=x2−2x−3 sta sopra y=x+1 per x<−1 oppure x>4
Esercizio 5.16Livello provaRiconosci la conica
Di che curva si tratta? a) x2+y2−2x+4y+6=0; b) x=−y2+2y; c) 4x2+9y2=36; d) xy=−3; e) x2−4y2=4.
Soluzione
a) Ha la forma di una circonferenza, ma 4a2+4b2−c=1+4−6=−1<0: nessun punto reale.
b) Parabola con asse orizzontale, aperta verso sinistra (a=−1): yV=−−22=1, xV=−1+2=1, vertice (1,1).
c) Dividi per 36: 9x2+4y2=1, ellisse con a=3, b=2, c=9−4=5.
d) Iperbole equilatera riferita agli asintoti con k=−3<0: rami nel II e nel IV quadrante.
e) Dividi per 4: 4x2−y2=1, iperbole con a=2, b=1, c=5, asintoti y=±21x.
Le differenze sono 6−1=5 e 9−(−3)=12: d=25+144=169=13 (terna pitagorica 5, 12, 13).
Il coefficiente angolare della retta 4x−2y+7=0 è
m=−ba=−−24=2; isolando y si ottiene y=2x+27. −2 dimentica il meno della formula, 27 è l'ordinata all'origine.
La retta per (1,3) perpendicolare a y=2x−5 è
Tutte passano per (1,3): decide la pendenza. La perpendicolare a m=2 ha m′=−21, l'antireciproco. y=2x+1 è la parallela; 21 è solo il reciproco, −2 solo l'opposto.
Quanto dista il punto P=(3,−2) dalla retta 5x+12y−4=0?
1
d=25+144∣15−24−4∣=13∣−13∣=1.
Vero o falso: le rette 2x−3y+1=0 e 6x+4y−5=0 sono perpendicolari.
aa′+bb′=2⋅6+(−3)⋅4=0. Con le pendenze: 32⋅(−23)=−1.
Vero o falso: x2+y2−2x+4y+7=0 è l'equazione di una circonferenza.
Il centro sarebbe (1,−2), ma r2=1+4−7=−2<0: nessun punto reale verifica l'equazione.
Centro e raggio della circonferenza x2+y2+8x−6y=0 sono
Centro (−28,−2−6)=(−4,3), raggio 16+9−0=5. Gli errori tipici: segni del centro non cambiati, r2 scambiato per r, coefficienti non divisi per 2.
Quali punti appartengono alla parabola y=x2−3x+2?
Una o più risposte giuste
Sostituisci l'ascissa: per x=0 viene 2, per x=2 viene 4−6+2=0, per x=−1 viene 1+3+2=6. Invece per x=3 viene 2 e per x=1 viene 0.
Qual è l'ordinata del vertice della parabola y=2x2−8x+3?
-5
xV=−4−8=2 e yV=2⋅4−16+3=−5. Con la formula: Δ=64−24=40 e −840=−5.
Le soluzioni di x2−4x<0 sono
x(x−4)=0 per x=0 e x=4; la parabola è rivolta verso l'alto e sta sotto l'asse tra gli zeri. "x<0 oppure x>4" risolve la disequazione con >; "x<4" nasce dal dividere per x senza conoscerne il segno.
I fuochi dell'ellisse 100x2+36y2=1 sono
Il denominatore maggiore è sotto x2, quindi i fuochi stanno sull'asse x, e c=100−36=8. (±10,0) sono i vertici; 234=136 si ottiene sommando i denominatori, come si fa per l'iperbole.
Gli asintoti dell'iperbole 16x2−4y2=1 sono
a=4 e b=2, quindi y=±abx=±21x. ±2x inverte il rapporto; ±41x usa i denominatori senza farne la radice.
Quali affermazioni sulla retta 3x+4y−12=0 sono vere?
Una o più risposte giuste
Con y=0 trovi x=4, con x=0 trovi y=3. m=−43 (non 43), uguale a quello di 6x+8y+1=0: sono parallele. Il termine noto non è 0, quindi non passa per l'origine.
Vero o falso: la retta y=2x+1 è tangente alla parabola y=x2+2.
Mettendo a sistema: x2+2=2x+1, cioè x2−2x+1=0, con Δ=0. C'è un solo punto comune, (1,3).
Per quale valore di k la retta (k−1)x+2y−3=0 è perpendicolare alla retta y=21x?
5
La pendenza m=−2k−1 deve essere l'antireciproco di 21, cioè −2: 2k−1=2, quindi k=5.
In quali quadranti si trova l'iperbole xy=−6?
xy=−6<0 significa che x e y hanno segni opposti: II quadrante (x<0, y>0) e IV quadrante (x>0, y<0).
La prova è costruita su questo materiale. Dopo gli appunti, leggi il libro di ogni unità, prova i fogli «Esplora», svolgi gli esercizi in PDF e i test online. Serve l'accesso con le credenziali SCU e l'iscrizione al corso «OFA Matematica»; come usare ogni attività è spiegato nella pagina Il corso ufficiale.
Nel materiale di questo modulo sono stati trovati alcuni refusi, verificati sulle pagine e sui PDF originali; negli appunti c'è la versione corretta.
Libro 5.2, circonferenza, retta tangente a x2+y2+6x−4y=0 nel punto P0=(−6,4): la retta per P0 con coefficiente angolare 23 si scrive y−4=23(x+6). Il libro scrive y−2=23(x+3), che passa per il centro (−3,2); il risultato finale, y=23x+13, è giusto.