Cos'è una funzione, dominio e grafico, le proprietà principali (iniettiva, inversa, composta, pari, periodica, monotona, limitata, continua), le traslazioni e le funzioni più usate.
Una funzione associa a ogni x del dominio uno e un solo valore f(x): nel grafico, ogni retta verticale incontra la curva al massimo una volta.
Dominio: escludi gli zeri dei denominatori e imponi radicando ≥0 nelle radici di indice pari (>0 se la radice sta a denominatore); le radici di indice dispari non pongono condizioni.
Gli zeri di f sono le soluzioni di f(x)=0, cioè le ascisse dei punti in cui il grafico taglia l'asse x.
Iniettiva: x diverse danno valori diversi. Suriettiva: l'immagine è tutto il codominio. Biiettiva vuol dire entrambe, cioè invertibile; il grafico di f−1 è il simmetrico di quello di f rispetto alla retta y=x.
Composta: (g∘f)(x)=g(f(x)), prima f e poi g; in generale g∘f=f∘g.
Pari: f(−x)=f(x), grafico simmetrico rispetto all'asse y. Dispari: f(−x)=−f(x), simmetrico rispetto all'origine. Periodica: f(x+T)=f(x).
Traslazioni (con c>0): f(x−c) sposta il grafico a destra, f(x+c) a sinistra, f(x)+c in alto, f(x)−c in basso.
Funzioni da riconoscere al volo: costante, a tratti, ∣x∣ e ∣f(x)∣, lineare y=mx+q (proporzionalità diretta se q=0 e m=0), y=xk (proporzionalità inversa).
#6.1 Definizione di funzione e principali caratteristiche
A è il dominio, B il codominio (l'insieme di arrivo).
x è la variabile indipendente, y=f(x) la variabile dipendente, perché il suo valore dipende da x attraverso la legge.
f(x) è l'immagine di x. L'immagine di tutta la funzione, f(A), è l'insieme dei valori assunti: può essere più piccola del codominio.
La controimmagine di un valore y è l'insieme delle x del dominio per cui f(x)=y: può contenere un solo elemento, più elementi, oppure nessuno (è l'insieme vuoto, ∅).
Altri esempi: f(x)=3x−1 ha per grafico una retta (funzione lineare); f(x)=x2−2x ha per grafico una parabola (funzione polinomiale di 2° grado); f:N→N, f(n)=2n associa a ogni numero naturale il suo doppio, e la sua immagine, l'insieme dei numeri pari, è più piccola del codominio N.
Un numero c è uno zero di f se f(c)=0. Trovare gli zeri equivale a risolvere l'equazione f(x)=0, cioè il sistema tra y=f(x) e y=0: graficamente, gli zeri sono le ascisse dei punti in cui il grafico taglia l'asse x. Allo stesso modo f(x)>0 dove il grafico sta sopra l'asse x e f(x)<0 dove sta sotto; le soluzioni di f(x)=g(x) sono le ascisse dei punti comuni ai due grafici. Il grafico taglia l'asse y nel punto (0,f(0)), se 0 sta nel dominio.
Sul grafico si guardano le rette orizzontali y=k, con k nel codominio: f è iniettiva se ciascuna incontra il grafico al massimo una volta, suriettiva se ciascuna lo incontra almeno una volta, biiettiva se esattamente una volta.
−3−2−112312345xyOy=x2y=4
y=x2 non è iniettiva: la retta y=4 la incontra in (−2,4) e in (2,4)
Saper riconoscere una composta è utile: h(x)=(3x−1)5 è g(f(x)) con f(x)=3x−1 e g(t)=t5. Si possono comporre anche tre o più funzioni, sempre partendo da quella più interna.
I nomi vengono dai polinomi: quelli con solo potenze pari di x (le costanti contano come potenze pari), come x2 o x4−3x2+2, sono pari; quelli con solo potenze dispari, come x o x3−3x, sono dispari. Ma ci sono molte funzioni pari o dispari che non sono polinomi: ∣x∣ e cosx sono pari, x1 e sinx sono dispari. La maggior parte delle funzioni non è né pari né dispari. Se una funzione dispari è definita in 0, vale f(0)=0. Sapere che una funzione è pari o dispari permette di studiarla solo per x≥0 e ottenere il resto per simmetria.
−3−2−1123−2−11234xyO(−2,2)(2,2)
f(x)=x2−2 è pari: il grafico è simmetrico rispetto all'asse y
−3−2−1123−3−2−1123xyO(−1,2)(1,−2)
g(x)=x3−3x è dispari: il grafico è simmetrico rispetto all'origine
Di conseguenza f(x+2T)=f(x), f(x−T)=f(x) e in generale f(x+nT)=f(x) per ogni numero intero n. Gli esempi tipici sono le funzioni goniometriche: sinx e cosx hanno periodo 2π.
π2π3π−11xyOT=2π
y=sinx ha periodo 2π: il tratto tra 0 e 2π si ripete uguale
Una definizione precisa di continuità richiede strumenti di analisi matematica; qui basta l'idea intuitiva: una funzione è continua su un intervallo se il suo grafico, su quell'intervallo, si traccia senza staccare la penna dal foglio. Rette, parabole, polinomi, ∣x∣ e x sono continue. Il grafico di x1 ha due rami perché x=0 non sta nel dominio, ma ciascun ramo si disegna senza staccare la penna.
Una funzione è discontinua in un punto del suo dominio quando lì il grafico "salta". Succede spesso con le funzioni definite a tratti e con le grandezze che si contano: il numero di persone presenti in una stanza, in funzione del tempo, cambia a scatti; la temperatura della stanza, invece, varia con continuità.
−1123−2246xyO(1,2)(1,4)
g(x)=2x per x≤1, g(x)=x+3 per x>1: in x=1 il grafico salta da 2 a 4
Una funzione costante è pari, limitata e non iniettiva; la sua immagine è il solo valore k. Per esempio f(x)=−2 è una funzione costante negativa: il suo grafico sta tutto sotto l'asse x.
Una funzione è definita a tratti quando è data da espressioni diverse su intervalli diversi del dominio. Si scrive con una parentesi graffa:
f(x)={−x+1x2−1se x<1se x≥1
Per calcolare f in un punto, prima si guarda in quale intervallo cade x, poi si usa la formula di quel tratto: f(−2)=2+1=3, f(0)=1, f(1)=1−1=0, f(2)=4−1=3. Il grafico è un pezzo di retta per x<1 e un pezzo di parabola per x≥1; qui i due tratti si raccordano nel punto (1,0) e la funzione è continua. L'immagine è [0,+∞), e f non è iniettiva, perché f(−2)=f(2)=3.
−2−1121234xyO(1,0)(−2,3)(2,3)
La funzione a tratti f(x)=−x+1 per x<1, f(x)=x2−1 per x≥1
Esempi: il prezzo di x quaderni da 3 € l'uno è y=3x, con costante 3. In fisica, dalla seconda legge della dinamica F=ma (forza uguale a massa per accelerazione) si ricava che, a parità di massa, l'accelerazione è direttamente proporzionale alla forza: raddoppiando la forza, l'accelerazione raddoppia.
Trova il dominio di: a) f(x)=x2−92x+1; b) g(x)=8−2x; c) h(x)=x+13x−5; d) k(x)=x2−3x−4.
Soluzione
a) x2−9=0: x=3 e x=−3. Dominio R∖{−3,3}.
b) 8−2x≥0: x≤4. Dominio (−∞,4].
c) La radice cubica non pone condizioni; resta il denominatore: x=−1.
d) x2−3x−4≥0, cioè (x−4)(x+1)≥0: la parabola è rivolta verso l'alto ed è positiva fuori dagli zeri. Dominio x≤−1 oppure x≥4, cioè (−∞,−1]∪[4,+∞).
Esercizio 6.2BasePari o dispari?
Stabilisci se sono pari, dispari o nessuna delle due: f(x)=x4−2x2, g(x)=x3−4x, h(x)=x2+x, k(x)=∣x∣+x2, l(x)=x2+4x.
Soluzione
Tutti i domini sono R, che è simmetrico.
f(−x)=x4−2x2=f(x): pari.
g(−x)=−x3+4x=−(x3−4x)=−g(x): dispari.
h(−x)=x2−x, né h(x) né −h(x) (per esempio h(1)=2 e h(−1)=0): né pari né dispari.
k(−x)=∣−x∣+(−x)2=∣x∣+x2=k(x): pari.
l(−x)=x2+4−x=−l(x): dispari.
Esercizio 6.3BaseDue composte
Con f(x)=x2+1 e g(x)=3x−2 calcola (f∘g)(x), (g∘f)(x), (f∘g)(1) e (g∘f)(1).
Soluzione
(f∘g)(x)=f(3x−2)=(3x−2)2+1=9x2−12x+5.
(g∘f)(x)=g(x2+1)=3(x2+1)−2=3x2+1.
(f∘g)(1)=f(g(1))=f(1)=2 (controllo: 9−12+5=2). (g∘f)(1)=g(f(1))=g(2)=4 (controllo: 3+1=4). I due valori sono diversi: la composizione non è commutativa.
Esercizio 6.4BaseUn'inversa
Trova l'inversa di f(x)=4x−3 e verifica che f−1(f(2))=2.
Soluzione
f è una retta non orizzontale, quindi è biiettiva da R in R. Da y=4x−3 si ricava x=4y+3; scambiando i nomi, f−1(x)=4x+3.
Verifica: f(2)=8−3=5 e f−1(5)=48=2.
Esercizio 6.5BaseUna traslazione
Descrivi come si ottiene il grafico di y=(x+1)2−4 da quello di y=x2; trova il vertice, gli zeri e il punto sull'asse y.
Soluzione
x+1 dentro l'argomento: 1 a sinistra; −4 fuori: 4 in basso. Il vertice passa da (0,0) a (−1,−4).
Zeri: (x+1)2=4, cioè x+1=2 oppure x+1=−2: x=1 e x=−3. Asse y: (0+1)2−4=−3, punto (0,−3).
−4−3−2−112−4−3−2−1123xyOy=(x+1)2−4V
Da y=x2 a y=(x+1)2−4
Esercizio 6.6MedioDomini con frazioni e radici
Trova il dominio di f(x)=x+3x−2 e di g(x)=x−1x+4.
Soluzione
f: serve x+3x−2≥0, con x=−3. Il numeratore è ≥0 per x≥2, il denominatore è >0 per x>−3; la frazione è positiva o nulla quando hanno lo stesso segno: x<−3 oppure x≥2. Il valore −3 è escluso (annulla il denominatore), il 2 è incluso (annulla il numeratore).
g: x+4≥0ex−1=0, cioè x≥−4 con x=1: dominio [−4,1)∪(1,+∞).
−32
Dominio di x+3x−2: x<−3 oppure x≥2
Esercizio 6.7MedioZeri e segno
a) Trova zeri e segno di f(x)=x3−4x2+3x. b) Trova gli zeri di g(x)=x+1x−x−22.
Soluzione
a) f(x)=x(x2−4x+3)=x(x−1)(x−3): zeri 0, 1, 3. Con la tabella dei segni dei tre fattori: f(x)>0 per 0<x<1 oppure x>3; f(x)<0 per x<0 oppure 1<x<3.
b) Dominio: x=−1 e x=2. Con il denominatore comune (x+1)(x−2), g(x)=0 quando x(x−2)−2(x+1)=0, cioè x2−4x−2=0:
x=24±16+8=24±26=2±6
Nessuno dei due valori è −1 o 2: gli zeri sono 2+6 e 2−6.
Esercizio 6.8MedioUna funzione a tratti
f(x)=⎩⎨⎧x+3x2+12se x<−1se −1≤x≤1se x>1
Calcola f(−3), f(−1), f(0) e f(5); disegna il grafico; stabilisci se f è continua, qual è la sua immagine, se è limitata e dove cresce o decresce.
Soluzione
f(−3)=−3+3=0; f(−1)=1+1=2; f(0)=1; f(5)=2.
In x=−1 il primo tratto arriva a −1+3=2, lo stesso valore di f(−1); in x=1 il secondo tratto vale 2, come il terzo. Non ci sono salti: f è continua.
Immagine: il primo tratto dà tutti i valori minori di 2, il secondo i valori tra 1 e 2, il terzo il valore 2. Immagine (−∞,2]: f è limitata superiormente (il massimo è 2) ma non inferiormente.
Crescente su (−∞,−1], decrescente su [−1,0], crescente su [0,1], costante su [1,+∞). Non è iniettiva: f(1)=f(5)=2.
−4−3−2−1123−1123xyO(−1,2)(0,1)(−3,0)
La funzione a tratti dell'esercizio
Esercizio 6.9MedioContare le soluzioni con il valore assoluto
Disegna y=∣x2−2x−3∣ e usa il grafico per dire quante soluzioni ha l'equazione ∣x2−2x−3∣=k per k=2, k=4, k=5.
Soluzione
x2−2x−3=(x−3)(x+1): zeri −1 e 3, vertice (1,−4). Tra −1 e 3 la parabola sta sotto l'asse: ribaltata, diventa un arco con il punto più alto in (1,4).
k=2: la retta y=2 taglia i due rami esterni e l'arco due volte: 4 soluzioni.
k=4: tocca l'arco solo nel punto più alto e taglia i due rami esterni: 3 soluzioni.
k=5: passa sopra l'arco e taglia solo i rami esterni: 2 soluzioni.
Controllo algebrico per k=4: x2−2x−3=4 dà x=1±22; x2−2x−3=−4 dà (x−1)2=0, cioè x=1.
−2−11234−4−2246xyOy=2y=4y=5
y=∣x2−2x−3∣ e le rette y=2, y=4, y=5
Esercizio 6.10MedioUn grafico spazio-tempo
Il grafico mostra la distanza s da casa, in km, di un'auto in funzione del tempo t, in ore. Racconta il viaggio; indica dove la funzione è crescente, decrescente o costante; è continua? È iniettiva? È limitata?
1234102030405060tsO
Distanza da casa s (km) in funzione del tempo t (ore)
Soluzione
Nella prima ora l'auto si allontana da casa fino a 60 km: la funzione è crescente su [0,1]. Dalla prima alla seconda ora è ferma: costante su [1,2]. Poi torna indietro fino a 20 km da casa: decrescente su [2,3]. Infine si ferma di nuovo: costante su [3,4].
È continua: la posizione non può "saltare", e il grafico si traccia senza staccare la penna. Non è iniettiva: per esempio la distanza di 40 km viene raggiunta due volte, all'andata e al ritorno. È limitata: 0≤s≤60.
Esercizio 6.11MedioUsare la periodicità
f è periodica di periodo 4, con f(1)=3 e f(2)=−1. Calcola f(9), f(−2), f(14) e f(−7).
Soluzione
Si può aggiungere o togliere il periodo quante volte si vuole:
f(9)=f(1+2⋅4)=f(1)=3; f(−2)=f(2−4)=f(2)=−1; f(14)=f(2+3⋅4)=f(2)=−1; f(−7)=f(1−2⋅4)=f(1)=3.
Esercizio 6.12Livello provaProporzionalità da una tabella
Per ciascuna riga di valori di y stabilisci se y è direttamente proporzionale a x, inversamente proporzionale, o nessuna delle due; se c'è una legge, scrivila.
x
2
4
5
10
y, riga A
10
5
4
2
y, riga B
5
10
12,5
25
y, riga C
7
11
13
23
Soluzione
A: i prodotti xy valgono sempre 20: proporzionalità inversa, y=x20. Per esempio per x=8 si avrebbe y=820=2,5.
B: i rapporti xy valgono sempre 2,5: proporzionalità diretta, y=25x.
C: non sono costanti né i rapporti (27=411) né i prodotti (14=44). I valori crescono di 2 per ogni unità di x: y=2x+3, lineare ma non proporzionale.
Esercizio 6.13Livello provaLimitata o no?
Sapendo che cosx assume tutti e soli i valori dell'intervallo [−1,1], stabilisci se queste funzioni sono limitate e trova la loro immagine: a) cos(x+5); b) cosx−4; c) cosx+21; d) cosx−11.
Soluzione
a) È una traslazione orizzontale: i valori assunti non cambiano. Immagine [−1,1], limitata.
b) Traslazione verso il basso di 4: immagine [−5,−3], limitata.
c) cosx+2 assume i valori di [1,3], sempre positivi; il reciproco va da 31 (quando il denominatore vale 3) a 1 (quando vale 1). Immagine [31,1], limitata.
d) Dove cosx=1 il denominatore si annulla e la funzione non è definita. Altrove cosx−1 assume tutti i valori di [−2,0), sempre negativi. Il reciproco vale −21 quando il denominatore vale −2; quando il denominatore si avvicina a 0, il reciproco è negativo e grande quanto si vuole in valore assoluto. Immagine (−∞,−21]: la funzione è limitata superiormente (il massimo è −21) ma non inferiormente.
Esercizio 6.14Livello provaInversa di una funzione fratta
Considera f(x)=x+32x−1. Trova il dominio, l'immagine e l'inversa.
Soluzione
Dominio: x=−3. Da y=x+32x−1: y(x+3)=2x−1, cioè xy+3y=2x−1, quindi x(y−2)=−3y−1 e
x=y−2−3y−1=2−y3y+1
Si può ricavare x per ogni y=2, e in un solo modo: l'immagine di f è R∖{2} e f è biiettiva da R∖{−3} in R∖{2}. Scambiando i nomi: f−1(x)=2−x3x+1, definita per x=2.
Verifica in un punto: f(0)=−31 e f−1(−31)=2+31−1+1=0.
Esercizio 6.15Livello provaIl dominio nascosto delle composte
Con f(x)=x e g(x)=4−x2, scrivi f∘g e g∘f con i loro domini.
Soluzione
(f∘g)(x)=4−x2: serve 4−x2≥0, cioè −2≤x≤2.
(g∘f)(x)=4−(x)2=4−x, ma solo dove esiste x: il dominio è x≥0. La formula semplificata 4−x "nasconde" una condizione che viene dalla funzione interna.
Esercizio 6.16Livello provaTraslazioni, dominio e immagine
f ha dominio [0,5] e immagine [−3,4]. Trova dominio e immagine di g(x)=f(x+2)−1.
Soluzione
Il grafico di g è quello di f spostato di 2 a sinistra e di 1 in basso. Dominio: serve 0≤x+2≤5, cioè −2≤x≤3: [−2,3]. Immagine: ogni valore diminuisce di 1: [−4,3].
Esercizio 6.17Livello provaQuale formula?
Il grafico rappresenta una di queste tre funzioni. Quale? Motiva la risposta scartando le altre.
f1(x)={x+22−x2se x<0se x≥0
f2(x)={x+2x2+2se x<0se x≥0
f3(x)={−x+22−x2se x<0se x≥0
−3−2−112−2−1123xyO
Quale funzione?
Soluzione
Per x<0 il grafico è una retta che sale e passa per (−2,0): è y=x+2 (la retta y=−x+2 di f3 scende). Per x≥0 è una parabola rivolta verso il basso con vertice (0,2): è y=2−x2 (la x2+2 di f2 è rivolta verso l'alto). Il grafico è quello di f1. Controllo: f1(1)=1 e f1(2)=−2, come si legge dalla figura.
Servono x+2≥0 (la radice non è a denominatore, quindi −2 è incluso) e x−3=0. Le altre opzioni escludono −2, dimenticano il denominatore o dimenticano la radice.
Data f(x)=2x2−3x, quanto vale f(−2)?
14
f(−2)=2⋅(−2)2−3⋅(−2)=8+6=14. Errore tipico: scrivere −22=−4 invece di (−2)2=4.
Con f(x)=x−1 e g(x)=x2, la funzione (g∘f)(x) è
Prima f, poi g: g(x−1)=(x−1)2. x2−1 è (f∘g)(x), x3−x2 è il prodotto g(x)⋅f(x), x2+x−1 è la somma.
Se f(x)=3x+6, quanto vale f−1(9)?
1
f−1(9) è la x per cui f(x)=9: 3x+6=9, quindi x=1. Non va confuso con f(9)1=331.
Quali di queste funzioni sono dispari?
Una o più risposte giuste
Calcola f(−x): (−x)3+(−x)=−(x3+x); −x1=−x1; (−x)∣−x∣=−x∣x∣. Invece x2+x non è né pari né dispari e ∣x∣ è pari.
Vero o falso: la funzione f(x)=x2, da R in R, è iniettiva.
Basta un controesempio: f(−3)=f(3)=9.
Vero o falso: f(x)=x1 è decrescente su tutto il suo dominio.
È decrescente su (−∞,0) e su (0,+∞) presi separatamente, ma −1<1 e f(−1)=−1<f(1)=1.
Il grafico di y=(x−3)2+1 si ottiene da quello di y=x2 spostandolo
Dentro l'argomento c'è x−3: 3 a destra (al contrario del segno); fuori c'è +1: 1 in alto. Il vertice va in (3,1).
L'immagine di f(x)=∣x−2∣−3 è
∣x−2∣ assume tutti i valori ≥0; togliendo 3 si ottengono tutti i valori ≥−3. Il grafico è una "V" con vertice in (2,−3).
f è periodica di periodo 5 e f(2)=7. Quanto vale f(−8)?
7
−8=2−2⋅5, quindi f(−8)=f(2)=7.
Quali affermazioni su f(x)=x2+11 sono vere?
Una o più risposte giuste
0<f(x)≤1 per ogni x: è limitata, ma il valore 0 non viene mai raggiunto (il numeratore è 1). f(−x)=f(x), quindi è pari e non iniettiva: f(−1)=f(1)=21. Cresce per x≤0 e decresce per x≥0.
Quale di queste leggi esprime una proporzionalità diretta tra x e y?
Proporzionalità diretta vuol dire rapporto xy costante: retta per l'origine. y=4x+1 è lineare ma non passa per l'origine; le ultime due opzioni sono la stessa proporzionalità inversa.
x e y sono inversamente proporzionali e per x=4 si ha y=6. Quanto vale y per x=8?
3
Il prodotto xy=24 è costante: per x=8, y=824=3 (x raddoppia, y si dimezza). Chi risponde 12 ha usato la proporzionalità diretta.
Qual è il dominio di f(x)=x2+43x−1?
La radice cubica è definita per ogni numero reale, e x2+4≥4 non si annulla mai. L'opzione x=±2 confonde x2+4 con x2−4; le altre trattano la radice cubica come una radice quadrata.
Sia f(x)=x2 per x<1 e f(x)=3−x per x≥1. Quanto vale f(1)+f(−2)?
6
1 sta nel secondo tratto: f(1)=3−1=2. −2 sta nel primo: f(−2)=(−2)2=4. La somma è 6.
Quante soluzioni reali ha l'equazione ∣x2−1∣=1?
Il grafico di ∣x2−1∣ ha un arco ribaltato con il punto più alto in (0,1): la retta y=1 lo tocca lì e taglia i due rami esterni. Algebricamente: x2−1=1 dà x=±2 e x2−1=−1 dà x=0.
La prova è costruita su questo materiale. Dopo gli appunti, leggi il libro di ogni unità, prova i fogli «Esplora», svolgi gli esercizi in PDF e i test online. Serve l'accesso con le credenziali SCU e l'iscrizione al corso «OFA Matematica»; come usare ogni attività è spiegato nella pagina Il corso ufficiale.
Nel materiale di questo modulo sono stati trovati alcuni refusi, verificati sulle pagine e sui PDF originali; negli appunti c'è la versione corretta.
Libro 6.1, traslazioni: cos(2x+1) si ottiene da cos2x con una traslazione verso sinistra di 2 unità, non di una, perché cos(2x+1)=cos2x+2. Allo stesso modo cos(2x−1) è spostato di 2 unità verso destra. Gli spostamenti verticali (±1) sono giusti.
Soluzioni 6.1, esercizio 1: il dominio di f(x)=2x2−x−3 è x≤−1 oppure x≥23, non x≤1 oppure x≥23.